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lunedì 4 novembre 2019

Fukushima Castano Primo 1 11 2019 foto e video

L'altra sera conversavo con l'ex primo ministro giapponese Naoto Kan, di energia, di economia, libero mercato e monopolio, e di controlli e norme per la sicurezza dei cittadini, dell'ambiente e del pianeta.
Ho pensato per due ore di fila, provando a capire, indagando nel dramma dell'umanità, chiedendomi, cosa avrà provato nei giorni della crisi nucleare, il Presidente Naoto Kan?
Niente, non son riuscito a chiederglielo, comunque, da brividi.
P. S. Per me è questa la politica. Confronto, studio, ascolto, proposte e soluzioni.
Grazie all'Ecoistituto del Ticino per l'indimenticabile iniziativa. Grazie!

comunicato stampa.
Grazie al lavoro e all’interessamento di Mondo in Cammino l’ex primo Ministro Giapponese Naoto Kan sarà in Italia per la presentazione in anteprima italiana del film “Il Coperchio sul sole” del regista Futoshi Satō sul disastro e incidente nucleare di Fukushima. Ad accompagnarlo il produttore del film Tamiyoshi Tachibana.

sabato 16 dicembre 2017

Parole di Pace. Il Discorso di Setsuko Thurlow alla consegna del Nobel per la pace

Discorso tenuto a Oslo, ricevendo a nome dell'Ican (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons - la Campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari) il Premio Nobel per la Pace, da Setsuko Thurlow, sopravvissuta il 6 agosto 1945, quando era una bambina tredicenne, alla bomba di Hiroshima.
Discorso di ricezione del Premio Nobel per la Pace letto da Setsuko Thurlow, sopravvissuta il 6 agosto 1945, quando era una bambina tredicenne, alla bomba di Hiroshima:
 Vostra Maesta',
illustri membri del Comitato Nobel norvegese,
miei colleghi attivisti, qui e in tutto il mondo,
signore e signori,
e' un grande privilegio accettare questo premio, insieme a Beatrice, a nome di tutte le persone straordinarie che formano il movimento Ican. Ognuno di voi mi da' la grandissima speranza che possiamo - e lo faremo - porre fine all'era delle armi nucleari.

martedì 26 settembre 2017

26 settembre. La Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari

Il nostro essere Ecologisti, trova oggi una conferma del nostro ruolo nella Storia, la storia con la S maiuscola; quella storia collettiva e plurale, di fronte alla minaccia che si ripropone dietro l'angolo.
Ecologisti, una parola, che in se tutto dice e nulla significa, se non la si vuol comprendere, invece, per un gruppo di sognatori, presenti in ogni angolo del globo e del pianeta, significa una semplice cosa, parafrasando anche le parole del nuovo arrivato Papa Francesco, o da cittadino Milanese/Ambrosiano, anche un pensiero al nuovo ArciVescovo di Milano, famoso per solcare le strade di Milano in bicicletta, “la cura della casa comune”; si, perchè si vuole prestar cura a questa casa comune che è il Pianeta Terra, pianeta che vive la sfida dei cambiamenti climatici indotti per la mano dissennata dell'Uomo egoista, che perdendo di vista il suo ruolo nell'equilibrio ecosistemico, deforesta, avvelena e saccheggia il creato e la natura.
Oggi, nella giornata mondiale per il Disarmo Nucleare, il nostro essere Ecologisti, ritrova la bontà, la fiducia e la spinta, la consapevolezza di portare le nostre ragioni, per cambiare questa società, per portare una nuova visione del mondo, che consideri i delicati equilibri ecosistemici, e dia slancio per una conversione dell'economia.


Buona giornata, e che il Sole splenda e illumini i passi verso un cammino di rispetto di tutti gli esseri viventi e del pianeta.

La Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari costituisce un’occasione per riaffermare l’impegno a raggiungere questo fondamentale obiettivo. La giornata rappresenta un’opportunità per accrescere le consapevolezza sui costi sociali, economici e di sicurezza che gli arsenali nucleari comportano e sui concreti benefici che deriverebbero dal loro completo smantellamento.

sabato 6 agosto 2016

6 agosto 1945, Hiroschima. Non dimentichiamo

6 agosto 1945, gli Stati Uniti sganciano la bomba atomica sulla città di Hiroshima; 
il secondo conflitto mondiale è ormai finito, ma questa è e sarà la prova della violenza inaudita a cui è arrivato l'uomo, dopo l'atrocità dei campi di sterminio nazisti e i bombardamenti sulle città.
Oggi è il giorno della memoria per le vittime immediate e di quelli che sono morti poi 
tra sofferenze indicibili. 
Memoria di quanto può essere folle  edistruttivo l'essere umano.
Che questo non accada mai più.