Una mattinata intensa e gioiosa, come solo lo sport e l'impegno civico possono regalare.
L'occasione è la GallaRun ten, con un arrivo surreale, nel bel mezzo di un cantiere, non un cantiere fermo o un cantiere qualunque, un cantiere che non doveva esserci, con mezzi in movimento mentre passavano i corridori. Si tratta del cantiere del nuovo plesso scolastico a ridosso della prima autostrada italiana, la Milano Varese, primo motivo, stando alla legge nazionale, per vietarla, e la ferrovia, il secondo motivo e a meno di 150 metri dal cimitero, oltre l'autostrada. Corre la necessità di spiegare come si è attivati ad approvare tale assurdità, che porta a raggruppare quattro scuole, mentre, dal periodo della pandemia, sappiamo tutti che è meglio evitare, onde possibile, grandi assembramenti.
Video quiMilano
Il "peccato originale", è una modifica al Pgt votata da tutti il consiglio comunale, o meglio, senza le necessarie osservazioni, ragion per cui, possiamo legittimamente parlare di un "aggiustamento", o, tutti colpevoli, nessun colpevole, nonostante le norme nazionali; se questo può avere una sua logica, ad esempio in caso emergenziale come dopo i terremoti
Ossona, 11 settembre 2026, dopo le dimissioni dei due assessori e altri metodi poco o per nulla democratici, o di "miseria umana", è necessario riepilogare, non sull'edificio che ospita la mia residenza e la sede e magazzino dei Verdi lombardi dal 2014, ma partendo dalla strada, visto un ulteriore cedimento del tombino tra Via Baracca e via Canzi.
Una bella foto, perché qua non è questione di parti e posizioni politiche, ma di umanità e legalità
La politica ossonese, è "segnata" dai "pluripotenti" che vorrebbero stravolgere il parco del Ticino con l'inutile autostrada tra vigevano e Magenta, nel cuore della "terra dei fontanili", da qui, il monocolore leghista, quindi necessario ricordare e come farlo meglio se non esponendo all'interno uno striscione del campeggio notang del 2003?
Liberiamo l'aria. No tangenziale
Richiesta di dimissioni dei consiglieri, perché in due anni non hanno detto una sola parola e con le pesantissime considerazioni dell'assessore Porzio, non possono non prendere posizione.
Nel frattempo, la vita continua, e l'impegno ecologista anche.
In serata, assemblea no datacenter, da parte di alcuni "ambigui", più che fare opposizione al datacenter, sembrava un incubo, il doppiogiochista Cristian Colombo di Legambiente (si quello del bluff della lista a Buscate e che ci aveva attaccato durante la campagna elettorale).
Poi una dottoressa e un fisico, interventi interessanti ma come se la preoccupazione fosse solo occupare lo spazio politico.
La giornata inizia rinfrescata e umida, dalla pioggia notturna e da quel bel cielo di Lombardia così caro al poeta Carlo Porta.
Una corsa in metropolitana e via al presidio in regione Lombardia, per un presidio indetto in difesa della Costituzione e dei diritti di tutti i cittadini italiani, dalla valle d'Aosta alla Sardegna, dal Piemonte al Trentino, dall'Emilia Romagna alla Lombardia.
Il lavoro del freelance è difficile e irto di ostacoli, e del freelance ecologista, ancora di più, poi se nel particolare, in regione, sei stato collaboratore del "dream team", la squadra dei collaboratori e funzionari dei Verdi con il mitico Carlo Monguzzi e il buon Marcello Saponaro, ancora di più.
In impeto di emozioni e sensazioni, lascio ora narrar foto e video
"A mille c'è n'è nel mio cuore di fiabe da narrar, da narrar, venite con me.." (come le fiabe che ci accompagnavano da bambini, perché lo sguardo ecopacifista è proprio così, sognatore ma vero e reale).
Gilberto Rossi in via Lanino, davanti alla pellicceria Marlene e al murales VERDI EUROPA VERDE MILANO, realizzato nel periodo di malattia di Carlo Monguzzi, con la speranza che lo potesse vedere e apprezzare.
Milano, ferragosto 2026, presidio a Palazzo Marino,
Qui l'intervento di Gilberto Rossi, su Malpensa e democrazia, e elezioni del consiglio metropolitano di Milano.
Dopo il testo del breve discorso, il video focus di QuiMilano
Ciao a tutti.
Ciao Milano.
La Milano di Ferragosto. La Milano che anche a Ferragosto non si arrende.
Tra l'altro sembra che non si siano arresi neanche loro, perché han fatto di Milano il paradiso dai palazzinari e abbiamo appreso l'altro giorno da una conversazione del sindaco Sala e tra l'altro sembra che neanche la sua stessa maggioranza ne fosse al corrente che vogliono andare a fare un'acquisizione, una fusione. Trovate voi il termine tra gli aeroporti di Milano Malpensa, Milano Linate e anche con l'aeroporto di Torino Caselle. Niente, io arrivo dal Parco del Ticino, per gli ambientalisti, no tangenziale e vorrei ricordare comunque che tutte le politiche Parco del Ticino, ma anche il Parco Nord Sea, sono politiche decise dal Comune di Milano.
L'anno prossimo ci saranno anche le elezioni di Milano. Il sindaco di Milano è automaticamente il presidente della città metropolitana di Milano.
Un'altra cosa che dobbiamo ricordare con forza, i 2 milioni e mezzo di cittadini che abitano magari a Sesto San Giovanni, San Donato, Magenta, Legnano, dovrebbero anche loro poter votare il sindaco metropolitano e il consiglio metropolitano.
È una questione di democrazia e in questo vuoto di democrazia dove si annidano i mostri per noi gente del Ticino è stata una doccia fredda. Abbiamo il Parco del Ticino che non prende posizione contro tutti gli scempi che vogliono fare dall'autostrada di Gevano Magenta per non parlare del Cargo City.
Comunque noi siamo quelli delle soluzioni perché ci dicono che siamo quelli dei no. Vabbè, comunque è giusto dire no quando le cose sono sbagliate.
Siamo quelli delle soluzioni, da più di 30 anni i comitati ambientalisti del Parco del Ticino chiedano che venga fatto un piano nazionale di sul trasporto.
Piano nazionale sul trasporto che vuol dire anche verificare le merci. Tanti nostri amici fratelli in questi settimana scorsa erano in valle a lottare per la difesa della Valsusa. È importante ricordarsi che lì parlavano del corridoio di Spona Kiev 20 anni fa e adesso sappiamo cosa voleva dire quel corridoio Lisbona Kiev. Niente, era per dirvi che chiediamo un piano del trasporto per capire anche i traghetti, le merci. Piano del trasporto, piano del trasporto nazionale. Dopo la crisi di Ormut abbiamo capito tutti cosa significa con la guerra in Ucraina. Anche lì abbiamo capito cosa vuol dire movimentare le merci. Ma tornando al Parco del Ticino, qua a Milano, quello che può fare il sindaco, i consiglieri di Milano, un piano nazionale del trasporto aereo. Milano deve avere la sua voce, per chi non lo sapesse, il terzo aeroporto italiano non rientra in questi che vi ho appena citato, ma è Oriol Serio, cioè Bergamo. Quindi salviamo Milano, salviamo gli aeroporti di Milano e chiediamo un piano nazionale del traffico aereo e Milano malpesa. devono rimanere i milanesi e qua a Ferragosto chiediamo per l'anno prossimo che i cittadini dei 132 comuni più Milano della città metropolitana di Milano possano tornare ad eleggere il Consiglio metropolitano ed eleggere il sindaco della città metropolitana di Milano.