domenica 16 febbraio 2020

L’ #ANPI prende posizione per il NO al prossimo #referendum.

  “E’ chiaro da tempo che la crisi della #democrazia che attraversa l’Italia è una crisi di rappresentanza, causata da #leggielettorali che hanno favorito l’elezione di nominati dalle segreterie dei partiti, dal crescente potere dell’esecutivo sul #parlamento, dal progressivo cambiamento della natura stessa dei partiti. Invece di operare per eliminare la cause di tale sfiducia, aggravata dalle perduranti e gravi difficoltà economiche e sociali in cui versa il Paese, da anni si insiste in vari modi per cambiare la #Costituzione, privilegiando sempre il tema della governabilità su quello della rappresentanza, mettendo in discussione la divisione dei poteri ed aggravando così la crisi di sistema. L’ultimo effetto della continua campagna per modificare i meccanismi democratici del nostro Paese cambiando la Costituzione è la legge di modifica costituzionale che riduce il numero di parlamentari, una legge rispetto a cui abbiamo in passato espresso le nostre critiche, che oggi ribadiamo.
E’ falso che con tale legge aumenterà l’efficienza dei lavori delle Camere, perché si renderà invece precario e macchinoso il funzionamento delle commissioni e degli altri organi del Parlamento. E’ demagogico esaltare il risparmio di costi derivante da tale riduzione, perché si tratta di una cifra sostanzialmente irrilevante rispetto alle dimensioni del bilancio dello Stato. La verità è che questa #riforma mal congegnata, risponde ad una logica populista ed antiparlamentarista, che aumenta il discredito verso la democrazia, insistendo sul tema dei suoi “costi”, spesso necessari per un suo corretto funzionamento, verso le istituzioni democratiche, riducendole a “poltrone”, verso gli eletti, sprezzantemente definiti “la casta”. Non solo: questa riforma pone l'Italia fra i Paesi europei col più alto rapporto fra numero di cittadini e numero di parlamentari, rendendo più difficile proprio la rappresentanza, difformemente dall’orientamento dei Costituenti che avevano invece inteso garantire un corretto rapporto fra numero di #eletti e di #elettori. Per di più occorrerà riscrivere immediatamente la legge elettorale, al fine di garantire la presenza in parlamento, a rischio, con tale riforma, di tante forze politiche, e rivedere i criteri di elezione del Presidente della Repubblica da parte dei grandi elettori delle #Regioni.
Per queste ragioni l’ANPI prende posizione per il NO al prossimo referendum operando, com’è sua tradizione, in piena autonomia anche organizzativa in ogni aspetto dello svolgimento della campagna referendaria non aderendo di conseguenza ad alcun tipo di comitato, e ponendo al centro del dibattito pubblico una più ampia riflessione sui continui tentativi di manomettere la Costituzione, che invece, oggi più che mai ed in ogni sua parte, conferma straordinari elementi di attualità e di modernità. Ribadiamo l’assoluta necessità di una reale attuazione delle disposizioni costituzionali, che ancora oggi sono disattese in parte rilevante, e l’urgenza di ribadire e rilanciare la centralità del Parlamento rispetto al potere del #governo, sempre più esteso e incontrollato, all’abuso di decreti legge e di voti di fiducia, alla prassi di spostare al di fuori del Parlamento le sedi del dibattito e persino delle decisioni proprie delle Camere. Più in generale, davanti alla crisi economica e sociale da cui l’Italia non è mai uscita da un decennio, occorre finalmente operare per la realizzazione concreta dei principi costituzionali in merito al #lavoro, alle #imprese, alla #sanità, alla #scuola, ai #servizi, all’ #ambiente, alla #cultura, al #paesaggio, alla #legalità, alla #solidarietà, all’ #eguaglianza, alla #pace.”
La segreteria nazionale Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI                   14 febbraio 2020

mercoledì 12 febbraio 2020

video Gilberto Rossi inizio febbraio










Un respiro per il parco del Ticino (dopo tanti sospiri!)

ho vinto, ha vinto il parco del ticino, ha vinto la natura, ha vinto l'ambiente, ha vinto il buon senso, ha vinto la logica.
penso che in tanti mi devono delle scuse, per le balle che si sono inventati per il 4 marzo 2018.
fa niente, quel che l'esperienza ha unito, un errore, siamo umani, non dividerà.
da vent'anni nelle lotte ambientali e sociali,
quanto fango s'è ricevuto,
con la sola colpa della coerenza e della ricerca del dialogo per ampliare il fronte in difesa del Parco del Ticino.
ho vinto.
ho vinto
ho vinto
ma non ho vinto io e non ho vinto per me.
abbiamo vinto.
ha vinto chi difende l'ambiente.
ha vinto chi difende la gente

piango di gioia,
piango perchè chi ci ha accompagnato in queste lotte ora non c'è più,
e si, mi emoziono, perchè sono UMANO!
#NOTANGENZIALE è un #dirittonaturale !!!!

seminano traffico le strade, gli aerei ci sbarrano i cieli
Magenta No Tang


Buon lavoro agli amici Verdi di Milano città 12 2 2020


Ospite dei verdi di Milano città!
#verdi #europaverde #europeangreens #gogreens
#ariapulita #nelnomedelpopoloinquinato
Cambia la politica, non far cambiare il clima!

Il mio augurio di buon lavoro al nuovo esecutivo dei verdi di Milano.
Carissime, augurandovi buon lavoro, da unico che abbia mai lavorato veramente per i verdi, Stefano Costa vi racconterà delle mie pulizie primaverili in via fiamma, poi, da bibliotecario, feci ordine nelle pubblicazioni e varie. Mentre gli stipendiati (ora nel PD..) si lavavano i capelli in sede e la tenevano chiusa, io ci misi il cuore, Carlo Monguzzi lo sa.
Ma arriviamo a quando ho/abbiamo fatto vincere Pisapia, per due anni provai a recuperare documenti e a dare un supporto logistico ai verdi milanesi, solo Elena Grandi (veniva dai radicali e ci pensava più organizzati, penso) ed Verde Elisa Scarano e Andrea Giorcelli mi aiutarono e ogni tanto passavano in via ampere (Enrico fed mi telefonava, almeno). Poi, il nulla, le malattie, le defezioni, gianca etc. Ma io continuo ad essere convinto della necessità dei verdi a Milano e in Italia. Si, ci ho perso una gran parte di vita ma fa niente. Vedere i verdi ancora a Milano, è bontà e conferma del mio operato, ricordo quando in 7 ore a pedalare per la città, raddoppiaie i verdi di milano, quando convinsi ex cl a passare ai verdi e... Li Pisapia fu sindaco. Grazie. 
P. S. 
La questione cl, di base, è importante, guardate l'Austria e la Baviera. Complimenti a tutti e #gogreens
testo dalla mia pagina fb; (n.d.r. su facebook, la prosa è più immediata, mi perdonerete se ha perso la consueta e dovuta eleganza per, comeun novello fontana nell'arte, per sfondare pregiudizi e archetipi)


sabato 1 febbraio 2020

NoTang. il TAR annulla la delibera del CIPE. 1 2 2020

La gioia è grande, quasi incontenibile, vent'anni, vent'anni, di impegno e sacrificio per difendere il Parco del Ticino, il Parco Agricolo Sud Milano, la biodiversità; per promuovere la conversione ecologica; tanti agricoltori han convertito le proprie produzioni in biologico; sono nati distretti rurali, progetti scuola e progetti pilota per tutta Europa.
Si, le genti della Terra dei Fontanili, ci han messo cuore e intelligenza, passione e competenza, studio e volontà.
Non voglio apparir stucchevole e mi fermo qua, ma non posso nascondere il carosello di immagini e volti che ci hanno accompagnato in questi anni, un pensiero a Stefano, a Teresio e a tutti quelli che ora ci guardano dal cielo; grazie a loro, il risultato di oggi. Grazie. 
Lascio ai commenti di Domenico Finiguerra, e degli amministratori di Cassinetta di Lugagnano.
Ascoltiamo a tutto volume la colonna sonora di questi anni.

da cassinetta di Lugagnano    31 gennaio 2020.
I̲l̲ ̲T̲r̲i̲b̲u̲n̲a̲l̲e̲ ̲A̲m̲m̲i̲n̲i̲s̲t̲r̲a̲t̲i̲v̲o̲ ̲R̲e̲g̲i̲o̲n̲a̲l̲e̲ ̲h̲a̲ ̲a̲c̲c̲o̲l̲t̲o̲ ̲i̲l̲ ̲r̲i̲c̲o̲r̲s̲o̲ presentato dai Comuni di Albairate e Cassinetta, dal Comitato NoTangenziale, dagli Agricoltori e Cittadini contro la deliberazione del CIPE di approvazione del progetto definitivo di stralcio della Vigevano-Malpensa.
Con la sentenza pubblicata oggi, 𝗶𝗹 𝗧𝗮𝗿 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗜𝗣𝗘 che approvava il progetto esecutivo.
Ora ci auguriamo che questo possa essere l'inizio di un percorso condiviso per la soluzione ai problemi di mobilità del nostro territorio.

NOI VE L'AVEVAMO DETTO CHE LA TANGENZIALE NON SAREBBE PASSATA!
E ADESSO SI RISOLVANO I PROBLEMI DI MOBILITÀ.
di Domenico Finiguerra
Quando nel novembre del 2002 ci presentarono il progetto della tangenziale ANAS nell'ambito del piano nazionale delle Grandi Opere previsto dalla Legge Obiettivo ci ritrovammo immediatamente, a Cassinetta di Lugagnano, insieme alla giunta di Albairate, con il sindaco Masperi. Ricordo le parole che mi rivolse il compianto sindaco di Albairate: "Finiguerra, questi adesso hanno la legge obiettivo e questa tangenziale ce la faranno passare sulla testa e sulla terra vergine. Sono tutti d'accordo!".
Ed infatti erano tutti favorevoli alla tangenziale ANAS: il comune di Abbiategrasso con Fossati, il comune di Magenta con Del Gobbo, il comune di Robecco con Zanoni, il sindaco di Vigevano, la Provincia di Milano con Penati, la Regione Lombardia con Formigoni e Cattaneo.
Alle riunioni fiume che si svolgevano in quegli anni in Regione, i dirigenti Anas, in perfetta sintonia con tutti i comuni favorevoli, rispondevano alle nostre obiezioni sull'insostenibilità dell'opera, dal punto di vista ambientale, dal punto di vista tecnico, dal punto di vista economico, con le solite parole: siete piccoli comuni, il vostro parere è marginale e noi abbiamo la legge obiettivo dalla nostra parte.
Già. La legge obiettivo di Berlusconi e Lunardi. Quella che disponeva che le grandi opere potessero essere realizzate senza l'assenso delle comunità locali e superando ogni ostacolo con una semplice delibera del CIPE.
Ma da Cassinetta di Lugagnano, da Albairate, da Cisliano, da Ozzero (con i sindaci Galli e Chiodini) dai comitati, si andò avanti ad opporsi a quell'ipotesi scellerata che avrebbe pregiudicato per sempre il nostro territorio.
Lo facemmo a tutti i livelli. Proponendo il primo ricorso al TAR, presentando osservazioni tecniche puntuali e dettagliate accompagnate sempre da soluzioni alternative, evidenziando i danni per la biodiversità, il paesaggio, l'agricoltura, firmando esposti: alla Soprintendenza per i Beni Archettetonici e per il Paesaggio, alla Commissione Europea e all'Unesco, visto che proprio in quegli anni il Parco del Ticino aveva ottenuto il riconoscimento di Riserva della Biosfera dell'UNESCO.
Ogni passo contro il progetto Anas, ogni manifestazione, ogni esposto, ogni obiezione, erano sempre liquidati ai tavoli istituzionali dal fronte del SI come inutili e marginali. Anche la risposta dell'UNESCO al nostro esposto che avvertiva il Ministro, la Regione e il Parco che il progetto avrebbe compromesso il riconoscimento di riserva UNESCO!
Perchè loro avevano la legge obiettivo dalla loro parte e non potevano certo essere piccoli comuni, gli agricoltori, gli ambientalisti o i comitati, a fermare una Regione, una Provincia e tutti i comuni grandi anche 30 volte Cassinetta di Lugagnano. Ad una riunione in Regione obiettammo che il progetto era incompatibile con la riserva Unesco, con il Parco del Ticino, con la tutela del Naviglio Grande e che non sarebbe passato, perché avremmo fatto ricorsi ed esposti in ogni luogo possibile per contrastare un progetto che faceva acqua da tutte le parti.
Ma la risposta era sempre la stessa, monotona e senza argomenti: "non ci interessa, perchè noi abbiamo la legge obiettivo e la tangenziale ANAS la vogliamo. Punto."
Ma purtroppo per i grandi comuni e per fortuna per il territorio, in quasi vent'anni ad essere passato è soltanto il tempo. Perché del progetto faraonico (che ormai ha quasi un quarto di secolo) che all'inizio doveva collegare la tangenziale Ovest a Malpensa, uscito già nel 2016 dall'elenco delle opere previste dall'allegato infrastrutture al DEF, e che oggi era diventato solo il modo per fare propaganda agitando la risoluzione dell'attraversamento di Robecco e Abbiategrasso (problemi che vanno affrontati, ma con gli strumenti giusti e proporzionati e senza i ricatti semaforici o l'arroganza di chi si sente forte dei numeri come Golia), come avevamo detto, non è rimasto più nulla. Come dicevamo non sarebbe passato. Non sarebbe passato perché c'erano grossi problemi tecnici, perché il Parco del Ticino Riserva Unesco merita qualcosa di diverso da una autostrada, perché in queste terre vediamo il genio di Leonardo.
Ed infatti ieri il TAR ha bocciato il progetto Anas. Sancendo la fine già annunciata da tempo del progetto ANAS che da anni giaceva ingiallito a Roma...
Adesso c'è da augurarsi che i sindaci ed i comuni del SI si ravvedano definitivamente, lascino quel progetto nel cestino in cui è stato gettato e si mettano subito al lavoro per definire in accordo con tutti i comuni le proposte necessarie a risolvere i problemi di mobilità del territorio.
Serve una circonvallazione a Robecco? Si faccia.
Serve una circonvallazione urbana ad Abbiategrasso? Si faccia.
Serve mettere a posto, allargare, raddrizzare, la strada Abbiategrasso-Robecco? Si faccia.
Serve eliminare i semafori e gli intoppi sulla Milano Baggio ed allargarla? Si faccia.
Senza l'arroganza di chi pensa di avere più forza o potere. 
Rispettando il territorio di tutte e tutta la comunità.
Facendo quello che serve davvero, nel rispetto del principio di efficienza ed economicità dell'azione amministrativa ed effettuando le dovute analisi costi benefici che dovrebbero sottendere tutte le opere pubbliche.
Guardando al futuro consapevoli che ogni soluzione deve essere ispirata dalla conversione ecologica.



giovedì 23 gennaio 2020

Cristiano Godano presenta "Nuotando nell'aria" Magenta OX 18 1 2020

Atmosfera da Unplugged Mtv, per una serata tra musica e letteratura;
Cristiano Godano, voce e chitarrista dei Marlene Kuntz, intervistato da Danilo Lenzo,
presenta il suo ultimo libro "Nuotando nell'aria".
Intervista

"Notte"

Sul rischio sovranismi




dedicato a tutti i compagni di università con cui ho condiviso concerti 




martedì 21 gennaio 2020