I Verdi e i comitati Ambientalisti di Milano chiedono le dimissioni di Elena Grandi e di conseguenza anche dei suoi "colonnelli", Gorini, Cucchiara e Soana.
In 3 anni non hanno mai relazionato agli iscritti Verdi, e con sponde dagli ex #m5s hanno tentato un opa, assalto alla diligenza, e il blocco delle attività dei Verdi.
Come ha espresso egregiamente il nostro portavoce nazionale Angelo Bonelli il primo dicembre a Chianciano all'assemblea nazionale dei Verdi, è ora di dire basta a chi usa e ha usato i verdi come taxi personale per raggiungere i propri fini.
A livello lombardo, con assemblee volte a escludere chi in questi 15 anni di attraversata nel deserto (citazione di Marco Boato) ha sacrificato la propria vita per mantenere in vita i Verdi.
Ripartire da assemblee che incarnino lo spirito delle liste verdi.
Qui il testo della petizione e un post di Carlo Monguzzi
Un parterre delle grandi occasioni per la prima assemblea dei Verdi Lombardi sul cosiddetto, furbata leghista, SALVAMILANO, il peggior condono dell'Italia repubblicana, dove i fautori delle cosiddette autonomie differenziate, scordano le leggi urbanistiche regionali, quella sui piani regolatori comunali e soprattutto la legge regionale n.12 del 2005 che istituisce percorsi psrtecipati sui piani di governo del territorio, che, importante, devono essere "coerenti" con il ptcm, già ptcp, il piano territoriale di coordinamento metropolitano.
In seguito al "putsch" dei consiglieri Cucchiara e Gorini che hanno tolto il ruolo di Capogruppo Consiliare a Carlo Monguzzi, è stata convocata un assemblea straordinaria dei Verdi di Milano.
Dopo una intensa mattinata, sviscerati i problemi di democrazia interna e comunicazione, si è riusciti a fare un briciolo di chiarezza in una vicenda in cui di chiarezza non c'è.
Cucchiara ha argomentato che è stata una scelta sua, di Gorini e hanno sentito in maniera informale, senza passaggio assembleare ma nemmeno in una delle chat verdi, Beretta e Mulinacci, unici due consiglieri municipali a sostenere la grave e antidemocratica scelta che rischia di spegnere definitivamente i verdi in consiglio comunale.
È intervenuta anche l'assessore Grandi, con un volo sulla lista sala, che è diventata magicamente una lista civica e non una lista dei piccoli partiti prosindaco, e che a suo avviso, nella parte di Alleanza Verdi Sinistra, rientrerebbe ne il "e reti civiche". Imbarazzante.
Han partecipato anche ex verdi, tra cui la presidente del consiglio del municipio 3 Pettinicchio, ora in AVEC alleanza verde e civica. È intervenuto anche l'ex portavoce cittadino Bonessa.
Una riunione necessaria.
Il mio intervento, nel video
La mia proposta
Fare i verdi, ecologisti, ambientalisti, vegetariani, ciclisti, etc etc
Fare un assemblea settimanale
Gestione comunicazione
A inizio assemblea è stata letta
MILANO, PALAZZO MARINO, CAMBIO DEL CAPOGRUPPO DEI VERDI
IN RIFERIMENTO AL CAMBIO DEL CAPOGRUPPO DEI VERDI A PALAZZO MARINO TENGO
A PRECISARE CHE TALE DECISIONE E’ STATA ASSUNTA IN MODO DEL TUTTO
AUTONOMO DA PARTE DEI CONSIGLIERI TOMMASO GORINI E FRANCESCA CUCCHIARA
COME DEL RESTO E’ STATO RICORDATO DA UN COMUNICATO DEI PORTAVOCE
REGIONALI DELLA FEDERAZIONE DI EUROPA VERDE.
PERSONALMENTE CREDO CHE I VERDI ABBIANO TUTTO L’INTERESSE A NON PERDERE
UNA FIGURA COME CARLO MONGUZZI PER L’ESPERIENZA ACCUMULATA E
SOPRATTUTTO PER LA COMPETENZA NELL’ AFFRONTARE I TEMI AMBIENTALI. DI
FRONTE ALLA GRAVISSIMA CRISI CLIMATICA ED AMBIENTALE CHE STIAMO VIVENDO
SERVE CHE CI SIANO, ANCHE, VOCI CRITICHE E STIMOLANTI RISPETTO AGLI ESECUTIVI
CHE I VERDI SOSTENGONO.
SE ALLE ELEZIONI COMUNALI DEL 2021 LA “LISTA EUROPA VERDE SALA SINDACO” HA
OLTREPASSATO IL 5% DEI CONSENSI IN GRAN PARTE LO SI DEVE ALLA NOTORIETA’ E
AFFIDABILITA’ DI MONGUZZI SENZA IL QUALE EUROPA VERDE NON SAREBBE ANDATA
OLTRE L’ELEZIONE DI UN UNICO RAPPRESENTE IN CONSIGLIO COMUNALE E
DIFFICILMENTE AVREMMO AVUTO UN ASSESSORE.
POICHE’ LA NOSTRA VISIONE POLITICA E’ INTRINSECAMENTE CONTRARIA ALLA LOGICA
DELL’” USA E GETTA” IN PRIMO LUOGO PER LE PERSONE, MI AUGURO CHE CARLO
MONGUZZI RIMANGA UN RIFERIMENTO IMPRESCINDIBILE PER EUROPA VERDE IN
CONSIGLIO COMUNALE A MILANO.
CON L’ AUSPICIO CHE SI RITROVI UNA UNITA’ DI INTENTI, A PARTIRE DA UNA CITTA’
IMPORTANTE COME MILANO, PER PRODURRE IL MASSIMO DI IMPEGNO IN VISTA DELLE
ELEZIONI EUROPEE DI GIUGNO 2024.
ANDREA LADINA ESECUTIVO REGIONALE DI EUROPA VERDE LOMBARDIA
Il mio augurio di buon lavoro al nuovo esecutivo dei verdi di Milano.
Carissime, augurandovi buon lavoro, da unico che abbia mai lavorato veramente per i verdi, Stefano Costa vi racconterà delle mie pulizie primaverili in via fiamma, poi, da bibliotecario, feci ordine nelle pubblicazioni e varie. Mentre gli stipendiati (ora nel PD..) si lavavano i capelli in sede e la tenevano chiusa, io ci misi il cuore, Carlo Monguzzi lo sa.
Ma arriviamo a quando ho/abbiamo fatto vincere Pisapia, per due anni provai a recuperare documenti e a dare un supporto logistico ai verdi milanesi, solo Elena Grandi (veniva dai radicali e ci pensava più organizzati, penso) ed Verde Elisa Scarano e Andrea Giorcelli mi aiutarono e ogni tanto passavano in via ampere (Enrico fed mi telefonava, almeno). Poi, il nulla, le malattie, le defezioni, gianca etc. Ma io continuo ad essere convinto della necessità dei verdi a Milano e in Italia. Si, ci ho perso una gran parte di vita ma fa niente. Vedere i verdi ancora a Milano, è bontà e conferma del mio operato, ricordo quando in 7 ore a pedalare per la città, raddoppiaie i verdi di milano, quando convinsi ex cl a passare ai verdi e... Li Pisapia fu sindaco. Grazie.
P. S.
La questione cl, di base, è importante, guardate l'Austria e la Baviera. Complimenti a tutti e #gogreens
testo dalla mia pagina fb; (n.d.r. su facebook, la prosa è più immediata, mi perdonerete se ha perso la consueta e dovuta eleganza per, comeun novello fontana nell'arte, per sfondare pregiudizi e archetipi)