venerdì 7 agosto 2026

Fotovoltaico “Ranteghetta”: Sorgenia annuncia la rinuncia 7.8.2026

 Dai social del comune di Santo Stefano Ticino 

Ricordiamo la mobilitazione del territorio, con la nascita di un coordinamento di associazioni, da Verdi ambiente e società, ecoistituto del Ticino, Legambiente, le opposizioni di centrosinistra di Ossona e Santo Stefano Ticino, l'intervento dei consiglieri regionali Simone Negri e Onorio Rosati.

La raccolta firme.

Il nodo politico che si è sciolto, in quel di Ossona ha determinato le dimissioni di due assessori, su un progetto, presumibilmente collegato, il datacenter di Magenta, le dimissioni di un assessore. 

È una bella giornata per il territorio, un grazie particolare ai mille sottoscrittori della petizione. 

Una censura per chi ha fatto il doppio e il triplo gioco, per Ossona, sappiamo con certezza degli atti, che Venegoni Giovanni incontra Sorgenia già nel gennaio 2024, e probabilmente era già da molto avanti l'iter. 

Cogliamo occasione per invitarVi a firmare, per chiedere la moratoria per un anno per i datacenter, in Lombardia. 

https://www.change.org/p/imporre-un-anno-di-moratoria-per-i-datacenter-in-lombardia?recruiter=701818

Progetto fotovoltaico “Ranteghetta”: Sorgenia annuncia la rinuncia – vittoria del territorio


Le Amministrazioni comunali di Marcallo con Casone, Ossona e Santo Stefano Ticino hanno appreso dal comunicato stampa diffuso oggi, 7 agosto 2026, che Sorgenia ha presentato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica la richiesta di archiviazione del procedimento autorizzativo relativo al progetto fotovoltaico denominato “Ranteghetta”.

I Comuni rimangono ora in attesa della trasmissione degli atti e della conseguente conferma dell’effettiva archiviazione del procedimento da parte del Ministero.

La decisione annunciata rappresenta un risultato di grande importanza per i nostri territori e viene accolta con profonda soddisfazione dalle tre Amministrazioni, che fin dall’inizio hanno espresso in modo chiaro, motivato e compatto la propria contrarietà al progetto.

In questi mesi Marcallo con Casone, Ossona e Santo Stefano Ticino hanno lavorato congiuntamente, coinvolgendo Consigli comunali, uffici, tecnici, rappresentanti istituzionali e cittadini, presentando osservazioni puntuali e portando in ogni sede competente le criticità connesse al consumo di suolo agricolo, all’impatto paesaggistico e ambientale, alla sicurezza del sistema di accumulo e alla sostenibilità complessiva dell’intervento.

La rinuncia annunciata da Sorgenia, come citato nel proprio comunicato, interviene in un quadro normativo mutato sostanzialmente, che ha rafforzato la tutela delle aree agricole e introdotto criteri più stringenti per l’individuazione delle superfici idonee alla realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili. Quelle stesse modifiche richieste anche dai tre Sindaci durante gli incontri istituzionali, per tutelare il territorio e limitare gli effetti delle precedenti norme!

Un ringraziamento va a tutti i cittadini, ai comitati, ai tecnici, agli amministratori e ai rappresentanti istituzionali che hanno contribuito, con impegno e competenza, a sostenere le ragioni dei nostri territori.


Le Amministrazioni comunali di

Marcallo con Casone

Ossona

Santo Stefano Ticino

Ossona



Sergio Garavaglia (minoranza FDI), smaschera Giovanni Venegoni (lega) sull'incontro con Sorgenia a gennaio 2024







lunedì 13 luglio 2026

Basta morti in strada. Per Laura Ghilardi

 Milano. 13.7.2026

Ci ho messo un po' per scrivere qualcosa e so già che non basta, però è nel senso e nella direzione.










Ancora, ancora morte per le strade di Milano, il paradiso dei palazzinari include camion e mezzi da cantiere per la città.

Una città, una Regione, la Lombardia, progettata e pensata contro gli umani e contro chi usa i mezzi pubblici e la bicicletta.

Tutte queste morti, potevano e dovevano essere evitate, e il solo pensarci fa male, per la follia degli episodi in se, dove in un incubo le macchine, uccidono, investono e calpestano vite. 

Provo a dire qualcosa, non è stato per niente facile. Ma vanno trovate delle soluzioni.

Importante ricordare anche Baro, morto in via Porpora, sulle strisce pedonali. 

In città, usare l'auto, è stupido, e si sa, che ormai sia criminale e da omicidi, purtroppo, è un dato di fatto. 

Con la tassa per il centro, i fenomeni, si sentono pure legittimati dal balzello ad essere "veloci". 

La mobilità dolce, è peggiorata in questi 15 anni, e purtroppo lo conferma il numero delle vittime della strada.


Era presente Goisis, il già manager BnB e portaborse degli assessori di Pisapia e Sala, il cosiddetto civico del palazzo o, il candidato di finta sinistra di mrExpo. 

Tra i vari interventi, anche un "miracolato" della Elena Grandi, uno di quei fenomeni "forestieri", un po' come Cucchiara, nessuno sa perché sono a Milano e soprattutto come possano permettersi di vivere in città, lo segnalo, perché oltre greenwasher con una finta ciclofficina nella già rimessa degli attrezzi del parco Sempione, ora location di lusso sfrenato, dal ristorante stellato con primi che costano come 3 giorni di lavoro di un operaio, all'asilo delle mamme radical chic, quelle descritte dal cognato di Giorgio Gori, per intenderci, e, fa parte anche della... Consulta mobilità o cosa simile, si quell'ente di greenwashing così importante che nemmeno si ricorda ne il nome ne cosa ha fatto. 

Da freelance videomaker, come sapete, preferisco, video integrali ai montaggi che rischiano di fare perdere la visione di insieme. 

Guardate pure. Gli interventi genuini, sono quelli che dicono basta ai morti in strada, poi ci sono i "professionisti" (quelli di Soros o di altri che pagano per manipolare la realtà), che dicono di essere attivisti, attivisti de che? Di expo e ndrine? Suvvia. Comprendete l'irritazione, di fronte a una tragedia, a fare i cani da guardia del padrone ed evitare che qualcuno possa contestare l'amministrazione.

Si vede pure il vendisansiro Mazzei, per fortuna gli zerbinidisala Gorini e Cucchiara non c'erano. Per chi scrive e per tutto il movimento dei ciclisti milanesi, loro due, sono i mandanti morali, della morte del nostro immenso e luminoso Maestro Carlo Monguzzi, e mandanti pratici, non avendo visto grattacieli ne cantieri, dei morti in bici.

Ciao Laura, anche il mondo dell'arte ti piange e ricorda. 

È difficile. 



Qui il mio intervento 



domenica 12 luglio 2026

Datacenter e logistica. Consulta ecologia Buscate

 Dal sito del comune di Buscate è possibile vedere tutta la consulta ecologia e tutti gli interventi.

Giovedì 9 Luglio 2026 alle ore 21.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Buscate si riunirà la Consulta per l’Ecologia con il seguente 

ordine del giorno:

1) Individuazione delle possibilità e modalità per la costruzione di un percorso condiviso e partecipato al fine poter valutare, passo dopo passo, lo stato dell’arte dei progetti di Data Center e Logistica localizzati 

nell’area a sud di Buscate.

2) Varie ed eventuali

Link 

https://buscate.consiglicloud.it/meetings/cG5tM3lic0hXOEU9


Gilberto Rossi per Verdi Europa Verde 








mercoledì 1 luglio 2026

Datacenter. Il punto al 30.6.2026

 Da un paio di mesi, nella città metropolitana di Milano, nelle province di Pavia e di Monza e Brianza, stanno costruendo o progettando di costruire molti data center. 

Senza entrare in merito all'utilità e opportunità strategica, alcuni già sono classificati come di "interesse nazionale",( e servirebbe anche un dibattito in merito alla trasparenza, e sovranità digitale, italiana ed europea) è evidente la totale assenza di regia pubblica e l'assenza della politica. 

L'impressione è che non si tratti "solamente" di infrastrutture tecnologiche necessarie per l'ia, ma in vari casi di speculazioni finanziarie ancor prime che, ovviamente, immobiliari. 

Un focus sullo stato dell'arte


Legge regionale datacenter 

https://liberanotizienews.blogspot.com/2026/06/datacenter-testo-legge-regione-lombardia.html?m=1

I data center come sono considerati dal punto di vista urbanistico? 

Industriale o terziario , o altro ancora. 

Se industria, sarà collocato in una zona industriale, se terziario, il rischio, è la prossimità alle zone residenziali. 


Articolo in evoluzione 

Consiglio comunale di Magenta 




Assemblea. Un datacenter a Magenta?


Proposta di moratoria per un anno per i nuovi datacenter 







 
Link petizione