La giornata inizia rinfrescata e umida, dalla pioggia notturna e da quel bel cielo di Lombardia così caro al poeta Carlo Porta.
Una corsa in metropolitana e via al presidio in regione Lombardia, per un presidio indetto in difesa della Costituzione e dei diritti di tutti i cittadini italiani, dalla valle d'Aosta alla Sardegna, dal Piemonte al Trentino, dall'Emilia Romagna alla Lombardia.
Il lavoro del freelance è difficile e irto di ostacoli, e del freelance ecologista, ancora di più, poi se nel particolare, in regione, sei stato collaboratore del "dream team", la squadra dei collaboratori e funzionari dei Verdi con il mitico Carlo Monguzzi e il buon Marcello Saponaro, ancora di più.
In impeto di emozioni e sensazioni, lascio ora narrar foto e video
"A mille c'è n'è nel mio cuore di fiabe da narrar, da narrar, venite con me.." (come le fiabe che ci accompagnavano da bambini, perché lo sguardo ecopacifista è proprio così, sognatore ma vero e reale).
Gilberto Rossi in via Lanino, davanti alla pellicceria Marlene e al murales VERDI EUROPA VERDE MILANO, realizzato nel periodo di malattia di Carlo Monguzzi, con la speranza che lo potesse vedere e apprezzare.
Milano, ferragosto 2026, presidio a Palazzo Marino,
Qui l'intervento di Gilberto Rossi, su Malpensa e democrazia, e elezioni del consiglio metropolitano di Milano.
Dopo il testo del breve discorso, il video focus di QuiMilano
Ciao a tutti.
Ciao Milano.
La Milano di Ferragosto. La Milano che anche a Ferragosto non si arrende.
Tra l'altro sembra che non si siano arresi neanche loro, perché han fatto di Milano il paradiso dai palazzinari e abbiamo appreso l'altro giorno da una conversazione del sindaco Sala e tra l'altro sembra che neanche la sua stessa maggioranza ne fosse al corrente che vogliono andare a fare un'acquisizione, una fusione. Trovate voi il termine tra gli aeroporti di Milano Malpensa, Milano Linate e anche con l'aeroporto di Torino Caselle. Niente, io arrivo dal Parco del Ticino, per gli ambientalisti, no tangenziale e vorrei ricordare comunque che tutte le politiche Parco del Ticino, ma anche il Parco Nord Sea, sono politiche decise dal Comune di Milano.
L'anno prossimo ci saranno anche le elezioni di Milano. Il sindaco di Milano è automaticamente il presidente della città metropolitana di Milano.
Un'altra cosa che dobbiamo ricordare con forza, i 2 milioni e mezzo di cittadini che abitano magari a Sesto San Giovanni, San Donato, Magenta, Legnano, dovrebbero anche loro poter votare il sindaco metropolitano e il consiglio metropolitano.
È una questione di democrazia e in questo vuoto di democrazia dove si annidano i mostri per noi gente del Ticino è stata una doccia fredda. Abbiamo il Parco del Ticino che non prende posizione contro tutti gli scempi che vogliono fare dall'autostrada di Gevano Magenta per non parlare del Cargo City.
Comunque noi siamo quelli delle soluzioni perché ci dicono che siamo quelli dei no. Vabbè, comunque è giusto dire no quando le cose sono sbagliate.
Siamo quelli delle soluzioni, da più di 30 anni i comitati ambientalisti del Parco del Ticino chiedano che venga fatto un piano nazionale di sul trasporto.
Piano nazionale sul trasporto che vuol dire anche verificare le merci. Tanti nostri amici fratelli in questi settimana scorsa erano in valle a lottare per la difesa della Valsusa. È importante ricordarsi che lì parlavano del corridoio di Spona Kiev 20 anni fa e adesso sappiamo cosa voleva dire quel corridoio Lisbona Kiev. Niente, era per dirvi che chiediamo un piano del trasporto per capire anche i traghetti, le merci. Piano del trasporto, piano del trasporto nazionale. Dopo la crisi di Ormut abbiamo capito tutti cosa significa con la guerra in Ucraina. Anche lì abbiamo capito cosa vuol dire movimentare le merci. Ma tornando al Parco del Ticino, qua a Milano, quello che può fare il sindaco, i consiglieri di Milano, un piano nazionale del trasporto aereo. Milano deve avere la sua voce, per chi non lo sapesse, il terzo aeroporto italiano non rientra in questi che vi ho appena citato, ma è Oriol Serio, cioè Bergamo. Quindi salviamo Milano, salviamo gli aeroporti di Milano e chiediamo un piano nazionale del traffico aereo e Milano malpesa. devono rimanere i milanesi e qua a Ferragosto chiediamo per l'anno prossimo che i cittadini dei 132 comuni più Milano della città metropolitana di Milano possano tornare ad eleggere il Consiglio metropolitano ed eleggere il sindaco della città metropolitana di Milano.
Ricordiamo la mobilitazione del territorio, con la nascita di un coordinamento di associazioni, da Verdi ambiente e società, ecoistituto del Ticino, Legambiente, le opposizioni di centrosinistra di Ossona e Santo Stefano Ticino, l'intervento dei consiglieri regionali Simone Negri e Onorio Rosati.
La raccolta firme.
Il nodo politico che si è sciolto, in quel di Ossona ha determinato le dimissioni di due assessori, su un progetto, presumibilmente collegato, il datacenter di Magenta, le dimissioni di un assessore.
È una bella giornata per il territorio, un grazie particolare ai mille sottoscrittori della petizione.
Una censura per chi ha fatto il doppio e il triplo gioco, per Ossona, sappiamo con certezza degli atti, che Venegoni Giovanni incontra Sorgenia già nel gennaio 2024, e probabilmente era già da molto avanti l'iter.
Cogliamo occasione per invitarVi a firmare, per chiedere la moratoria per un anno per i datacenter, in Lombardia.
Progetto fotovoltaico “Ranteghetta”: Sorgenia annuncia la rinuncia – vittoria del territorio
Le Amministrazioni comunali di Marcallo con Casone, Ossona e Santo Stefano Ticino hanno appreso dal comunicato stampa diffuso oggi, 7 agosto 2026, che Sorgenia ha presentato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica la richiesta di archiviazione del procedimento autorizzativo relativo al progetto fotovoltaico denominato “Ranteghetta”.
I Comuni rimangono ora in attesa della trasmissione degli atti e della conseguente conferma dell’effettiva archiviazione del procedimento da parte del Ministero.
La decisione annunciata rappresenta un risultato di grande importanza per i nostri territori e viene accolta con profonda soddisfazione dalle tre Amministrazioni, che fin dall’inizio hanno espresso in modo chiaro, motivato e compatto la propria contrarietà al progetto.
In questi mesi Marcallo con Casone, Ossona e Santo Stefano Ticino hanno lavorato congiuntamente, coinvolgendo Consigli comunali, uffici, tecnici, rappresentanti istituzionali e cittadini, presentando osservazioni puntuali e portando in ogni sede competente le criticità connesse al consumo di suolo agricolo, all’impatto paesaggistico e ambientale, alla sicurezza del sistema di accumulo e alla sostenibilità complessiva dell’intervento.
La rinuncia annunciata da Sorgenia, come citato nel proprio comunicato, interviene in un quadro normativo mutato sostanzialmente, che ha rafforzato la tutela delle aree agricole e introdotto criteri più stringenti per l’individuazione delle superfici idonee alla realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili. Quelle stesse modifiche richieste anche dai tre Sindaci durante gli incontri istituzionali, per tutelare il territorio e limitare gli effetti delle precedenti norme!
Un ringraziamento va a tutti i cittadini, ai comitati, ai tecnici, agli amministratori e ai rappresentanti istituzionali che hanno contribuito, con impegno e competenza, a sostenere le ragioni dei nostri territori.
Le Amministrazioni comunali di
Marcallo con Casone
Ossona
Santo Stefano Ticino
Ossona
Sergio Garavaglia (minoranza FDI), smaschera Giovanni Venegoni (lega) sull'incontro con Sorgenia a gennaio 2024
Ci ho messo un po' per scrivere qualcosa e so già che non basta, però è nel senso e nella direzione.
Ancora, ancora morte per le strade di Milano, il paradiso dei palazzinari include camion e mezzi da cantiere per la città.
Una città, una Regione, la Lombardia, progettata e pensata contro gli umani e contro chi usa i mezzi pubblici e la bicicletta.
Tutte queste morti, potevano e dovevano essere evitate, e il solo pensarci fa male, per la follia degli episodi in se, dove in un incubo le macchine, uccidono, investono e calpestano vite.
Provo a dire qualcosa, non è stato per niente facile. Ma vanno trovate delle soluzioni.
Importante ricordare anche Baro, morto in via Porpora, sulle strisce pedonali.
In città, usare l'auto, è stupido, e si sa, che ormai sia criminale e da omicidi, purtroppo, è un dato di fatto.
Con la tassa per il centro, i fenomeni, si sentono pure legittimati dal balzello ad essere "veloci".
La mobilità dolce, è peggiorata in questi 15 anni, e purtroppo lo conferma il numero delle vittime della strada.
Era presente Goisis, il già manager BnB e portaborse degli assessori di Pisapia e Sala, il cosiddetto civico del palazzo o, il candidato di finta sinistra di mrExpo.
Tra i vari interventi, anche un "miracolato" della Elena Grandi, uno di quei fenomeni "forestieri", un po' come Cucchiara, nessuno sa perché sono a Milano e soprattutto come possano permettersi di vivere in città, lo segnalo, perché oltre greenwasher con una finta ciclofficina nella già rimessa degli attrezzi del parco Sempione, ora location di lusso sfrenato, dal ristorante stellato con primi che costano come 3 giorni di lavoro di un operaio, all'asilo delle mamme radical chic, quelle descritte dal cognato di Giorgio Gori, per intenderci, e, fa parte anche della... Consulta mobilità o cosa simile, si quell'ente di greenwashing così importante che nemmeno si ricorda ne il nome ne cosa ha fatto.
Da freelance videomaker, come sapete, preferisco, video integrali ai montaggi che rischiano di fare perdere la visione di insieme.
Guardate pure. Gli interventi genuini, sono quelli che dicono basta ai morti in strada, poi ci sono i "professionisti" (quelli di Soros o di altri che pagano per manipolare la realtà), che dicono di essere attivisti, attivisti de che? Di expo e ndrine? Suvvia. Comprendete l'irritazione, di fronte a una tragedia, a fare i cani da guardia del padrone ed evitare che qualcuno possa contestare l'amministrazione.
Si vede pure il vendisansiro Mazzei, per fortuna gli zerbinidisala Gorini e Cucchiara non c'erano. Per chi scrive e per tutto il movimento dei ciclisti milanesi, loro due, sono i mandanti morali, della morte del nostro immenso e luminoso Maestro Carlo Monguzzi, e mandanti pratici, non avendo visto grattacieli ne cantieri, dei morti in bici.
Ciao Laura, anche il mondo dell'arte ti piange e ricorda.