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giovedì 19 gennaio 2023

NoTangenziale. Impressioni dopo la conferenza dei servizi del 18.1.2023

 In questi vent'anni e più di mobilitazione in difesa del parco del ticino e del parco sud, nel riconoscimento UNESCO di area riserva della biosfera


il magentino e l'abbiatense, sono ancora a rischio di subire un'opera superata dalla storia, inutile e nociva; prova è il tratto da Boffalora a Malpensa, che non ha precluso la chiusura di varie aziende, ma soprattutto, ha creato un deserto nei paesi che prima attraversava il tragitto per Malpensa, con un grave colpo all'economia locale.
Serve un potenziamento del trasporto pubblico, la messa in sicurezza del tracciato esistente e tutto quello che diciamo da sempre.

Il 18 gennaio si è svolta una nuova conferenza dei servizi, leggiamo i pareri degli intervenuti.
A fine articolo, video delle passate mobilitazioni notangenziale

Domenico Finiguerra Sindaco di Cassinetta di Lugagnano
𝗧𝗔𝗡𝗚𝗘𝗭𝗜𝗔𝗟𝗘 𝗔𝗡𝗔𝗦
𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗜𝗧𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗙𝗜𝗡𝗜𝗧𝗔.
𝗘 𝗖𝗔𝗦𝗦𝗜𝗡𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗔𝗥𝗥𝗘𝗡𝗗𝗘.
Questa mattina si è tenuta la Conferenza di Servizi decisoria convocata dal Commissario Straordinario nominato dal Governo per la realizzazione del Progetto ANAS.
Contrariamente a quello che tutti pensavano, soprattutto nel fronte del SÌ, non è filato tutto liscio.
Innanzitutto, prima di depositare il nostro corposo e dettagliato parere contrario, abbiamo sollevato numerose eccezioni e vizi sostanziali che, secondo noi e secondo i nostri legali, pregiudicano l’iter di approvazione del Progetto Anas:
- i tempi di convocazione della conferenza di servizi sono stati oggettivamente inidonei, in base a quanto prescrive la legge, a consentire il compiuto esame della documentazione messa a disposizione e dunque di esprimere il voto;
- manca dalla documentazione la valutazione dei costi benefici prevista dalla legge, fatto che renderebbe illegittima l’approvazione del progetto;
- il contratto di programma Anas-Ministero posto alla base dell’iter di approvazione fa riferimento ancora alla delibera del CIPE del 2018 che è stata annullata dal TAR nel 2020 e quindi tutto ciò che sta a valle di un atto annullato è da intendersi nullo per elusione di giudicato e/o illegittimo;
- non risultano superate le numerose criticità riscontrate dal Consiglio Superiore dei lavori pubblici che nei pareri del 2017 ha escluso sotto molteplici profili che il progetto sia conforme alla normativa vigente;
- non può dirsi regolarmente compiuta la valutazione di impatto ambientale su cui pende il nostro ricorso contro il provvedimento del Ministero della Transizione Ecologica;
- è ancora pendente il nostro ricorso contro la nomina del Commissario Straordinario.
Dalla disamina di tutta la documentazione che ci è stata messa a disposizione solo il 22 dicembre 2022, abbiamo riscontrato una grande novità: i costi sono esplosi. Infatti si è passati dai 220 milioni di Euro del 2014 ai 327 milioni del 2022. Oltre 100 milioni di euro in più. E questo aumento di costi dell’opera, ad oggi, non è finanziato. Quindi mancano i soldi.
La conferma che i costi siano lievitati di quasi il 50% e che quindi il progetto non abbia la copertura finanziaria è un fatto enorme, in quanto i progetti delle opere pubbliche possono essere approvati solo se vi è copertura finanziaria ed in caso di approvazione senza copertura, si esporrebbe lo Stato al rischio dell’ennesima opera incompiuta o realizzata parzialmente, con evidenti responsabilità sia politiche che economiche.
Inoltre, l’analisi costi benefici, che è necessaria per ogni opera pubblica, e che deve essere condotta sulla base dei costi attuali e non quelli del 2014, e deve dimostrare che i costi, ovvero i 327 milioni euro necessari valgano i benefici, ovvero il collegamento da Ozzero alla rotonda di Magenta.
Ma la seduta di stamattina ha riservato ulteriori novità.
Oltre al noto parere contrario del Comune di Cassinetta di Lugagnano e del nostro vicino Comune di Albairate, è stato espresso il parere contrario di ben altri 4 enti.
- la Città Metropolitana di Milano
- il Parco Agricolo Sud Milano
- il Parco del Ticino
- il Comune di Boffalora sopra Ticino (per la variante di Pontenuovo, ma il parere è unico ed è stato negativo)
Quindi la narrazione che si è consolidata negli ultimi anni, ovvero quella che vedrebbe tutto il territorio d’accordo sul Progetto ANAS, tranne i soliti Cassinetta, Albairate e comitati No Tangenziale, è totalmente falsa.
E’ falsa perché se oltre a Città Metropolitana di Milano anche i due parchi, il Parco Agricolo Sud Milano ed il Parco Lombardo Valle del Ticino sul cui territorio insiste l’intero progetto, ed un altro comune, Boffalora, dicono NO a quel Progetto, si è venduta all’opinione pubblica una dialettica non solo politica, ma anche istituzionale che non corrisponde alla realtà.
Certo, il Commissario ha “pieni poteri”, ed è stato nominato per realizzare un’opera ed un progetto vecchio di oltre 20 anni. Ma stamattina è emerso uno scenario ben diverso dal “Via Libera” da qualcuno auspicato. Tant’è che lo stesso Commissario ha affermato che molto probabilmente sarà necessaria una nuova seduta della Conferenza di Servizi da tenersi entro 45 giorni.
Nel pochissimo tempo a nostra disposizione abbiamo trovato diversi vizi di legittimità e punti deboli: rispetto alla procedura, rispetto al progetto e rispetto ai costi. Vizi di legittimità e punti deboli che rafforzeranno la nostra opposizione e sui quali imposteremo le prossime iniziative sia legali che politiche contro il Progetto ANAS.
𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗜𝗧𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗙𝗜𝗡𝗜𝗧𝗔.
𝗘 𝗖𝗔𝗦𝗦𝗜𝗡𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗔𝗥𝗥𝗘𝗡𝗗𝗘.

Daniele Del Ben Presidente del Parco Agricolo Sud Milano
Questa mattina, in occasione della conferenza dei servizi sul progetto Vigevano - Malpensa, ho ribadito il parere contrario del Parco Agricolo Sud Milano al progetto Anas e la disponibilità dell'ente a ricercare soluzioni condivise che rispettino il territorio e la sua vocazione agricola.

Elisa Scarano Verdi candidata AVS 12 e 13 febbraio per il consiglio regionale della Lombardia
È inammissibile che in una Regione come la Lombardia maglia nera per il consumo di suolo si continuano ad approvare inutili infrastrutture stradali invece di pensare e investire nel migliorare l'efficienza del trasporto pubblico. Città, strade e autostrade più libere significa meno inquinamento nell'aria che respiriamo, significa più salute nei nostri corpi. Ora siamo difronte all'ennesima colata di cemento che andrà a consumare e a distruggere il nostro preziosissimo Suolo, una risorsa preziosa e non rinnovabile.
Noi verdi, siamo a fianco dei comitati, sindaci, Agricoltori e cittadini e continueremo a difendere i parchi lombardi, in tutte le sedi istituzionali, dobbiamo ricordare anche "i complimenti" della commissione petizione del parlamento europeo per la qualità del territorio del parco del ticino. C'eravamo, ci siamo, ci saremo.

Così dichiara, la candidata dei Verdi, per le elezioni lombarde, Elisa Scarano nella lista Alleanza Verdi Sinistra.


Da Associazione per il parco sud





Presidio sotto la Regione Lombardia per sostenere il NO alla Vigevano-Malpensa di Città Metropolitana, Parchi e Sindaci 18 gennaio 2023. Si è aperta la stamani la Conferenza dei Servizi al Palazzo della Regione Lombardia per sentire il parere delle parti sul progetto di superstrada Vigevano Malpensa. Il no dei contrari al progetto (Città Metropolitana, i due Parchi Sud Milano e del Ticino, quattro degli otto comuni interessati) sono stati tanti e articolati. A parte gli aspetti formali, nella sostanza si è contestato un progetto vecchio -elaborato nel 2014- nato sotto l’influsso di previsioni di sviluppo smodato di traffico e di economia. L’opera appare quindi ingiustificata e dannosa per l’agricoltura, le aziende agricole espropriate, e il territorio che si andrà a deturpare. Senza trascurare i cambiamenti climatici, che gli scienziati temono per le ripercussioni su tutto il pianeta. Nell’incontro di stamani è emerso un ulteriore aspetto negativo. I costi del progetto stanno lievitando a dismisura: dai 220 milioni di 9 anni fa si è passati agli attuali 328 milioni. Li pagherà il Governo, in quanto la superstrada, oltre a essere dichiarata un’infrastruttura di interesse nazionale, è inserita tra le opere di sostegno alle Olimpiadi invernali del 2026 (il fatto che non verrà realizzata per tempo non sembra preoccupare i tifosi delle discese del bob tra le risaie della Lomellina). In concomitanza con la Conferenza, si è tenuto un presidio sotto il Palazzo della Regione, che ha visto la presenza di bandiere e striscioni dell’Associazione per il Parco Sud Milano, WWF, Legambiente, Coldiretti, Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), Donne in Campo e Comitati del territorio. Per ora la conferenza è stata sospesa e riprenderà tra 45 giorni. Noi non demordiamo, anzi.



video della manifestazione NOTANGENZIALE del 2003
a cura di Stefano Muti (R.i.P.) grazie di tutto ste! (le tegole in testa e i ricordi che riaffiorano nelle ricerche del web)


il secondo festival notangenziale, a cassinetta di Lugagnano



la mitica orchestra notang!

sabato 1 febbraio 2020

NoTang. il TAR annulla la delibera del CIPE. 1 2 2020

La gioia è grande, quasi incontenibile, vent'anni, vent'anni, di impegno e sacrificio per difendere il Parco del Ticino, il Parco Agricolo Sud Milano, la biodiversità; per promuovere la conversione ecologica; tanti agricoltori han convertito le proprie produzioni in biologico; sono nati distretti rurali, progetti scuola e progetti pilota per tutta Europa.
Si, le genti della Terra dei Fontanili, ci han messo cuore e intelligenza, passione e competenza, studio e volontà.
Non voglio apparir stucchevole e mi fermo qua, ma non posso nascondere il carosello di immagini e volti che ci hanno accompagnato in questi anni, un pensiero a Stefano, a Teresio e a tutti quelli che ora ci guardano dal cielo; grazie a loro, il risultato di oggi. Grazie. 
Lascio ai commenti di Domenico Finiguerra, e degli amministratori di Cassinetta di Lugagnano.
Ascoltiamo a tutto volume la colonna sonora di questi anni.

da cassinetta di Lugagnano    31 gennaio 2020.
I̲l̲ ̲T̲r̲i̲b̲u̲n̲a̲l̲e̲ ̲A̲m̲m̲i̲n̲i̲s̲t̲r̲a̲t̲i̲v̲o̲ ̲R̲e̲g̲i̲o̲n̲a̲l̲e̲ ̲h̲a̲ ̲a̲c̲c̲o̲l̲t̲o̲ ̲i̲l̲ ̲r̲i̲c̲o̲r̲s̲o̲ presentato dai Comuni di Albairate e Cassinetta, dal Comitato NoTangenziale, dagli Agricoltori e Cittadini contro la deliberazione del CIPE di approvazione del progetto definitivo di stralcio della Vigevano-Malpensa.
Con la sentenza pubblicata oggi, 𝗶𝗹 𝗧𝗮𝗿 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗜𝗣𝗘 che approvava il progetto esecutivo.
Ora ci auguriamo che questo possa essere l'inizio di un percorso condiviso per la soluzione ai problemi di mobilità del nostro territorio.

NOI VE L'AVEVAMO DETTO CHE LA TANGENZIALE NON SAREBBE PASSATA!
E ADESSO SI RISOLVANO I PROBLEMI DI MOBILITÀ.
di Domenico Finiguerra
Quando nel novembre del 2002 ci presentarono il progetto della tangenziale ANAS nell'ambito del piano nazionale delle Grandi Opere previsto dalla Legge Obiettivo ci ritrovammo immediatamente, a Cassinetta di Lugagnano, insieme alla giunta di Albairate, con il sindaco Masperi. Ricordo le parole che mi rivolse il compianto sindaco di Albairate: "Finiguerra, questi adesso hanno la legge obiettivo e questa tangenziale ce la faranno passare sulla testa e sulla terra vergine. Sono tutti d'accordo!".
Ed infatti erano tutti favorevoli alla tangenziale ANAS: il comune di Abbiategrasso con Fossati, il comune di Magenta con Del Gobbo, il comune di Robecco con Zanoni, il sindaco di Vigevano, la Provincia di Milano con Penati, la Regione Lombardia con Formigoni e Cattaneo.
Alle riunioni fiume che si svolgevano in quegli anni in Regione, i dirigenti Anas, in perfetta sintonia con tutti i comuni favorevoli, rispondevano alle nostre obiezioni sull'insostenibilità dell'opera, dal punto di vista ambientale, dal punto di vista tecnico, dal punto di vista economico, con le solite parole: siete piccoli comuni, il vostro parere è marginale e noi abbiamo la legge obiettivo dalla nostra parte.
Già. La legge obiettivo di Berlusconi e Lunardi. Quella che disponeva che le grandi opere potessero essere realizzate senza l'assenso delle comunità locali e superando ogni ostacolo con una semplice delibera del CIPE.
Ma da Cassinetta di Lugagnano, da Albairate, da Cisliano, da Ozzero (con i sindaci Galli e Chiodini) dai comitati, si andò avanti ad opporsi a quell'ipotesi scellerata che avrebbe pregiudicato per sempre il nostro territorio.
Lo facemmo a tutti i livelli. Proponendo il primo ricorso al TAR, presentando osservazioni tecniche puntuali e dettagliate accompagnate sempre da soluzioni alternative, evidenziando i danni per la biodiversità, il paesaggio, l'agricoltura, firmando esposti: alla Soprintendenza per i Beni Archettetonici e per il Paesaggio, alla Commissione Europea e all'Unesco, visto che proprio in quegli anni il Parco del Ticino aveva ottenuto il riconoscimento di Riserva della Biosfera dell'UNESCO.
Ogni passo contro il progetto Anas, ogni manifestazione, ogni esposto, ogni obiezione, erano sempre liquidati ai tavoli istituzionali dal fronte del SI come inutili e marginali. Anche la risposta dell'UNESCO al nostro esposto che avvertiva il Ministro, la Regione e il Parco che il progetto avrebbe compromesso il riconoscimento di riserva UNESCO!
Perchè loro avevano la legge obiettivo dalla loro parte e non potevano certo essere piccoli comuni, gli agricoltori, gli ambientalisti o i comitati, a fermare una Regione, una Provincia e tutti i comuni grandi anche 30 volte Cassinetta di Lugagnano. Ad una riunione in Regione obiettammo che il progetto era incompatibile con la riserva Unesco, con il Parco del Ticino, con la tutela del Naviglio Grande e che non sarebbe passato, perché avremmo fatto ricorsi ed esposti in ogni luogo possibile per contrastare un progetto che faceva acqua da tutte le parti.
Ma la risposta era sempre la stessa, monotona e senza argomenti: "non ci interessa, perchè noi abbiamo la legge obiettivo e la tangenziale ANAS la vogliamo. Punto."
Ma purtroppo per i grandi comuni e per fortuna per il territorio, in quasi vent'anni ad essere passato è soltanto il tempo. Perché del progetto faraonico (che ormai ha quasi un quarto di secolo) che all'inizio doveva collegare la tangenziale Ovest a Malpensa, uscito già nel 2016 dall'elenco delle opere previste dall'allegato infrastrutture al DEF, e che oggi era diventato solo il modo per fare propaganda agitando la risoluzione dell'attraversamento di Robecco e Abbiategrasso (problemi che vanno affrontati, ma con gli strumenti giusti e proporzionati e senza i ricatti semaforici o l'arroganza di chi si sente forte dei numeri come Golia), come avevamo detto, non è rimasto più nulla. Come dicevamo non sarebbe passato. Non sarebbe passato perché c'erano grossi problemi tecnici, perché il Parco del Ticino Riserva Unesco merita qualcosa di diverso da una autostrada, perché in queste terre vediamo il genio di Leonardo.
Ed infatti ieri il TAR ha bocciato il progetto Anas. Sancendo la fine già annunciata da tempo del progetto ANAS che da anni giaceva ingiallito a Roma...
Adesso c'è da augurarsi che i sindaci ed i comuni del SI si ravvedano definitivamente, lascino quel progetto nel cestino in cui è stato gettato e si mettano subito al lavoro per definire in accordo con tutti i comuni le proposte necessarie a risolvere i problemi di mobilità del territorio.
Serve una circonvallazione a Robecco? Si faccia.
Serve una circonvallazione urbana ad Abbiategrasso? Si faccia.
Serve mettere a posto, allargare, raddrizzare, la strada Abbiategrasso-Robecco? Si faccia.
Serve eliminare i semafori e gli intoppi sulla Milano Baggio ed allargarla? Si faccia.
Senza l'arroganza di chi pensa di avere più forza o potere. 
Rispettando il territorio di tutte e tutta la comunità.
Facendo quello che serve davvero, nel rispetto del principio di efficienza ed economicità dell'azione amministrativa ed effettuando le dovute analisi costi benefici che dovrebbero sottendere tutte le opere pubbliche.
Guardando al futuro consapevoli che ogni soluzione deve essere ispirata dalla conversione ecologica.



giovedì 12 novembre 2015

Assemblea Nazionale dei Verdi 2015. I delegati dell'Est Ticino


L'Assemblea Metropolitana dei Verdi di Milano ha nominato i delegati per l'assemblea nazionale che rappresenteranno il territorio e gli iscritti Verdi della provincia di Milano (ora Città Metropolitana).
Il territorio dell'est ticino, esprime 6 delegati all'assemblea nazionale dei Verdi:
i consiglieri comunali: 
Domenico Finiguerra (Abbiategrasso); 
Ivo Colombo (Boffalora sopra Ticino) e 
Gilberto Rossi (Ossona).
gli attivisti:
Paola Chiodini, Maurizio Fusè e Carla Mainini

L'assemblea Metropolitana Milanese si è espressa all'unanimità a sostegno della mozione che vede la proposta a portavoce nazionale dei Verdi di Giobbe Covatta