Il rapporto tra inquinamento e diffusione del Virus è ormai noto; la bicicletta sui treni è una realtà diffusa in nord Europa da oltre 40 anni, mentre il governo centrale destina fondo per l'acquisto delle bici e promuovere una conversione dello stile di vita per la mobilità, Trenord, controllata di Regione Lombardia, pensa di togliere e fortemente ridurre il trasporto delle bici, senza considerare che le indicazioni europee del 1996 (libro bianco della mobilità sostenibile, Commissione Europea) indicano di favorire il trasporto intermodale e indicano almeno 20 posti bici per treno.
Un appuntamento importante, per una cittadinanza attiva e consapevole.
La Settimana Europea della Mobilità, giunta quest’anno alla 18a edizione, è ormai diventata un appuntamento fisso e irrinunciabile per tutte le amministrazioni e per tutti i cittadini che si vogliono impegnare sulla strada della sostenibilità e del miglioramento della qualità della vita delle nostre città. Ciascun anno, infatti, dal 16 al 22 settembre migliaia di città e milioni di cittadini europei festeggiano la mobilità sostenibile e lanciano un messaggio di cambiamento e di rinnovamento dei nostri stili di vita.
Al fine di incentivare l’adesione e la partecipazione all’evento, ogni anno la Settimana Europea della Mobilità si concentra su un particolare argomento relativo alla mobilità sostenibile, sulla cui base le autorità locali sono invitate a organizzare attività per i propri cittadini e a lanciare e promuovere misure permanenti a sostegno.
Il tema dell’edizione 2019 della Settimana della Mobilità è la “mobilità attiva”, intesa prevalentemente come mobilità pedonale e ciclistica, per il quale è stato scelto lo slogan "Camminiamo insieme".
I nostri corpi sono progettati per muoversi, eppure molti di noi faticano a trovare il tempo per attivarsi durante il giorno. Potremmo scoprire che gran parte della nostra routine è composta da sedute: nel traffico, alla scrivania o davanti a uno schermo. Ma se potessimo integrare l'esercizio nella nostra vita quotidiana e risparmiare allo stesso tempo?
Quest’anno la Settimana Europea della Mobilità punta i riflettori sulla sicurezza del camminare e della bicicletta e sui vantaggi che forme di mobilità attive hanno per la nostra salute, il nostro ambiente e il nostro conto in banca!
Anche le città che promuovono queste forme di mobilità sono più attraenti, con meno congestione e una migliore qualità della vita. Registrarsi è facile e veloce e permetterà a ogni città di unirsi idealmente a tutte le migliaia di città in tutto il mondo che condividono l’iniziativa: è possibile farlo a questo link, con pochi e rapidi passaggi.
In termini di benefici per la salute, numerosi studi dimostrano che i ciclisti vivono in media due anni in più rispetto ai non ciclisti e trascorrono il 15% in meno di giorni di lavoro per malattia, mentre 25 minuti di camminata veloce al giorno possono aggiungere fino a sette anni alla vostra vita!
l Ministero dell’Ambiente aderisce anche quest’anno alla Settimana Europea della Mobilità e coordina e supporta le iniziative e gli eventi organizzati da Comuni e associazioni. Come ogni anno, l’obiettivo è quello di confermare l’Italia tra i Paesi leader con il maggior numero di adesioni a livello europeo.
Anche quest’anno la Settimana Europea della Mobilità costituirà, per la cittadinanza e per le amministrazioni locali, un’occasione e una vetrina irrinunciabile per attivarsi in un processo, necessario, irrinunciabile e ormai avviato, di miglioramento della mobilità urbana nella direzione della sostenibilità ambientale unita alla crescita economica locale e alla qualità della vita delle città.
Per ulteriori informazioni e per adesioni alla Settimana Europea della Mobilità è possibile visitare il sito internet www.mobilityweek.eu; in particolare, nella sezione “Useful Resources” sono disponibili strumenti utili per la comunicazione e la realizzazione di iniziative prima e durante la Settimana.
ricevo e pubblico dal comitato pendolari della Milano Novara
COMUNICATOSTAMPA
Inmeritoall'incidenteaccadutoieri25 gennaio
2018sulla
linea
Cremona Porta Garibaldi,IlComitatoS6Milano-Novaraesprimeilpropriocordoglioelapropriavicinanzaai parentidelle vittime,aipasseggeriferiti eatuttoIlpersonaleviaggiantecoinvoltonellatragedia.
Ancora, ancora, un'altra vittima della strada, un cosiddetto utente debole, un ciclista, già chiamarli, utenti deboli, è esplicativo e paradigmatico della considerazione che viene attribuita ai ciclisti, anzichè chiamarli utenti consapevoli.
Ieri, lunedì 10 luglio, si è svolta l'ennesima iniziativa per sensibilizzare la politica e la società a prendere provvedimenti in tutela della ciclabilità urbana.
Per il piccolo di Ossona, rispetto a 10 anni fa si sono fatti incredibili passi indietro, le piccole e inadeguate piste ciclabili, sono state addirittura tolte mentre per l'Est Ticino, nonostante un tavolo sulla mobilità con oltre un centinaio di partecipanti tra pubblici amministratori, rappresentanti di asssociazioni e semplici cittadini, i problemi rimangono i soliti, e basti pensare che per 800 metri di pista ciclabile tra Corbetta e Magenta le risposte sono state per anni "non ci sono fondi", e intanto si inventavano il problema(per noi), necessità(per loro) di fare un mostro d'asfalto (autostrada) nel Parco del Ticino. Incredibilmente non si parlava mai di trasporto pubblico.
L'importanza, rilevanza, necessità di un cambio di paradigma politico è più urgente che mai.
A seguito i testi della Coalizione dei ciclisti Milanesi e di varie realtà plurali e individuali che non si arrendono nel pretendere buon senso e una città a misura di umani. liberanotizienews