martedì 15 settembre 2026

Ossona (Milano),

Ossona, città metropolitana di Milano, 16 settembre 2026, ultimo feudo leghista, tra fascisti e abusi di potere, è ora di dire basta, e commissariare il Comune di Ossona, almeno per 18 mesi o più, per due macro motivi istituzionali: la gestione economica e per l'urbanistica. Oltre a il personale comunale, volto non a adempiere al lavoro per cui è retribuito ma per perseguitare gli avversari politici.
Dal punto di vista economico, dopo che il Capogruppo consiliare dei Verdi, il segretario cittadino del Sole che ride, il bibliotecario, attivista e freelance, Gilberto Rossi, ha chiesto l'istituzione della Commissione bilancio (e della commissione antimafia) già nel luglio 2014, nel 2017 in seguito alla mancata istituzione della commissione bilancio e quindi all'impossibilità di conoscere lo stato economico dell'ente, chiede in due consigli comunali, in occasione dell'approvazione del bilancio, "quanto gli ossonesi, han già pagato e pagheranno villa Litta modignani, sede del Comune?", alla mancata risposta, dopo una consultazione con l'assemblea dei verdi del magentino e di alcuni docenti di economia, porta tutti i 5 faldoni del bilancio ricevuti dopo la richiesta di accesso agli atti alla Guardia di finanza di Magenta. 
Da quel momento, la Corte dei Conti, emetterà tre delibere, "invitando" il Comune di Ossona a adoperarsi per maggiore trasparenza, fino ad arrivare alla delibera del 12 maggio 2026, con una sorta di severa condanna etica e morale, imponendo un versamento di 170.000 euro, suddiviso in tre rate annuali.  
Un episodio talmente grave, che vede la fuga dall'amministrazione comunale del commercialista Matteo Gussoni, già dipendente e poi socio di Marino Venegoni, commercialista e consulente del tribunale (da sottolineare in quanto sorta di "sua, del Venegoni" giustificazione per un decennio di amministrazione "disinvolta"), e successivamente anche di un funzionario comunale di Rho, che da assessore a Ossona, si è trovato di fronte una situazione, come da lui esposto nel consiglio comunale, vessatoria e con profondi aspetti di illegittimità e illegalità.

Video a cura di quiMilano nel rispetto della normativa europea 4/2017 sulla videoregistrazione delle pubbliche assemblee.

1. La lettera di dimissioni di Fabio Porzio 

2.il consiglio comunale integrale del 15 luglio, per ascoltare i metodi non democratici del Sindaco e il vergognoso silenzio dei consiglieri comunali, solo Garavaglia Sergio esprime solidarietà a Fabio Porzio, e il "curo gli interessi di famiglia, il sindaco che fa approvare il Pgt lasciando il consiglio strisciando come un verme e alterando successivamente i verbali", prova a non far parlare Garavaglia. 


Già quanto appena descritto, dovrebbe portare al commissariamento del comune e a relative indagini sui conti e sull'urbanistica.

Corre il dovere, di fare esempio dei metodi persecutori di questa amministrazione neofascista e ultimo feudo leghista in Lombardia.

Dal giugno 2014, gli addetti al ritiro dei rifiuti, non ritirano più i rifiuti davanti all'abitazione del consigliere dei Verdi, nelle successive tornate elettorali, nazionali, regionali ed europee, vengono sfondate le porte di varie abitazioni in via f. Baracca, a iscritti e non iscritti dei Verdi. (S.b. e r.e r. n.), oltre a 3 furti nella residenza del capogruppo verde.

Nel protocollo, nel bel corsivo sotto, si legge chiaramente anche i metodi vessatori con cui rispondono e sono stati istruiti i dipendenti comunali. 
Nella lettera "verbale di restituzione", nella dichiarazione di Gilberto Rossi, Senza nessuna contestazione da parte della NUOVA comandante del comando unico di polizia locale tra Santo Stefano Ticino e Ossona, a conferma della veridicità e bontà delle considerazioni espresse dal già consigliere Rossi, argomentate con vari video e con più richieste di sopralluogo agli uffici comunali a cui sono seguite risposte vergognose e fuorvianti da parte di Bollini, tecnico comunale già noto alle cronache per aver fatto lavori pubblici, dividendo i lavori, per evitare gare di appalto e affidare al suo collega di studio in Boffalora i lavori (rifacimento via Padre Giuliani, articoli di Libera stampa l'altomilanese).


 

Gilberto Rossi, segretario dei Verdi e "custode" del sole che ride, dopo che nel 2009, Monguzzi, Baruffi e Saponaro aderiscono ai Verdi, ci racconta e mostra i danni alla sua residenza, in seguito ai lavori della fogna. 

Video 



Gilberto Rossi 

Ultimo aggiornamento 7.03 del 16 settembre 2026

domenica 13 settembre 2026

Da Gallarate a Reggio Emilia

 Una mattinata intensa e gioiosa, come solo lo sport e l'impegno civico possono regalare.

L'occasione è la GallaRun ten, con un arrivo surreale, nel bel mezzo di un cantiere, non un cantiere fermo o un cantiere qualunque, un cantiere che non doveva esserci, con mezzi in movimento mentre passavano i corridori. Si tratta del cantiere del nuovo plesso scolastico a ridosso della prima autostrada italiana, la Milano Varese, primo motivo, stando alla legge nazionale, per vietarla, e la ferrovia, il secondo motivo e a meno di 150 metri dal cimitero, oltre l'autostrada. Corre la necessità di spiegare come si è attivati ad approvare tale assurdità, che porta a raggruppare quattro scuole, mentre, dal periodo della pandemia, sappiamo tutti che è meglio evitare, onde possibile, grandi assembramenti. 

Video quiMilano 






Il "peccato originale", è una modifica al Pgt votata da tutti il consiglio comunale, o meglio, senza le necessarie osservazioni, ragion per cui, possiamo legittimamente parlare di un "aggiustamento", o, tutti colpevoli, nessun colpevole, nonostante le norme nazionali; se questo può avere una sua logica, ad esempio in caso emergenziale come dopo i terremoti, in quel di via Curtatone, assolutamente no, ma riascoltiamo le sagge e ponderate parole del fondatore dei Verdi italiani e di Legambiente, il professore di Matematica, ingegnere Carlo Monguzzi, che ci ha lasciato da pochi mesi, qui con la Maestra Laura Pastorelli del comitato Salviamo gli alberi di Gallarate. 

Al presidio, sono passati tutti i livelli istituzionali, dai consiglieri comunali di Gallarate, ai consiglieri regionali ai deputati, e eurodeputati.

Fu chiesto nel settembre 2024, ai parlamentari europei di depositare alla commissione petizioni del parlamento europeo a Bruxelles, la documentazione sul progetto di scuola, purtroppo, non fu depositata, e venne consegnata alla Commissione solo nel gennaio 2025, a sgombero del presidio e a taglio del bosco già effettuato, tra l'altro, importante da ricordare, il bosco fu tagliato nel periodo vietato da tutti i regolamenti, in quanto fino al 15 ottobre, non si possono tagliare le piante, per non disturbare i volatili. 

Il 5 agosto, non pioveva, era il bosco che piangeva. 


Dopo la bella e gioiosa mattinata con oltre un migliaio di partecipanti alla corsa, tutti solidali con gli ecologisti e attivisti della difesa della vita sul pianeta e dell'ambiente, purtroppo non c'erano i ragazzi, ingiustamente diffidati in seguito alle meritorie proteste. Si scoprirà dopo qualche mese in occasione del remigration summit, la lega in caduta drastica di consensi, che ha fatto pressioni indebite, così la voce popolare del quartiere, riferisce. 

Tornando in quel di Ossona, un veloce pranzo, e nonostante Trenord e le mille complicazioni, si arriva in quel del Corvetto, al circolo ARCI, dove 3 pullman attendevano per portarci a Reggio Emilia, al comizio conclusivo della Festa nazionale dell'Unita. 

Lasciamo parlar le foto 


 























Ossona 11.9.2026 Non si può fermare il vento, e assemblea datacenter Magenta

 Ossona, 11 settembre 2026, dopo le dimissioni dei due assessori e altri metodi poco o per nulla democratici, o di "miseria umana", è necessario riepilogare, non sull'edificio che ospita la mia residenza e la sede e magazzino dei Verdi lombardi dal 2014, ma partendo dalla strada, visto un ulteriore cedimento del tombino tra Via Baracca e via Canzi. 

Una bella foto, perché qua non è questione di parti e posizioni politiche, ma di umanità e legalità 




La politica ossonese, è "segnata" dai "pluripotenti" che vorrebbero stravolgere il parco del Ticino con l'inutile autostrada tra vigevano e Magenta, nel cuore della "terra dei fontanili", da qui, il monocolore leghista, quindi necessario ricordare e come farlo meglio se non esponendo all'interno uno striscione del campeggio notang del 2003? 
Liberiamo l'aria. No tangenziale 



Richiesta di dimissioni dei consiglieri, perché in due anni non hanno detto una sola parola e con le pesantissime considerazioni dell'assessore Porzio, non possono non prendere posizione. 

Nel frattempo, la vita continua, e l'impegno ecologista anche.
In serata, assemblea no datacenter, da parte di alcuni "ambigui", più che fare opposizione al datacenter, sembrava un incubo, il doppiogiochista Cristian Colombo di Legambiente (si quello del bluff della lista a Buscate e che ci aveva attaccato durante la campagna elettorale).
Poi una dottoressa e un fisico, interventi interessanti ma come se la preoccupazione fosse solo occupare lo spazio politico.









giovedì 10 settembre 2026

Milano, 10 settembre 2026, una "deriva psico geografica" Foto e pensieri

 Milano, 10 settembre 2026

La giornata inizia rinfrescata e umida, dalla pioggia notturna e da quel bel cielo di Lombardia così caro al poeta Carlo Porta.

Una corsa in metropolitana e via al presidio in regione Lombardia, per un presidio indetto in difesa della Costituzione e dei diritti di tutti i cittadini italiani, dalla valle d'Aosta alla Sardegna, dal Piemonte al Trentino, dall'Emilia Romagna alla Lombardia.

Il lavoro del freelance è difficile e irto di ostacoli, e del freelance ecologista, ancora di più, poi se nel particolare, in regione, sei stato collaboratore del "dream team", la squadra dei collaboratori e funzionari dei Verdi con il mitico Carlo Monguzzi e il buon Marcello Saponaro, ancora di più. 

In impeto di emozioni e sensazioni, lascio ora narrar foto e video

"A mille c'è n'è nel mio cuore di fiabe da narrar, da narrar, venite con me.." (come le fiabe che ci accompagnavano da bambini, perché lo sguardo ecopacifista è proprio così, sognatore ma vero e reale). 

Gilberto Rossi in via Lanino, davanti alla pellicceria Marlene e al murales VERDI EUROPA VERDE MILANO, realizzato nel periodo di malattia di Carlo Monguzzi, con la speranza che lo potesse vedere e apprezzare.


video quimilano dirette