Milano. 13.7.2026
Ci ho messo un po' per scrivere qualcosa e so già che non basta, però è nel senso e nella direzione.
Ancora, ancora morte per le strade di Milano, il paradiso dei palazzinari include camion e mezzi da cantiere per la città.
Una città, una Regione, la Lombardia, progettata e pensata contro gli umani e contro chi usa i mezzi pubblici e la bicicletta.
Tutte queste morti, potevano e dovevano essere evitate, e il solo pensarci fa male, per la follia degli episodi in se, dove in un incubo le macchine, uccidono, investono e calpestano vite.
Provo a dire qualcosa, non è stato per niente facile. Ma vanno trovate delle soluzioni.
Importante ricordare anche Baro, morto in via Porpora, sulle strisce pedonali.
In città, usare l'auto, è stupido, e si sa, che ormai sia criminale e da omicidi, purtroppo, è un dato di fatto.
Con la tassa per il centro, i fenomeni, si sentono pure legittimati dal balzello ad essere "veloci".
La mobilità dolce, è peggiorata in questi 15 anni, e purtroppo lo conferma il numero delle vittime della strada.
Era presente Goisis, il già manager BnB e portaborse degli assessori di Pisapia e Sala, il cosiddetto civico del palazzo o, il candidato di finta sinistra di mrExpo.
Tra i vari interventi, anche un "miracolato" della Elena Grandi, uno di quei fenomeni "forestieri", un po' come Cucchiara, nessuno sa perché sono a Milano e soprattutto come possano permettersi di vivere in città, lo segnalo, perché oltre greenwasher con una finta ciclofficina nella già rimessa degli attrezzi del parco Sempione, ora location di lusso sfrenato, dal ristorante stellato con primi che costano come 3 giorni di lavoro di un operaio, all'asilo delle mamme radical chic, quelle descritte dal cognato di Giorgio Gori, per intenderci, e, fa parte anche della... Consulta mobilità o cosa simile, si quell'ente di greenwashing così importante che nemmeno si ricorda ne il nome ne cosa ha fatto.
Da freelance videomaker, come sapete, preferisco, video integrali ai montaggi che rischiano di fare perdere la visione di insieme.
Guardate pure. Gli interventi genuini, sono quelli che dicono basta ai morti in strada, poi ci sono i "professionisti" (quelli di Soros o di altri che pagano per manipolare la realtà), che dicono di essere attivisti, attivisti de che? Di expo e ndrine? Suvvia. Comprendete l'irritazione, di fronte a una tragedia, a fare i cani da guardia del padrone ed evitare che qualcuno possa contestare l'amministrazione.
Si vede pure il vendisansiro Mazzei, per fortuna gli zerbinidisala Gorini e Cucchiara non c'erano. Per chi scrive e per tutto il movimento dei ciclisti milanesi, loro due, sono i mandanti morali, della morte del nostro immenso e luminoso Maestro Carlo Monguzzi, e mandanti pratici, non avendo visto grattacieli ne cantieri, dei morti in bici.
Ciao Laura, anche il mondo dell'arte ti piange e ricorda.
È difficile.
Qui il mio intervento





















































