Diciannovesima edizione di percorsi partigiani, non una semplice iniziativa o biciclettata ma un "tuffo" nella storia migliore dell'Italia libera e della sua liberazione. Da Ossona, Casorezzo, Inveruno, Cuggiono, Vanzaghello, Robecchetto con Induno, Buscate e Turbigo, in bicicletta per ripercorrere gli episodi della Resistenza e onorare la memoria dei ragazzi e partigiani caduti per liberare l'Italia dal tiranno nazifascista.
Un centinaio di persone nel salone basso della cooperativa laRinascita, nota ai più, come "L'ideal" (nostro fine sarà, futura umanità..), di Magenta. Una serata importante, con relatori qualificati che han portato i presenti a conoscere e ad approfondire la drammatica situazione in terra santa e in medio oriente.
Una disamina anche del, ahinoi, ruolo delle industrie belliche italiane nei conflitti nel mondo, una messa in luce, della miseria conferita per la sanità e per la cultura, a fronte degli investimenti di morte per la guerra, con contraddizioni a dir poco preoccupanti, mentre i media parlano di embargo verso stati in guerra, si scoprono forniture agli stessi, di armi, furgoni e altro. Le pubblicità belliche sui quotidiani, quello che gli analisti chiamano soft power.
Un po' di foto e vi segnalo sul mio profilo fb i video di vari interventi.
Sarà che a 70 metri, c'è la targa per Alexander Langer, sarà che in queste terre, ci siam cresciuti e le nostre esperienze, i primi passi, li abbiamo fatti tra il Naviglio e il Fiume, come chiamiamo noi, il Ticino, sarà che l'ecoistituto, WWF, vas, legambiente, da noi non ai fermano mai.
L'altra sera conversavo con l'ex primo ministro giapponese Naoto Kan, di energia, di economia, libero mercato e monopolio, e di controlli e norme per la sicurezza dei cittadini, dell'ambiente e del pianeta. Ho pensato per due ore di fila, provando a capire, indagando nel dramma dell'umanità, chiedendomi, cosa avrà provato nei giorni della crisi nucleare, il Presidente Naoto Kan? Niente, non son riuscito a chiederglielo, comunque, da brividi. P. S. Per me è questa la politica. Confronto, studio, ascolto, proposte e soluzioni. Grazie all'Ecoistituto del Ticino per l'indimenticabile iniziativa. Grazie!
comunicato stampa. Grazie al lavoro e all’interessamento di Mondo in Cammino l’ex primo Ministro Giapponese Naoto Kan sarà in Italia per la presentazione in anteprima italiana del film “Il Coperchio sul sole” del regista Futoshi Satō sul disastro e incidente nucleare di Fukushima. Ad accompagnarlo il produttore del film Tamiyoshi Tachibana.
Venerdì sera, in una gremita sala Virga, nel polo della biblioteca di Inveruno, ospiti d'eccezione, il collettivo del dipartimento di Fisica del politecnico di Milano, Tempo Zero.
Per l'occasione in sala, rappresentanti delle Pubbliche Amministrazioni, tra cui, tutta la giunta di Inveruno, il Sindaco di Casorezzo, Pierluca Oldani, il Presidente dell'Ecoistituto del Ticino e delegazioni dei Circoli di legambiente del territorio e di vari comitati ambientalisti, ecologisti e animalisti, e anche giovanissimi e cittadini interessati al tema.
Il colpo di teatro è stato quando Jacopo di Tempo Zero ha dato lettura della mozione che chiede di dichiarare l'emergenza climatica, mozione approvata due settimane fa a Milano e, all'invito Sara Bettinelli ha dichiarato che anche Inveruno voterà questa importante mozione.
Nel mio breve saluto, ringraziando per l'iniziativa, ho ricordato che l'impegno ormai decennale nel nostro territorio, per la tutela dell'ambiente va nella direzione di salvaguardia del pianeta che chiedono gli attiviti dell'emergenza climatica, e dire no a una discarica, non è sindrome localista, ma volgere e proporre nuovi forme di produzione che riducano gli imballi e la produzione di rifiuti, e andare verso l'Economia Circolare.
Vi saluto e auguro una buona giornata con 3 video;
l'integrale della serata, l'intervento del Sindaco Sara Bettinelli e i miei saluti e considerazioni.
In realtà non è una vittoria completa, ma solo un primo passo, andando cauti, ma è giusto e sano, festeggiare e divulgare quel che sta succedendo; soprattutto perchè le ambiguità dei finti ambientalisti, che un giorno sono con noi, contro la discarica e il giorno dopo, vogliono inceneritori e autostrade nel Parco del Ticino, sono cosi messe definitivamente a nudo; la difesa del Parco del Roccolo, nasce dalle Genti del territorio dell'et Ticino e Altomilanese e vede come referenti politici, i Verdi e il CentroSinistra con l'assessore delegato Pietro Mezzi.
Colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente la Pro Loco di Mesero, vero laboratorio di promozione culturale e artistica, l'Ecoistituto del Ticino, i comitati locali di Salviamo il Paesaggio di cui mi onoro di essere stato un promototore nazionale e culturale con le esperienze No Tangenziale, ringrazio la Pubblica Amministrazione Meserese e tutti gli artisti intervenuti.
Il domani è nelle nostre intelligenze e nelle nostre mani.
Insieme come custodi consapevoli di un terriotrio che vuole e può audoterminarsi.
Grazie a tutti e concediamoci una mezza giornata di Festa!