mercoledì 21 agosto 2019

Verde e europeista: questa deve essere l’Italia. Di Monica Frassoni

Monica Frassoni, Co-Presidente dei Verdi Europei, in una lettera a Linkiesta per sostenere l’idea di un governo verde e europeista.
Caro Direttore, grazie davvero per avere avviato su Linkiesta, caso purtroppo unico e quindi ancora più meritevole, una discussione importante sul fatto che solo un serio programma verde e aggiungo io europeista, può dare un’anima e un senso a un eventuale governo che dovesse nascere dopo il patatrac salviniano. A meno di 24 ore dall’ora della verità rappresentato dal discorso del Presidente del Consiglio Conte, vorrei anche io dare un contributo, anche per animare il dibattito che si è aperto dopo il Suo articolo. Come hanno scritto praticamente tutti gli intervenenti, questa può essere un’enorme occasione per riportare l’Italia all’avanguardia dal punto di vista non solo economico e industriale di un vero Green New Deal che vede l’Italia tra i primi a sua insaputa, ma anche politico, come perfino una conservatrice finora abbastanza eco-indifferente come Ursula Von der Leyen ha capito. Le cose da fare per rispondere alla sfida dei cambiamenti climatici sono note, ma non sono ancora entrate nella zucca né dei politici di primo piano, che non pensano di guadagnare voti col verde, né dei media, che sono pigri e indolenti e si divertono molto di più a seguire Salvini sulle spiagge o Renzi redivivo. È anche per questo che è importante sottolineare che quand’anche nascesse un governo un po’ più verde degli altri, il lavoro per assicurare una vera transizione sarebbe solo all’inizio.
Io vedo tre azioni da mettere subito in campo per raggiungere il nostro scopo, e non solo da parte di chi sta dentro le istituzioni, ma anche da parte della società civile, del mondo economico e degli ecologisti ovunque dispersi, soprattutto se, come pare oggi, non ci saranno elezioni in autunno:

1. Definire al più presto pochi punti, precisi, chiari e soprattutto comuni, su quali devono essere le cose da fare subito per dare un’impronta verde e innovativa al nuovo governo, capace di essere capita subito dall’opinione pubblica;

magari si potrebbe anche mettersi d’accordo su una squadra dove politici e non, nuove leve e non, donne e non, costruiscano un insieme originale ed efficiente, disinteressato ai litigi della politica dei Twitter assassini e superficiali. Una discontinuità netta nelle persone sarebbe infatti la migliore garanzia della riuscita di questa difficile impresa. Tornando ai temi, la discussione sulla nuova legge di bilancio potrebbe vertere sul trasferimento di una parte importante dei 19 miliardi circa in sovvenzioni ambientalmente dannose su investimenti “puliti”, economia circolare, difesa del suolo e misure di mitigazione degli effetti già enormi dei cambiamenti climatici in atto: su questo sarebbe anche più utile “battere i pugni sul tavolo” a Bruxelles, che su sconti o condoni fiscali ed edilizi.
Poi si potrebbe subito mettere mano alla bozza attuale del Piano Clima ed energia che si deve presentare a Bruxelles a fine anno, per rivederne gli impegni tiepidini e assolutamente insufficienti, riprendendo davvero a spingere su energie rinnovabili ed efficienza energetica, coinvolgendo il mondo economico, ma anche cittadini ed enti locali in una vera e propria rivoluzione positiva. Senza dimenticare misure immediate di accompagnamento alla transizione e formazione, che possono anche basarsi su un uso migliore dei famosi Fondi europei 2014/2020 per occupazione, ricerca e PME, dissesto idrogeologico, bonifiche, che l’Italia ha usato per adesso solo per un miserrimo 20%. Altro atto significativo da mettere in cantiere rapidissimamente, si potrebbero chiudere le infrazioni ambientali alle leggi europee, che ci sono costate qualcosa come 589 milioni di euro dal 2011 ad oggi. Su questi punti, credo sarebbe possibile impostare una discussione seria e capace di consenso di un governo senza Salvini.

2. Darsi un tempo limitato, ma congruo per affrontare davvero sulla base di fatti e tolleranza reciproca e di occasioni organizzate e pubbliche di discussione

i punti critici che, al di là del merito, sono diventati dei miti e dei simboli di visioni radicalmente opposte e che potrebbero invece essere riportati a più razionale e pragmatica soluzione. Parlo della TAV e delle infrastrutture, di ILVA, dei rifiuti o autostrade, dei gasdotti, tutte questioni che devono essere affrontate non facendo finta di essere ancora negli anni ’90, ma alla luce delle priorità di riduzione delle emissioni e mitigazione dei loro effetti. I temi dello sviluppo industriale, della nuova agricoltura, della scienza e della salute, della giusta transizione, non possono infatti continuare ad essere trattati come in uno stadio o con slogan superficiali. Sono temi complessi, ma appassionanti e nessuno ha la verità in tasca. Personalmente, credo nella razionalità delle persone e sono convinta che questo dialogo, politico non accademico si intende, sarebbe utile e positivo. Non tanto per trovare compromessi impossibili, ma per ridiscutere priorità e importanza alla luce appunto del criterio mai usato prima dei cambiamenti climatici e della Green economy. Non dimentichiamo che ci sono in Italia più di 6 milioni di cittadini che vivono in aree fortemente inquinate e quasi 8 in territori fortemente a rischio di dissesto. Anche per questa operazione non bastano deputati o senatori. Ci vuole la partecipazione di associazioni, operatori economici e dei media.

3. Smettere di dividere il mondo fra ecologisti buoni e cattivi, per intenderci quelli dei SI, tanto carini, realisti e amici dei Gruenen, e quelli del NO, tutti conservatori, catastrofisti, settari e soprattutto fallimentari: questa eterna polemica è dannosa e ci indebolisce tutti: gli avversari sono altrove!!

Insomma bisogna smettere di dare pagelle di “verditudine” dei No e dei SI, di dividere i buoni verdi o ecologisti (quelli tedeschi e quelli dei Friday for Future) da quelli cattivi (quelli italiani, la sinistra, i comitati vari, dai NoTav ai NoTap), mischiando in modo molto ideologico e spesso, e lo dico con rispetto, anche un po’ disinformato, come hanno fatto in molti e non ultima Costanza Hermanin nel suo intervento su Linkiesta, contesti completamente diversi, battaglie decennali meritorie, risultati importanti, rivendicazioni sacrosante, con battaglie a volte di retroguardia, errori, chiusure e fallimenti, dimenticando il ruolo importante di proposta, di avanguardia e anche di resistenza giocato da molti dei supposti ecologisti del NO in un mondo pieno di SI distruttivi. Peraltro, giusto per dovere di cronaca, alla base del successo dei verdi tedeschi non c’è alcuna vittoria dei Realos contro i Fundis, divisione ormai obsoleta. Come dice il mio co-Presidente al Partito verde europeo Reinhard Buetikofer, leader dei Verdi tedeschi per un decennio, se ci fosse stata la vittoria di una parte sull’altra il partito non avrebbe superato le sue divisioni e oggi non avrebbe una costante ascesa del numero dei suoi membri.

La formula vincente è stata invece quella di essere radicali nell’analisi del bisogno di cambiamento; visionari nella formulazione degli obiettivi, pragmatici e organizzati nella loro realizzazione,

aperti alle alleanze necessarie con forze vive dell’economia e della società; e riuscire a mantenersi uniti e positivi, invece che litigare internamente e insultare gli avversari. Sagge parole, da applicare subito anche al variegato mondo ecologista nostrano. L’esperienza europea dimostra che una presenza autonoma di un partito Verde è necessaria per rafforzare la trasformazione ecologica cosi urgente e anche per “contaminare” il dibattito pubblico e gli altri partiti. Il risultato di Europa Verde alle elezioni europee rappresenta un segnale positivo pur se insufficiente che ci dice che è urgente organizzarsi per dare maggiore rappresentanza all’onda verde che faticosamente emerge anche in Italia: la svolta ecologista della politica non si può reggersi solo sulla conversione ancora improbabile del PD o sui fantastici ragazzi e ragazze dei Climate Strikes.

Ci vuole un processo aperto che possa favorire una presenza politica sul territorio in grado di avere un impatto sul dibattito politico e sulle decisioni di voto dei cittadini;

già si cerca di farlo, a partire dai Verdi italiani, da personalità di Possibile e di reti di attivisti della società civile che hanno partecipato all’avventura delle Europee, mirando a coinvolgere personalità del mondo economico ed associativo e di favorire la partecipazione dei tanti semplici cittadini e cittadine, che alla spicciolata stanno di nuovo interessandosi al tema della rappresentanza politica delle istanze ecologiste. Se poi la situazione precipitasse e si andasse ad elezioni, l’urgenza di una svolta verde da opporre alla deriva sovranista che è anche reazionaria e climato-scettica della Lega e di Fratelli d’Italia sarebbe anche più evidente: dovremo organizzare a tutta birra una lista ecologista aperta e plurale, che spero di chiamerà “Europa verde” come alle europee, e un’azione pubblica di mobilitazione e reciproca contaminazione tra le forze politiche democratiche, progressiste e almeno una parte dei 5stelle, per mettere al centro della campagna elettorale non inesistenti invasioni, ma le politiche positive per ridurre le emissioni e fare rinascere l’Italia col verde, i diritti di tutti e l’Europa.
Monica Frassoni per Linkiesta.it 

venerdì 9 agosto 2019

VERDI: Crisi di Governo, Salvini scappa per sfuggire al fallimento

Crisi di Governo, Salvini scappa per sfuggire al fallimento.  
Di Elena Grandi e Angelo Bonelli 
Dopo oltre ventiquattro ore durante le quali si è paventata la crisi di governo a ore alterne, Salvini getta la maschera e scappa dalle responsabilità di governo chiedendo “pieni poteri”. Gli facciamo notare che siamo ancora in una democrazia parlamentare e non in una dittatura.

giovedì 8 agosto 2019

Cambiamenti Climatici. Le soluzioni ci sono. le proposte di VAS ne "I sabati per l'ambiente" (Video)

Verdi Ambientye e Società è da sempre impegnata nella tutela dell'ambiente e nella promozione di una cultura ecosostenibile.
Ripropongo i video delle iniziative di qualche anno fa.
Aggiungerei, il sottotitolo,. "le soluzioni ci sono!"
un grazie a Verdi Ambiente e Società, a seguire la lettera di presentazione a cura di Francesco Tusino, e il link ai video delle varie iniziative

I SABATI PER L'AMBIENTE A MAGENTALa storia dell'ambientalismo, se guardiamo agli ultimi 25 anni, è fatta non solo di grandi iniziative volte a far crescere nel cittadino le sensibilità ecologiche ed ambientali, ma anche di momenti di crisi. Per quel che riguarda la sensibilizzazione, Verdi Ambiente e Società (Vas Onlus) nel corso della sua attività si è impegnata in importanti progetti: dalla grande partecipazione alle "battaglie" sul nucleare, sull'acqua, sulla difesa del territorio, allo schierarsi per un'agricoltura biologica, "Libera da Ogm" e senza pesticidi. E ancora a favore della difesa dei beni culturali, della risoluzione dei problemi generati dai rifiuti e dall'amianto, per la promozione di energie alternative, nella denuncia delle politiche dei trasporti dannose per l'ambiente e le comunità, per una gestione sostenibile dei parchi e in difesa delle popolazioni esposte all'inquinamento nelle varie forme.

lunedì 3 giugno 2019

Cambiamenti climatici, il collettivo tempo zero a Inveruno.

Venerdì sera, in una gremita sala Virga, nel polo della biblioteca di Inveruno, ospiti d'eccezione, il collettivo del dipartimento di Fisica del politecnico di Milano, Tempo Zero.
Per l'occasione in sala, rappresentanti delle Pubbliche Amministrazioni, tra cui, tutta la giunta di Inveruno, il Sindaco di Casorezzo, Pierluca Oldani, il Presidente dell'Ecoistituto del Ticino e delegazioni dei Circoli di legambiente del territorio e di vari comitati ambientalisti, ecologisti e animalisti, e anche giovanissimi e cittadini interessati al tema.
Il colpo di teatro è stato quando Jacopo di Tempo Zero ha dato lettura della mozione che chiede di dichiarare l'emergenza climatica, mozione approvata due settimane fa a Milano e, all'invito Sara Bettinelli ha dichiarato che anche Inveruno voterà questa importante mozione.
Nel mio breve saluto, ringraziando per l'iniziativa, ho ricordato che l'impegno ormai decennale nel nostro territorio, per la tutela dell'ambiente va nella direzione di salvaguardia del pianeta che chiedono gli attiviti dell'emergenza climatica, e dire no a una discarica, non è sindrome localista, ma volgere e proporre nuovi forme di produzione che riducano gli imballi e la produzione di rifiuti, e andare verso l'Economia Circolare.
Vi saluto e auguro una buona giornata con 3 video;
l'integrale della serata, l'intervento del Sindaco Sara Bettinelli e i miei saluti e considerazioni.



giovedì 30 maggio 2019

Grazie!!! Elezioni Europee 2019 siamo il quarto gruppo più grande del Parlamento Europeo

Grazie a tutti i cittadini che hanno votato a favore del cambiamento! Grazie a chi ha votato per una nuova Europa che lotti contro il cambiamento climatico, che promuova una transizione ecologica socialmente giusta e che protegga democrazia e Stato di diritto.



Siamo stati grandi!
Grazie a tutte e tutti voi. Grazie alle oltre 600.000 persone che hanno compreso l’urgenza di cambiare direzione per salvare il pianeta e si sono messe in cammino con noi.
Siamo soddisfatti di questo risultato che è comunque il migliore degli ultimi 20 anni della presenza dei Verdi sulla scheda elettorale. Un ringraziamento speciale va agli italiani all'estero, che ci hanno gratificato con quasi il 10%!
Da qui vogliamo ripartire ancora più motivati per costruire un futuro migliore. Perciò da oggi si continua a lavorare, insieme, con ancora più motivazione ed impegno. Ci sono grosse novità che bollono in pentola per diventare sempre di più, perché non c’è un Pianeta B.
#GoGreens


venerdì 3 maggio 2019

In Bici per il futuro! Dal locale al globale, gocce di sostenibilità!

Il gruppo Ecologista e Civico di Ossona, ha deciso di candidarmi alla carica di Sindaco di Ossona.
Potete seguirmi e seguire gli ecologisti e civici di Cambiamo Ossona sul sito https://cambiamoossona.blogspot.com


lunedì 29 aprile 2019

Cambiamo Ossona. Amministrative 26 maggio 2019

Domenica 26 maggio 2019, si voterà per il rinnovo del consiglio comunale di Ossona.
Si presentano 5 liste, 3 di centrodestra, una civica ispirata al PD, e la lista Ecologista e Civica Cambiamo Ossona

Partendo dal programma di 5 anni fa, si sono cercate e proposte alleanze, programmatiche e di contenuto e sostanza, alle altre liste, di fronte a spiccati personalismi che hanno impedito soluzioni di sintesi, si è valutato di presentare una lista Ecologista e Civica, con figure di spicco del mondo politico e associativo a livello lombardo. 
L'assemblea dei sostenitori e simpatizzanti di Cambiamo Ossona ha deciso di candidare  Gilberto Rossi alla carica di Sindaco, e ha dato mandato di proporre una squadra di candidati, incentrata alla competenza ed esperienza amministrativa, volta a elaborare e portare quelle soluzioni che Ossona necessità da tempo: in primis, la tutela del territorio, mobilità, biblioteca, area feste e una Residenza Sanitaria Anziani.
Prima dell'elenco dei candidati, un particolare grazie alla CoPortavoce Regionale dei Verdi, che ha deciso di entrare in lista, per significare l'impegno della Federazione Lombarda dei Verdi, e per dare un segnale di pragmaticità, partendo dalla piccola Ossona, perchè il cambiamento e la conversione ecologica, partono da azioni concrete e spesso, le piccole comunità possono essere un esempio per contesti più grandi; basti pensare a Cassinetta di Lugagnano, dove il  PGT, piano di governo del territorio a consumo di territorio zero e riqualificazione dell'esistente, è diventato fonte di ispirazione e modello a livello nazionale.

Grazie CoPortavoce! 
Al link sotto, trovate il curriculum e da una rapida lettura, comprendete la soddisfazione di Cambiamo Ossona di poter vantare tra le proprie fila una candidatura di tale prestigio e competenza

I candidati per le elezioni amministrative di Ossona di domenica 26 maggio 2019

Alessandro Barbaglia      già portavoce di Sinistra per Corbetta, membro del direttivo ANPI di Corbetta da più di 20 anni operaio metalmeccanico 

Giuliano Biscossi     già consigliere comunale a Nerviano, attivista di Legambiente Nerviano

Oliviero Camisani     già Vicesindaco di Trezzano sul Naviglio e coportavoce dei Verdi della Provincia di Milano

Carlo Catanzaro        in pensione, fotografo amatoriale e già attivista di Cambiamo Ossona, sempre presente ai consigli comunali di Ossona

Cristina Ganini         già Assessore alle Politiche Socio/Assistenziali – Servizi alle Persone – Casa – Sanità presso il Comune di Pieve Emanuele;

Guglielmo Gaviani      dell'associazione 5 agosto 1991 di Buscate https://cinqueagosto91.wordpress.com/  come dire, la storia dell'ecologismo lombardo

Umberto Morazzoni   consulente informatico, già attivista di Cambiamo Ossona

Osvaldo Salerio    attivista ambientalista, esperienze: commissione ambiente del comune Arluno, volontario legambiente e croce azzurra Buscate servizio ambulanza, guardia ecologica volontaria nel Parco del Roccolo.

Moreno Zoia                operaio,   già attivista di Cambiamo Ossona

Prossimamente per conoscere meglio i candidati di Cambiamo Ossona e le proposte per Ossona.

giovedì 18 aprile 2019

Ecologia. 9 domande per un progetto scolastico

Sono stato contattato da uno studente di un liceo scientifico, per un progetto europeo in merito all'ecologia; ecologia pratica, di come portare sostenibilità, partendo dal fare quotidiano, dalle amministrazioni dei piccoli comuni e quali soluzioni portare.
Ringrazio per l'ascolto e dedico l'intervista agli studenti che in 100.000, a Milano, hanno partecipato al primo sciopero globale per il clima.
Buona visione.
G.R.R.
click per VIDEO Ecologia, in 9 domande. Intervista per un liceo,

martedì 16 aprile 2019

Di Ecologia e sostenibilità. Proposte, soluzioni e suggestioni.

Da un gruppo di professori del nord Europa, un divertente video, che mette prima in risaltò alcune contraddizioni contemporanee, e poi, mostra le soluzioni elaborate negli anni; 
nel secondo video, Luca Mercalli, e due pillole di sostenibilità (che si fa con i kilowattora, non con le parole), su Cibo e Mobilità 


5 anni in foto! (Video)


lunedì 8 aprile 2019

nel 2050! Da un consiglio di Greta Thumberg! Muisica

Indovinate chi è fonte d'ispirazione per Greta Thunberg!?
Greta parla in TV di un gruppo italiano Eugenio in Via Di Gioia che è stato per lei fonte di ispirazione
ecco il video che ha citato alla tv svedese!






domenica 7 aprile 2019

Dei cambiamenti climatici, InterVenti Milano

Con Luca Mercalli al Politecnico di Milano. cambiamenti climatici

per la bici, per la pace, e parlar di BiciPace Milano 28 3 2019

lezioni in piazza Fridays For Future Milano Piazza della Scala 29 3 2019


EUROPA VERDE il simbolo per le elezioni Europee 2019

Il simbolo è stato presentato in una conferenza stampa all'aperto a Roma, venerdì' 5 aprile 2019.
Matteo Badiali, co-portavoce dei Verdi: “Siamo convinti che in Italia ci sia bisogno di restituire il futuro ai giovani a cui è stato sottratto. Sotto il simbolo dei Verdi Europei, vogliamo rispondere a un Paese in fermento e siamo convinti che l’impegno sempre profuso, sui temi ambientali, faccia di noi dei portatori sani di questa buona politica. Restano cinquanta giorni di campagna elettorale: il nostro scopo è quello di coinvolgere i giovani e le famiglie, così da contrapporre l’amore e la speranza per una società sostenibile"

Per ragionare di Europa; Invito alla lettura
Alex Langer   Dal Sudtirolo all'Europa

venerdì 29 marzo 2019

Fridays for future. Lezioni in piazza per salvare il Clima. Milano 29 3 2019

Dopo i 100.000 di due settimane fa, al mattino e i 40.000 la sera, la mobilitazione globale per il Pianeta Terra, continua; e continua con cultura, studio e consapevolezza.
In piazza della Scala si è parlato di agricoltura e di alimentazione.
click per Video Lezioni in piazza della Scala Milano 29 3 2019

il mio brevissimo contributo
click per VIdeo Lezioni in piazza per salvare il Clima. Milano 29 3 2019
a seguire foto e dati

lunedì 25 marzo 2019

Alberi a protezione del clima, un utile esempio dall'Australia

Un utile esempio dall'Australia
"nell’infinita biodiversità vegetale occorre selezionare gli alberi più adatti a crescere in città, perché magari perdono poche foglie in inverno riducendo i costi legati alla raccolta delle stesse o più adatti ad assorbire il rumore ed essere piantati lungo le strade. Esistono alberi più adatti al clima dei prossimi anni, più resistenti ai cambiamenti ambientali e di temperatura, e soprattutto nelle città per massimizzare i benefici occorre scegliere l’albero giusto al posto giusto.
È stato calcolato dal Worldwatch Institute anche un valore economico dell’albero in città, nell’arco di 50 anni di vita, un albero può generare € 20.000 in ossigeno, € 22.500 per il riciclo dell’acqua, € 40.000 per la bonifica dell’aria dall’inquinamento, per un guadagno totale di quasi 100.000 € per ogni albero, senza contare tutti gli altri vantaggi non misurabili economicamente.
Gli alberi puliscono l’aria che respiriamo dalle micidiali polveri sottili, producono ossigeno, aumentano la biodiversità, ci proteggono dal rumore, riducono i consumi legati al riscaldamento ed al raffreddamento anche del 20%, assorbono fino al 50% dell’acqua in caso di temporali, l’umore di chi abita accanto a viali e giardini è migliore e riducono la depressione." 


Acqua. Emergenza in Lombardia conf.stampa Como-Crema 22 3 2019

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, da Como e dal suo Lago, luogo dell’acqua per eccellenza, e dal Palazzo Municipale di Crema (da un capo all’altro del problema) i Verdi della Lombardia hanno lanciato la richiesta di una gestione integrata delle acque del bacino dell’Adda, dalla Valtellina al Lago, al Lodigiano, alla Bergamasca ed al Cremonese.
“Non ci possiamo più permettere che interessi speculativi si approprino della risorsa idrica sottraendola alla disponibilità che deve essere garantita in primo luogo per l’approvvigionamento idropotabile, poi per gli usi irrigui ed agricoli e poi ancora per le attività idroelettriche, termoelettriche e industriali.” Queste le principali considerazioni dei Verdi lombardi.

sabato 16 marzo 2019

I verdi europei a Milano. 16.3.2019 al teatro Elfo Puccini

Dopo oltre 15 anni, tornano i Verdi europeo a Milano, siete tutti invitati! 
Nelle locandine il programma della giornata 

Sciopero globale per il clima. Una magnifica Milano!

Una meravigliosa e densa giornata in quel di Milano, una mobilitazione gioiosa e determinata.

I video in diretta;
lo speciale di teleambiente che ha trasmesso i miei video da Milano;
il video di tutta la giornata per QuiMilano e le foto
video diretta dal corteo di Milano 1
Milano sciopero globale per il clima (video 2)
Milano sciopero globale per il clima (video 3)
Milano sciopero globale per il clima (video 4)
Milano, da piazza duomo, giustizia climatica 
in bici dalle università per lo sciopero per il clima

video QuiMIlano corteo del mattino. emozione pura!!
video quiMilano corteo della sera. i 40mila 

il secondo corteo della giornata, h.18 video 1
la partenza del corteo delle 18 video 2
corteo h.18 video 3 in Cadorna con gli ottoni a scoppio
corteo h.18 video 4
video Milano sciopero globale per il clima tutte le iniziative 15 3 2019

per le foto click Gibo nello spazio (il blog!)

Il videoreportage della giornata, dal corteo del mattino, gli interventi in Piazza Duomo, la bicicletta universitaria e il corteo della sera.


Parlare In piazza Duomo, ai 100.000,
a portar la voce del #fiume #Ticino
e delle #genti del #parcodelTicino
Per dire che il #cambiamentoclimatico si contrasta salvaguardando l' #ambiente
Promuovendo uno #stiledivita #ecologista ed #ecosostenibile
In sintesi: #notangenziale nel #parcodelTicino e nel #parcosudmilano è un #dirittonaturale
Per chiedere #pisteciclabili e #treniperpendolari
È semplicemente emozionante
Difendere l'ambiente, ti fa star bene e fa star bene la gente!


domenica 10 febbraio 2019

Assemblea Regionale dei Verdi della Lombardia Milano 9 2 2019 video e foto

mentre illustro la mozione politico programmatica

Assemblea Regionale dei Verdi della Lombardia. 
Intervento illustrativo della mozione 3 
"per l'ecologia in politica, per una politica ecologista, per l'Ecologia Sociale"
candidati coportavoce Regionale della Lombardia, GIlberto Rossi e Antonella di Maio.
Dopo un sereno e costruttivo confronto con i rappresentanti della mozione 2, e avendolo proposto anche ai sostenitori della mozione 1, ma con esito negativo,
Abbiamo deciso di ritirare la mozione, e ripresentarla come base documentale programmatica di tutta l'assemblea e non solo    dei proponenti e dei sottoscrittori (cioè i Verdi del nord e Ovest di Milano metropolitana).


venerdì 8 febbraio 2019

La Corte Costituzionale conferma: la caccia non ha alcun valore ambientale! Regioni libere di limitarla

Una buona notizia. Ringrazio la LAV e l'associazione per il  parco sud Milano.
28 gennaio 2019. 
Con sentenza depositata il 17 gennaio la Corte Costituzionale ha definitivamente chiarito che le Regioni possono ridurre il numero di specie cacciabili previsto dalla legge nazionale, riconoscendo così piena legittimità alla decisione della Regione Piemonte di rimuovere dal calendario venatorio ben sedici specie di animali selvatici. La Corte Costituzionale ha anche affermato che limitare il numero di specie cacciabili non diminuisce affatto il livello minimo di tutela imposto dalle norme nazionali. 
Alla caccia, quindi, non deve essere riconosciuto alcun valore positivo dal punto di vista della tutela dell’ambiente e degli animali selvatici, con buona pace di coloro che ancora credono alla favola del “cacciatore ambientalista”.

Assemblea Regionale della Federazione dei Verdi della Lombardia. Milano 9 2 2019

Mozione 3.   Candidati coportavoce della Lombardia  Antonella Di Maio e Gilberto Rossi

MOZIONE:
per l'ecologia in Politica,
per una politica Ecologista,
per l'Ecologia Sociale




aria, acqua, terra, fuoco

martedì 29 gennaio 2019

Per la mobilità ciclabile. stato dell'arte 2019. Focus Legambiente confindustria

Mobilità ciclabile.
video. appello a una regia per la mobilità ciclabile
Ad Ossona, in 4 anni, sono riusciti a ridurre le piste ciclabili;
manca una visione d'insieme e una regia a favore della mobilità ciclabile, 
Una visione di mobilità ciclabile che sia anche pedagogica, favorendo l'uso della bici per recarsi a scuola; il famoso esempio dei comuni del magentino, dove con con l'autobus ci sono lunghe attese e percorsi a dir poco improbabili, e in linea d'aria e di strada diretta, da un'ora di autobus, bastano 10 minuti scarsi di bici.
Intevento in occasione del 
Focus osservatorio nazionale infrastrutture, sicurezza e mobilità per le 2 ruote


domenica 27 gennaio 2019

Per la giornata della memoria. Dai consiglieri di Milano

Giornata della memoria 2019
Dai consiglieri del Comune di Milano
Incipit.
"I consiglieri comunali di Milano senza distinzioni politiche hanno ritenuto di prendere questa posizione.

L’ultima azione di vergognosa propaganda elettorale e politica  di  Matteo Salvini segna, per quanto ci riguarda, un punto di non ritorno nel giudizio politico e morale nei suoi confronti e di quelli che ne sostengono l’azione.

giovedì 24 gennaio 2019

La conversione energetica. Per un mare da amare

Importante e significativa presa di posizione del Ministro Sergio Costa.
Come ha ricordato il ministro Costa, tutte e due le compagini di governo sostennero il referendum lanciato da noi ecologisti per fermare le trivelle in tutta Italia.

condivido il mio articolo e i video che ho girato l'11 agosto del 2015

VIDEO. NoTriv in sintesi, il perchè di un referendum
click per video NO TRIV concerto per l'Adriatico EUGENIO FINARDI

e dallo spazio web eccoci "atterrati", in ottima compagnia, in quel di Roseto degli Abruzzi, 
per ricordare che, se le mucche non mangiano cemento e non vanno in autostrada, 
nemmeno i pesci, mangiano petrolio e vanno in autostrada (autostrada come archetipo delle sovrastrutture inutili e superflue, indotte dal pensierounico "ultraconsumista", dove l'esistenza è solo consumo; per saperne di più Ivan Illich "per una storia dei bisogni")

domenica 20 gennaio 2019

OpenDay dei Verdi. Milano 19 1 2019

VIDEO Verdi open day Chi sono e cosa fanno i Verdi. Milano 19 1 2019
Matteo Badiali e Elena Grandi nuovi co-portavoce dei Verdi italiani hanno presentato le 12 priorità dei Verdi Europei

Nel mio intervento ho esposto alcune delle

Verdi proposte e Verdi soluzioni


Dalle proposte nel consiglio comunale di Ossona, e nella proposta EcoCivica per la Città metropolitana di Milano, con "la città dei comuni", ricordando come la democrazia sia una pratica e da troppo tempo, la Federazione dei Verdi, ha mancato appuntamenti importanti.
Seri, pragmatici, coerenti e competenti.

lunedì 14 gennaio 2019

Del consiglio comunale di Ossona, parte 1. i verbali e le mancanze. La Palestra.

Andiamo con ordine, da 4 anni e 6 mesi, il consiglio comunale di Ossona, ancora non viene videoregistrato, ma le falsità e inesattezze che han veicolato, hanno rovinato ancor di più il paese,
notare che oggi non era presente nemmeno un giornalista, ma un po' di cittadini.
Come VERDI e gruppo civico, siamo sempre stati più che disponibili. dall'archivio, un breve video che documenta, l'arroganza, il qualunquismo e maleducazione della giunta di Marino Venegoni.

Oggi, abbiamo letto e depositato agli atti del consiglio comunale, questo, visto che i verbali erano, ancor più carenti del solito e soprattutto, non si evincevano delle dinamiche fondamentali, ed erano appiattiti sul volere della maggioranza, volta a normalizzare la questione della palestra; nei verbali non c'era cenno, alla assemblea privata del sindaco con alcuni interlocutori del GSO, e della successiva assurda argomentazione in merito a una fantomatica investitura, come se un sindaco, dovesse aspettare una mobilitazione popolare per fare il sindaco. 
In attesa dei verbali precisi, tramite i file audio, ecco la nostra dichiarazione di voto, come Verdi/Cambiamo Ossona
Ossona Milano Città Metropolitana 14 gennaio 2019

Consiglio comunale di Ossona.

Punto 1. Approvazione verbali della seduta precedente del consiglio comunale.
Cittadini, colleghi consiglieri, Segretario, Una Buona sera a tutti.

Verdi/Cambiamo Ossona, annuncia, l'astensione alla votazione di approvazione dei verbali;
come ormai da 4 anni, chiediamo e con questo voto, sottolineiamo, la necessità della videoregistrazione, per i motivi già varie volte esposti,
dalla trasparenza, all'avvicinare la cittadinanza alla politica e all'amministrazione del paese;
questi, quelli in positivo e se volete, pedagogici.
Anche per evitare le solite inesattezze che generano malumore, o peggio, vere e proprie falsità.

martedì 8 gennaio 2019

Di cultura, ecologia e storia, A tutti un buon inizio di 2019

"Sappiamo chi siamo, sappiam da dove veniamo e sappiamo dove vogliamo andare"
riepilogando, partendo dall'Assemblea nazionale dei Verdi, con un ricordo d'archivio a come han provato a fermare il vento e si, gli han fatto solo perdere tempo, riferendomi alle censure e mobbing ricevute in quel di Ossona, e per difendere i bimbi estromessi a causa della malapolitica dalla palestra comunale, inventandosi uno scontro "surreale" tra l'ottima cristina e gli ottimi volontari del GSO (si carissimi, è una amministrazione inadeguata e incapace che pur di non ammettere le proprie responsabilità, cerca di farVi litigare, come già detto, ed esplicito di nuovo, sostengo in pieno l'azione Pastorale e Pedagogica, dello sport)
Un pensiero a un momento di relax per tutti, del primo dell'anno di ogni anno, ormai da quasi un secolo, con la Radetzki march diretta dal Maestro Muti.
Il ricordo di Chico Mendes e dell'ossonese che piantava gli alberi augurandosi che poi, li si sarebbe dedicato un giardino al sindacalista dell'Amazzonia.
Da Casorezzo, paradigmatico esempio di impegno EcoCivico e di volontà di una conversione ecologica, dal rischio di una discarica, alla proposta di un Giardino Metropolitano.
e gli strikeforclimate da Milano a Ossona e ogni venerdì in appuntamento spontaneo in Piazza della Scala

lunedì 7 gennaio 2019

STRUMENTI Milano Città Metropolitana gennaio 2019

Parafrasando Umberto Eco, in un periodo di forti dubbi, tra cosa è fake, falso, attendibile o meno, vale la pena, riepilogare, provando a dare un paio di consigli, partendo dal quotidiano e senza la pretesa di essere esaustivi, dare qualche esempio:
per le citazioni, se dal web, meglio affidarsi a siti istituzionali o dove si evince la fonte della notizia; devono essere presenti, per le tesi di laurea e per gli articoli, anche il giorno e l'ora della "visualizzazione", in quanto potrebbe poi venir modificata, ma il tutto, rimane negli archivi ed è quindi tracciabile.
Tornando a noi, e all'ambito politico e politologico, proviamo a fare chiarezza sulla ex provincia di Milano, ora Città Metropolitana;

Due buone notizie. No Triv a Carpignano, e chiuso un allevamento

Buongiorno a tutti, iniziamo questo 2019 con due buone notizie, 
grazie agli amici di Salviamo il Paesaggio, in particolare del Comitato DNT (difesa nostro territorio), e di ESSERE ANIMALI. Di seguito gli articoli e i video. (con Rosita Celentano) 
E’ dal 2012 che i cittadini del piccolo comune novarese di Carpignano Sesia e dei paesi limitrofi lottano contro un progetto dell’ENI teso all’apertura di un “pozzo esplorativo” per valutare la possibilità di estrarre petrolio “locale“, ipotizzato disponibile ad una profondità di meno 4.000 metri all’interno di un’area agricola di quasi 30mila metri quadrati a un paio di chilometri dal centro storico e dalle sponde del fiume Sesia.  Una mia intervista al Sindaco di Carpignano Sesia a Milano 6 giugno 2017

giovedì 3 gennaio 2019

STRUMENTI Rete Natura 2000

STRUMENTI   Ambiente  Ecologia
Il ministro Costa in vari suoi interventi ha sottolineato come esista una normativa per la tutela dell'Ambiente che purtroppo è spesso disattesa; condividendo l'osservazione del Ministro, ancor prima di addentrarci nelle specifiche istanze territoriali di tutela, siano parchi Regionali o PLIS parchi locali, o Oasi, pare opportuno, ricordare, come da consiglio del Ministro, la Rete Natura 2000, strumento dell'Unione Europea.

Natura 2000 è il principale strumento della politica dell'Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell'Unione, istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE "Habitat" per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.
La rete Natura 2000 è costituita dai Siti di Interesse Comunitario (SIC), identificati dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla Direttiva Habitat, che vengono successivamente designati quali Zone Speciali di Conservazione (ZSC), e comprende anche le Zone di Protezione Speciale (ZPS) istituite ai sensi della Direttiva 2009/147/CE "Uccelli" concernente la conservazione degli uccelli selvatici.

Strumenti. per una politica Ecologista. le parole di Don Milani

Strumenti per l'Ecologia Sociale

Citazioni di Don Lorenzo Milani 

* Chi non sa amare il povero nei suoi errori non lo ama.
Voler bene al povero, proporsi di metterlo al posto che gli spetta, significa non solo crescergli i soldi , ma soprattutto crescergli il senso della propria superiorità, mettergli in cuore l’orrore di tutto ciò che è borghese, fargli capire che soltanto facendo tutto il contrario dei borghesi potrà passar loro innanzi ed eliminarli dalla scena politica e sociale.
* Il mondo ingiusto l’hanno da raddrizzare i poveri e lo raddrizzeranno solo quando l’avranno giudicato e condannato con mente aperta e sveglia come la può avere solo un povero che è stato a scuola.
* Lo sciopero è un’ arma […]. Somiglia alla spada dei cavalieri medievali che veniva consacrata sull’altare in difesa dei deboli e degli oppressi. Se era cristiana quella spada lo sarà di più lo sciopero, arma incruenta. […] Ma se c’è poi uno sciopero che ha in più il profumo del sacrificio cristiano è lo sciopero di solidarietà.

18° marcia della Pace Corbetta 1 1 2019 Video

La buona politica è al servizio della pace

Come ecologisti, abbiamo preferito non sventolare come tutti gli anni la bandiera dei Verdi, ma abbiamo portato per le vie di Corbetta, la storica bandiera NoNuke, no al nucleare, per rimarcare come la politica, può fare scelte concrete di pace, partendo da scelte di conversione ecologica, in particolare, il riferimento alle fonti energetiche, dire, si alle fonti rinnovabili, solare, eolico, idroelettrico; partendo dal risparmio energetico (vedete articoli sugli edifici pubblici "spreconi" (articolo 2016 sugli edifici pubblici in Ossona, Milano Metropolitana) ) e da una "consapevolezza energetica".

martedì 1 gennaio 2019

Buon anno di pace, cultura, serenità ed ecologia!

Un Capodanno particolare e alquanto suggestivo, nella Città Metropolitana di Milano
Il brindisi dopo una piacevole passeggiata regalataci da "Turisti nel nostro territorio" per scoprire la Storia di Magenta, in particolare un episodio di 399 anni fa
Click per Video Magenta, capodanno di 399 anni fa

Click video. Allo scoccar dell'anno nuovo
Selfie da centro culturale! 

Con Chiara Calati Sindaco di Magenta 

Nella mattina del primo gennaio, per una piacevole passeggiata nel Parco del Roccolo, nella zona del Bosco di Arluno

Lasciando narrar le immagini,
I miei migliori auguri di un sereno anno nuovo