Una mattinata intensa e gioiosa, come solo lo sport e l'impegno civico possono regalare.
L'occasione è la GallaRun ten, con un arrivo surreale, nel bel mezzo di un cantiere, non un cantiere fermo o un cantiere qualunque, un cantiere che non doveva esserci, con mezzi in movimento mentre passavano i corridori. Si tratta del cantiere del nuovo plesso scolastico a ridosso della prima autostrada italiana, la Milano Varese, primo motivo, stando alla legge nazionale, per vietarla, e la ferrovia, il secondo motivo e a meno di 150 metri dal cimitero, oltre l'autostrada. Corre la necessità di spiegare come si è attivati ad approvare tale assurdità, che porta a raggruppare quattro scuole, mentre, dal periodo della pandemia, sappiamo tutti che è meglio evitare, onde possibile, grandi assembramenti.
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Il "peccato originale", è una modifica al Pgt votata da tutti il consiglio comunale, o meglio, senza le necessarie osservazioni, ragion per cui, possiamo legittimamente parlare di un "aggiustamento", o, tutti colpevoli, nessun colpevole, nonostante le norme nazionali; se questo può avere una sua logica, ad esempio in caso emergenziale come dopo i terremoti, in quel di via Curtatone, assolutamente no, ma riascoltiamo le sagge e ponderate parole del fondatore dei Verdi italiani e di Legambiente, il professore di Matematica, ingegnere Carlo Monguzzi, che ci ha lasciato da pochi mesi, qui con la Maestra Laura Pastorelli del comitato Salviamo gli alberi di Gallarate.
Al presidio, sono passati tutti i livelli istituzionali, dai consiglieri comunali di Gallarate, ai consiglieri regionali ai deputati, e eurodeputati.
Fu chiesto nel settembre 2024, ai parlamentari europei di depositare alla commissione petizioni del parlamento europeo a Bruxelles, la documentazione sul progetto di scuola, purtroppo, non fu depositata, e venne consegnata alla Commissione solo nel gennaio 2025, a sgombero del presidio e a taglio del bosco già effettuato, tra l'altro, importante da ricordare, il bosco fu tagliato nel periodo vietato da tutti i regolamenti, in quanto fino al 15 ottobre, non si possono tagliare le piante, per non disturbare i volatili.
Il 5 agosto, non pioveva, era il bosco che piangeva.
Dopo la bella e gioiosa mattinata con oltre un migliaio di partecipanti alla corsa, tutti solidali con gli ecologisti e attivisti della difesa della vita sul pianeta e dell'ambiente, purtroppo non c'erano i ragazzi, ingiustamente diffidati in seguito alle meritorie proteste. Si scoprirà dopo qualche mese in occasione del remigration summit, la lega in caduta drastica di consensi, che ha fatto pressioni indebite, così la voce popolare del quartiere, riferisce.
Tornando in quel di Ossona, un veloce pranzo, e nonostante Trenord e le mille complicazioni, si arriva in quel del Corvetto, al circolo ARCI, dove 3 pullman attendevano per portarci a Reggio Emilia, al comizio conclusivo della Festa nazionale dell'Unita.
Lasciamo parlar le foto




































































