lunedì 15 luglio 2024

Consiglio Federale Nazionale di Europa Verde Verdi del 14 7 2024

Roma 14 luglio 2024


Prima parte. 
Il ricordo di Stefano Boato da parte di Luana Zanella, relazione introduttiva di Angelo Bonelli, interventi degli Europarlamentari: Cristina Guarda, Leoluca Orlando e Benedetta Scuderi.

seconda parte, consiglieri federali e i parlamentari Borrelli e Dori


terza parte
al min.40 lettura della mozione scritta da Fiorella Zabatta, letta da Marco Boato.
Convocazione dell'assemblea nazionale entro la fine di novembre 2024, e delega la direzione nazionale a fissare le date delle assemblee provinciali per l'elezione dei delegati.


In vari interventi si cita "sempreverdi", qua il documento del consiglio federale di aprile, con 14 consiglieri firmatari.

https://gilbertorossid.blogspot.com/2024/05/nasce-sempreverdi-in-europa-verde-verdi.html 

Gli ecologisti del Ticino, sottoscrivono questo documento e han fatto notare che tra i firmatari, risultano, anche chi ha "saltato" le ultime campagne elettorali, per non dire che han lavorato contro, e quindi non è assolutamente una corrente organica, ma una base culturale per dare seguito al pensiero verde e proporre, dove possibile, la presenza di liste verdi, non necessariamente in coalizione, certamente non da "stampelle" o "garzoni" di sinistra italiana, ne del partito democratico. 

Nel riferimento di Bonelli a non disperdere le energie, aggiungendo tutto il mondo che ha votato per liberare Ilaria Salis, il dare presenza e radicamento nei territori, nelle lotte di difesa ambientale, dei diritti politici e civili, Come detto dal Segretario Fratoianni, l'indomani delle elezioni europee, il centro sinistra  non può fare a meno di Alleanza Verdi Sinistra, parafrasiamo, con Alleanza Verdi Sinistra non può fare a meno dei Verdi,

I verdi di Milano Città Metropolitana dal 2014 non eleggono i propri organi, e in seguito alle dimissioni del coportavoce Oliviero Camisani nel gennaio 2016, non sono più stati convocati ne esecutivi ne assemblee; da autoconvocati, come Verdi di base, nel dicembre 2016 diamo vita alla lista civica metropolitana "la città dei comuni" e riportiamo i verdi nel consiglio metropolitano a palazzo Isimbardi eleggendo in nostra rappresentanza Alessandro Braga; nel 2021, il progetto si evolve con "la città dei territori", ed eleggiamo Domenico Finiguerra, da quell'esperienza di dialogo con sinistra italiana, nasce alleanza verdi sinistra, un cartello elettorale che sta funzionando.

In lombardia, il risultato incredibile è trainato dai voti a Ilaria Salis, a Milano, in alcuni seggi Alleanza Verdi Sinistra ha preso il 20%.  (comelli di sinistra italiana lo scriveva 4 volte al giorno!).

E' importante sottolinearlo e ricordarlo, perchè non può passare come un dato neutro, la sostituzione dell'assessore Maran con un esponente di CL, quando il dato politico milanese, è l'affermazione della sinistra, non certo della destra.

Risultati elettorali

https://liberanotizienews.blogspot.com/2024/06/europee-2024-gli-eletti.html

Europee 2024 Le preferenze di VerdiSInistra Milano e NordOvest

https://gilbertorossid.blogspot.com/2024/06/europee-2024-le-preferenze-di.html












domenica 14 luglio 2024

Musica, ecologia e antifascismo. Legnano 11.7.2024

 8000 persone al concerto di giovedì 11 luglio dietro il castello Visconteo di Legnano.

Concerto aperto dai Vallanzaska, poi i Derozer e i Punkreas 

P.s. ecologia nel titolo, perché sulla catastrofe nucleare, ha fatto più informazione la loro "Mururoa" che mille convegni.


















mercoledì 10 luglio 2024

A PROPOSITO DELLO STUDIO DEL MIT SUI 30 KM/H

 In questi giorni è divampata una polemica ad hoc, costruita con una interpretazione a dir poco malevola. 

Da un paio di giorni sta circolando un fantomatico studio, che accusa le zone 30 di far aumentare gli inquinanti.  Già assurdo di suo, a logica, ma riportato e citato anche da altre testate in modo sensazionalistico.

Il primo dato da considerare è la "sopravvivenza", salvaguardare la vita delle persone, dagli impatti e dagli inquinanti.

Arriviamo alle emissioni, ridotte del 18%.

Alle zone 30 e aree pedonalizzate vanno accompagnate e intensificate le politiche di trasporto pubblico.

#bastasmog #ariapulita #vogliamorespirare 

#mobilita



Tra le varie risposte in rete, la più articolata e utile mi pare quella del già assessore di Bologna Andrea Colombo, che cita anche gli studi 

A PROPOSITO DELLO STUDIO DEL MIT SUI 30 KM/H

In questi giorni sta facendo molto notizia uno studio del MIT Senseable City Lab sulla città di Milano, secondo cui, in sintesi, una riduzione del limite di velocità a 30 km/h peggiorerebbe sia le emissioni di inquinanti e gas serra che i tempi di viaggio. Andando al di là dei titoli delle news e leggendo l'abstract (lo studio completo non è disponibile, l'unico documento ad oggi pubblicato è questo: https://www.theurbanmobilitycouncil.com/Documents/Abstract_della_Ricerca_MIT.pdf), scopriamo però che...

INQUINAMENTO

L'esito di un (presunto) aumento delle emissioni inquinanti appare influenzato in modo determinante da due scelte di fondo, una tecnica e l'altra comunicativa. 

Il punto essenziale è che il calcolo delle emissioni è stato fatto tecnicamente con un simulatore che si basa solo sulle velocità medie, quindi assumendo di fatto una circolazione a velocità costante. Questa condizione può essere rappresentativa del traffico su un'autostrada, ma non certo del traffico urbano, in cui la circolazione avviene tipicamente a velocità che variano di continuo, spesso con accelerate e frenate, causa dei picchi emissivi. Nell'abstract è esplicitamente riconosciuto, tra l'altro, che l'aumento di emissioni è da attribuire soprattutto al parametro di simulazione della migliore efficienza dei motori termici a velocità costanti ed elevate ("70-80 km/h"!), che però in città sono semplicemente impossibili, non per il limite di velocità, ma per le normali dinamiche del traffico urbano.

Per di più, lo scenario che è stato selezionato per la comunicazione pubblica, tra i dodici simulati dallo studio, è quello più estremo, con l'intero territorio cittadino regolato a 30 km/h, in modo non confrontabile con i provvedimenti reali applicati in Italia e nel mondo (la Città 30 a Bologna, ad esempio, interessa circa il 70% delle strade). E' dunque probabile che l'aumento di emissioni climalteranti e inquinanti - già di per sé contenuto, tra l'1,5% e il 2,7%, nell'ipotesi più radicale - sia ancora più lieve o nullo nello scenario in cui la rete stradale primaria, dove si registrano volumi di traffico maggiori e velocità un poco più elevate e costanti, venga mantenuta a 50 km/h, come avviene normalmente nelle Città 30.

A tutto ciò va aggiunto che non viene in alcun modo considerato o citato il beneficio ambientale più "di sistema", derivante dalla riduzione dell'uso dei mezzi privati a motore e quindi delle emissioni, e dall'aumento degli spostamenti a piedi, in bici e coi trasporti pubblici, grazie a strade più sicure per effetto di velocità più sicure, uno dei pilastri del "Safe System".

Per approfondire: https://www.bolognacitta30.it/vantaggi/#pp-toc-pb4fvwjqc2s3-anchor-1

TEMPI DI VIAGGIO

Lo studio, a seconda degli scenari, stima poi un aumento del tempo di percorrenza medio compreso tra +2 secondi, considerando solo l'area più centrale di Milano, e +89 secondi, in caso di applicazione dei 30 km/h solo sulle strade non primarie, ma dell'intera città.

Un incremento di questa dimensione, in realtà, è una piena conferma di quanto sempre affermato da chi sostiene la Città 30: con il limite a 30 km/h anziché 50 km/h, la differenza è al massimo di qualche secondo o minuto (meno di uno e mezzo, in base allo studio), a seconda della lunghezza breve o media del percorso. Per il semplice motivo che sui tempi di spostamento veicolare in città incidono molto più gli ostacoli tipici del traffico urbano (semafori, attraversamenti, etc.) che le velocità massime (molto teoriche e comunque non costanti).

Senza contare che un lieve incremento dei tempi sarebbe comunque ampiamente giustificato e più che compensato dal miglioramento della sicurezza stradale reso possibile dai 30 km/h. E' stato calcolato in concreto nell'analisi costi-benefici, condotta con rigorosi criteri economici, del progetto di Bologna: il beneficio della riduzione di incidenti, morti e feriti vale il doppio del costo dell'aumento dei tempi di percorrenza, stimato peraltro in 12 secondi in media a viaggio.

LA SICUREZZA STRADALE AL PRIMO POSTO (?)

Lo studio non ha invece (ancora) esaminato i dati disponibili sotto il profilo della sicurezza stradale, che in realtà è la motivazione principale dei 30 km/h.

A questo riguardo, però, esistono da anni non solo piani istituzionali e studi scientifici, ma ormai anche copiosi dati da tutto il mondo, che testimoniano - non con simulazioni, ma con numeri reali - l'efficacia delle Città 30 nella riduzione di collisioni, persone morte e ferite. Un recentissimo lavoro di ricerca che li raccoglie e confronta è questo: 

https://www.nrso.ntua.gr/review-of-city-wide-30-kmh-speed-limit-benefits-in-europe-may-2024/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAAR1Uc9lrhZBAkkGb0fR_3dYWwClubiZDl50Ms5r3Tvwxo6zDiqdfNV3W178_aem_hVY9OXzEvCAEpDNjTGtt4Q

domenica 7 luglio 2024

Percorsi partigiani. Foto e video. 7.7.2024

 Nonostante il tempo incerto, si è svolta la biciclettata antifascista nei luoghi della Resistenza nell'Est Ticino.

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