Una iniziativa attesa e ancora più importante, dopo le rivelazioni legate ad equalize e a quel mondo di mezzo, e anche agli Epstein file, dove la sensazione e che i vari figuri italiani coinvolti siano intenti a suonare come l'orchestra del Titanic.
Certo, il pensiero, arrivando ad Abbiategrasso volge all'avanzata dell'ultracemento, tra i grattacieli meneghini come funghi, ai poli logistici e centri commerciali, ai politici che han permesso tutto questo. Il mostro d'asfalto è stato approvato con un commissario indagato, divisa in tre tratte, con il costo del primo tracciato che è come quello preventivato per l'opera intera, con buona pace del parco del Ticino e del parco agricolo Sud Milano.
Il risveglio della società civile, un teatro pieno in ogni ordine di posti, un venerdì sera di febbraio, per ascoltare Sara e un prete antimafia, è già una notizia di per sé, i contenuti molto più.
Presente l'assessore del Comune di Milano Fabio Bottero e tanti politici locali, un particolare grazie al Comitato Abbiategrasso Bene Comune.
Un peccato l'assenza di Gorini e Scimione, in teoria pseudoportavoci provinciali (il congresso con denuncia di Dori per fare la censura e le 30 tessere respinte di Cinisello), visto cosa hanno pagato i verdi tra minacce e danni in questi anni di lotta per la difesa dell'ambiente e contro la criminalità; avranno avuto altri impegni probabilmente.
Nel territorio agricolo sta avvenendo un fatto molto grave!
Dopo venticinque anni di resistenza e controinformazione sono stati notificati i decreti di esproprio alle aziende agricole, ai Comuni, e ai privati cittadini della Tratta C “Ozzero-Albairate”.
Abbiamo assistito all’inaugurazione della Fiera agricola di Abbiategrasso e nonostante i proclami e l’autocelebrazione degli amministratori di Abbiategrasso, le azioni, le decisioni e le opere che sono state intraprese ormai da anni, stridono enormemente con la volontà di tutelare e conservare il territorio dei due parchi, Ticino e Sud Milano. Il Sindaco Cesare Nai, Roberto Albetti, Valter Bertani, Ismaele Rognoni, Alberto Maerna, Silvia Sardone, Silvia Scurati, Massimo Garavaglia, sono sfilati in fretta davanti al nostro presidio, paladini dell’agricoltura.
Nessun contatto con la terra e con chi la coltiva.
Così il Senatore della Repubblica Italiana, Massimo Garavaglia, ha risposto alla domanda fatta da Marco Aziani, Direttore del settimanale Ordine e Libertà, “ci dica qualcosa in riferimento al consumo del suolo”: “Sono venuto in moto perché non essendoci ancora la strada non volevo essere in ritardo quindi sono venuto in moto, altrimenti per fare 10 km – 11 km ci voleva mezz’ora” Si sente un “Bravo Massimo” e grandi risate dalle autorità presenti.
È evidente l’interesse alla realizzazione del Progetto ANAS e non quello di proteggere l’Agricoltura e il consumo di suolo. Ma il progetto Anas, Ozzero-Magenta, il Parco Commerciale, i prossimi a venire, i Data Center portano ad essere Abbiategrasso capitale del consumo di suolo agricolo.
Nelle Fiere agricole a cui partecipavamo con i nostri animali capitava che il vigile del Comune venisse personalmente nelle stalle a sollecitare la nostra presenza. Se è vero che il mondo è cambiato e le Fiere Agricole prendono nuove strade, non accettiamo però che si parli banalizzando parole come tutela del territorio, natura o biodiversità.
L’8 ottobre è avvenuta l’immissione di possesso sui terreni delle aziende di Albairate interessate a questo progetto infrastrutturale vecchio di 25 anni. L’esproprio è un atto violento, nel giro di mezz’ora non sei più proprietario della tua terra o di quella che hai coltivato per decenni con la tua famiglia da affittuario. Ci hanno detto: nel pomeriggio picchettiamo, poi si bonificano le campagne da eventuali residui bellici e a breve recintiamo con le reti rosse. Ad Albairate il Sindaco e i tecnici comunali si sono stretti alla comunità degli agricoltori e insieme stiamo elaborando strategie per limitare i danni al reticolo idrico e ai passaggi poderali. Le Associazioni agricole, grazie a un impegno comune dei suoi iscritti, sul progetto Anas hanno sempre fatto fronte comune. Un esempio abbastanza raro, ma che qui, nel nostro territorio, ha visto prevalere la difesa dei beni comuni, con documenti, comunicati, manifestazioni unitarie. In tutti questi anni molti agricoltori hanno collaborato, per “davvero” per tutelare l’agricoltura periurbana, progettando e creando Consorzi agrituristici e Distretti agricoli con tante aziende del territorio, gli agronomi, gli architetti del paesaggio e i tecnici delle associazioni agricole.
Sappiamo che tanti agricoltori stanno soffrendo, molti pensavano che la strada non si sarebbe mai fatta, altri da affittuari non possono che assistere al fatto compiuto, ma felici saranno le Società Immobiliari che sul “progresso” portato da questa infrastruttura avevano scommesso, acquistando terreni agricoli nel Comune di Abbiategrasso.
I Comuni favorevoli hanno peccato gravemente nell’informare i cittadini sull’impatto e sui fini dell’opera, perché il Progetto Anas trattasi di una superstrada a grande traffico in aree protette da due parchi, inclusa una Riserva della Biosfera, MAB dell’Unesco, inserita nella Rete ecologica Regionale e nelle aree prioritarie per la biodiversità in Lombardia.
Assistendo alla disfatta politica e all’incapacità di costituire tavoli di lavoro tra le amministrazioni che risolvessero i problemi di mobilità con progetti di riqualificazione e modernizzazione delle strade esistenti ci sembra importante ricordare che la Ozzero-Magenta dal 2014 ha perso il suo fine legittimo, perché per il collegamento tra Milano e Malpensa probabilmente per la contrarietà diffusa dei Comuni, la tratta verso Milano è stata stralciata, la S.S. 114 che abbiamo sempre chiesto venisse riqualificata, con la semplice eliminazione dei semafori e la creazione di rotonde e un sottopasso al Garden Viridea, la creazione di uno svincolo al posto del semaforo nell’immissione sulla tangenziale ovest a Baggio rimarrà così com’è anche perché in uno dei suoi lati si sta realizzando una pista ciclabile.
Sempre ammesso che venga realizzato in tempi brevi il ponte da seicento metri sul Naviglio di Leonardo, strada Vigevanese e stazione ferroviaria, il traffico veicolare si immetterà a imbuto sulla SP 114.
Intanto il mondo è cambiato, il territorio è cambiato, ha esigenze di mobilità profondamente mutate e le crisi ambientali e climatiche si sono notevolmente aggravate. Il consumo di suolo ha raggiunto valori indicibili e fuori controllo.
Ma l’aspetto più grave del complessivo progetto ANAS, nato per realizzare il secondo anello delle Tangenziali di Milano, è che comprende in futuro la trasformazione della tratta “A” Albairate- Magenta in una autostrada a pagamento e la realizzazione della TOEM (Tangenziale Ovest Esterna di Milano).
Questo vuol dire che parlare di Fiera agricola ad Abbiategrasso risulterà sempre più insensato.
Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud Milano
Legambiente Circolo Terre di Parchi – Abbiategrasso
A vent'anni dal campeggio notangenziale a Castellazzo de Barzi, frazione di Robecco, tra alti e bassi, grandi manifestazioni e iniziative culturali, continua la difesa del parco del ticino e del parco agricolo sud Milano.
Due saloni gremiti nella suggestiva cornice di Albairate, tra l'altro, giorno del ricordo, che qualche pensiero ai nonni me lo porta, dicevo, Albairate, il silenzio, il ticchettio della pioggia, son rientrato bagnato come un pulcino, ma che bello pedalare nelle nostre campagne, anzi, ho fatto la mia vacanza che questa estate ho saltato per il lutto della perdita di mia nonna.
Della tangenziale, mostro d'assalto, sapete già, dell'assemblea, un breve riassunto video. (in preparazione)
il magentino e l'abbiatense, sono ancora a rischio di subire un'opera superata dalla storia, inutile e nociva; prova è il tratto da Boffalora a Malpensa, che non ha precluso la chiusura di varie aziende, ma soprattutto, ha creato un deserto nei paesi che prima attraversava il tragitto per Malpensa, con un grave colpo all'economia locale.
Serve un potenziamento del trasporto pubblico, la messa in sicurezza del tracciato esistente e tutto quello che diciamo da sempre.
Il 18 gennaio si è svolta una nuova conferenza dei servizi, leggiamo i pareri degli intervenuti.
A fine articolo, video delle passate mobilitazioni notangenziale
Domenico Finiguerra Sindaco di Cassinetta di Lugagnano
𝗧𝗔𝗡𝗚𝗘𝗭𝗜𝗔𝗟𝗘 𝗔𝗡𝗔𝗦
𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗜𝗧𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗙𝗜𝗡𝗜𝗧𝗔.
𝗘 𝗖𝗔𝗦𝗦𝗜𝗡𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗔𝗥𝗥𝗘𝗡𝗗𝗘.
Questa mattina si è tenuta la Conferenza di Servizi decisoria convocata dal Commissario Straordinario nominato dal Governo per la realizzazione del Progetto ANAS.
Contrariamente a quello che tutti pensavano, soprattutto nel fronte del SÌ, non è filato tutto liscio.
Innanzitutto, prima di depositare il nostro corposo e dettagliato parere contrario, abbiamo sollevato numerose eccezioni e vizi sostanziali che, secondo noi e secondo i nostri legali, pregiudicano l’iter di approvazione del Progetto Anas:
- i tempi di convocazione della conferenza di servizi sono stati oggettivamente inidonei, in base a quanto prescrive la legge, a consentire il compiuto esame della documentazione messa a disposizione e dunque di esprimere il voto;
- manca dalla documentazione la valutazione dei costi benefici prevista dalla legge, fatto che renderebbe illegittima l’approvazione del progetto;
- il contratto di programma Anas-Ministero posto alla base dell’iter di approvazione fa riferimento ancora alla delibera del CIPE del 2018 che è stata annullata dal TAR nel 2020 e quindi tutto ciò che sta a valle di un atto annullato è da intendersi nullo per elusione di giudicato e/o illegittimo;
- non risultano superate le numerose criticità riscontrate dal Consiglio Superiore dei lavori pubblici che nei pareri del 2017 ha escluso sotto molteplici profili che il progetto sia conforme alla normativa vigente;
- non può dirsi regolarmente compiuta la valutazione di impatto ambientale su cui pende il nostro ricorso contro il provvedimento del Ministero della Transizione Ecologica;
- è ancora pendente il nostro ricorso contro la nomina del Commissario Straordinario.
Dalla disamina di tutta la documentazione che ci è stata messa a disposizione solo il 22 dicembre 2022, abbiamo riscontrato una grande novità: i costi sono esplosi. Infatti si è passati dai 220 milioni di Euro del 2014 ai 327 milioni del 2022. Oltre 100 milioni di euro in più. E questo aumento di costi dell’opera, ad oggi, non è finanziato. Quindi mancano i soldi.
La conferma che i costi siano lievitati di quasi il 50% e che quindi il progetto non abbia la copertura finanziaria è un fatto enorme, in quanto i progetti delle opere pubbliche possono essere approvati solo se vi è copertura finanziaria ed in caso di approvazione senza copertura, si esporrebbe lo Stato al rischio dell’ennesima opera incompiuta o realizzata parzialmente, con evidenti responsabilità sia politiche che economiche.
Inoltre, l’analisi costi benefici, che è necessaria per ogni opera pubblica, e che deve essere condotta sulla base dei costi attuali e non quelli del 2014, e deve dimostrare che i costi, ovvero i 327 milioni euro necessari valgano i benefici, ovvero il collegamento da Ozzero alla rotonda di Magenta.
Ma la seduta di stamattina ha riservato ulteriori novità.
Oltre al noto parere contrario del Comune di Cassinetta di Lugagnano e del nostro vicino Comune di Albairate, è stato espresso il parere contrario di ben altri 4 enti.
- la Città Metropolitana di Milano
- il Parco Agricolo Sud Milano
- il Parco del Ticino
- il Comune di Boffalora sopra Ticino (per la variante di Pontenuovo, ma il parere è unico ed è stato negativo)
Quindi la narrazione che si è consolidata negli ultimi anni, ovvero quella che vedrebbe tutto il territorio d’accordo sul Progetto ANAS, tranne i soliti Cassinetta, Albairate e comitati No Tangenziale, è totalmente falsa.
E’ falsa perché se oltre a Città Metropolitana di Milano anche i due parchi, il Parco Agricolo Sud Milano ed il Parco Lombardo Valle del Ticino sul cui territorio insiste l’intero progetto, ed un altro comune, Boffalora, dicono NO a quel Progetto, si è venduta all’opinione pubblica una dialettica non solo politica, ma anche istituzionale che non corrisponde alla realtà.
Certo, il Commissario ha “pieni poteri”, ed è stato nominato per realizzare un’opera ed un progetto vecchio di oltre 20 anni. Ma stamattina è emerso uno scenario ben diverso dal “Via Libera” da qualcuno auspicato. Tant’è che lo stesso Commissario ha affermato che molto probabilmente sarà necessaria una nuova seduta della Conferenza di Servizi da tenersi entro 45 giorni.
Nel pochissimo tempo a nostra disposizione abbiamo trovato diversi vizi di legittimità e punti deboli: rispetto alla procedura, rispetto al progetto e rispetto ai costi. Vizi di legittimità e punti deboli che rafforzeranno la nostra opposizione e sui quali imposteremo le prossime iniziative sia legali che politiche contro il Progetto ANAS.
𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗜𝗧𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗙𝗜𝗡𝗜𝗧𝗔.
𝗘 𝗖𝗔𝗦𝗦𝗜𝗡𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗔𝗥𝗥𝗘𝗡𝗗𝗘.
Daniele Del Ben Presidente del Parco Agricolo Sud Milano
Questa mattina, in occasione della conferenza dei servizi sul progetto Vigevano - Malpensa, ho ribadito il parere contrario del Parco Agricolo Sud Milano al progetto Anas e la disponibilità dell'ente a ricercare soluzioni condivise che rispettino il territorio e la sua vocazione agricola.
Elisa Scarano Verdi candidata AVS 12 e 13 febbraio per il consiglio regionale della Lombardia
È inammissibile che in una Regione come la Lombardia maglia nera per il consumo di suolo si continuano ad approvare inutili infrastrutture stradali invece di pensare e investire nel migliorare l'efficienza del trasporto pubblico. Città, strade e autostrade più libere significa meno inquinamento nell'aria che respiriamo, significa più salute nei nostri corpi. Ora siamo difronte all'ennesima colata di cemento che andrà a consumare e a distruggere il nostro preziosissimo Suolo, una risorsa preziosa e non rinnovabile.
Noi verdi, siamo a fianco dei comitati, sindaci, Agricoltori e cittadini e continueremo a difendere i parchi lombardi, in tutte le sedi istituzionali, dobbiamo ricordare anche "i complimenti" della commissione petizione del parlamento europeo per la qualità del territorio del parco del ticino. C'eravamo, ci siamo, ci saremo.
Così dichiara, la candidata dei Verdi, per le elezioni lombarde, Elisa Scarano nella lista Alleanza Verdi Sinistra.
Da Associazione per il parco sud
Presidio sotto la Regione Lombardia
per sostenere il NO alla Vigevano-Malpensa
di Città Metropolitana, Parchi e Sindaci
18 gennaio 2023. Si è aperta la stamani la Conferenza dei Servizi al Palazzo della Regione Lombardia per sentire il parere delle parti sul progetto di superstrada Vigevano Malpensa. Il no dei contrari al progetto (Città Metropolitana, i due Parchi Sud Milano e del Ticino, quattro degli otto comuni interessati) sono stati tanti e articolati. A parte gli aspetti formali, nella sostanza si è contestato un progetto vecchio -elaborato nel 2014- nato sotto l’influsso di previsioni di sviluppo smodato di traffico e di economia.
L’opera appare quindi ingiustificata e dannosa per l’agricoltura, le aziende agricole espropriate, e il territorio che si andrà a deturpare. Senza trascurare i cambiamenti climatici, che gli scienziati temono per le ripercussioni su tutto il pianeta.
Nell’incontro di stamani è emerso un ulteriore aspetto negativo. I costi del progetto stanno lievitando a dismisura: dai 220 milioni di 9 anni fa si è passati agli attuali 328 milioni. Li pagherà il Governo, in quanto la superstrada, oltre a essere dichiarata un’infrastruttura di interesse nazionale, è inserita tra le opere di sostegno alle Olimpiadi invernali del 2026 (il fatto che non verrà realizzata per tempo non sembra preoccupare i tifosi delle discese del bob tra le risaie della Lomellina).
In concomitanza con la Conferenza, si è tenuto un presidio sotto il Palazzo della Regione, che ha visto la presenza di bandiere e striscioni dell’Associazione per il Parco Sud Milano, WWF, Legambiente, Coldiretti, Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), Donne in Campo e Comitati del territorio.
Per ora la conferenza è stata sospesa e riprenderà tra 45 giorni. Noi non demordiamo, anzi.
video della manifestazione NOTANGENZIALE del 2003
a cura di Stefano Muti (R.i.P.) grazie di tutto ste! (le tegole in testa e i ricordi che riaffiorano nelle ricerche del web)
il secondo festival notangenziale, a cassinetta di Lugagnano
ho vinto, ha vinto il parco del ticino, ha vinto la natura, ha vinto l'ambiente, ha vinto il buon senso, ha vinto la logica. penso che in tanti mi devono delle scuse, per le balle che si sono inventati per il 4 marzo 2018. fa niente, quel che l'esperienza ha unito, un errore, siamo umani, non dividerà. da vent'anni nelle lotte ambientali e sociali, quanto fango s'è ricevuto, con la sola colpa della coerenza e della ricerca del dialogo per ampliare il fronte in difesa del Parco del Ticino. ho vinto. ho vinto ho vinto ma non ho vinto io e non ho vinto per me. abbiamo vinto. ha vinto chi difende l'ambiente. ha vinto chi difende la gente
piango di gioia, piango perchè chi ci ha accompagnato in queste lotte ora non c'è più, e si, mi emoziono, perchè sono UMANO! #NOTANGENZIALE è un #dirittonaturale !!!!
seminano traffico le strade, gli aerei ci sbarrano i cieli Magenta No Tang
La gioia è grande, quasi incontenibile, vent'anni, vent'anni, di impegno e sacrificio per difendere il Parco del Ticino, il Parco Agricolo Sud Milano, la biodiversità; per promuovere la conversione ecologica; tanti agricoltori han convertito le proprie produzioni in biologico; sono nati distretti rurali, progetti scuola e progetti pilota per tutta Europa.
Si, le genti della Terra dei Fontanili, ci han messo cuore e intelligenza, passione e competenza, studio e volontà.
Non voglio apparir stucchevole e mi fermo qua, ma non posso nascondere il carosello di immagini e volti che ci hanno accompagnato in questi anni, un pensiero a Stefano, a Teresio e a tutti quelli che ora ci guardano dal cielo; grazie a loro, il risultato di oggi. Grazie.
Lascio ai commenti di Domenico Finiguerra, e degli amministratori di Cassinetta di Lugagnano.
Ascoltiamo a tutto volume la colonna sonora di questi anni.
da cassinetta di Lugagnano 31 gennaio 2020. I̲l̲ ̲T̲r̲i̲b̲u̲n̲a̲l̲e̲ ̲A̲m̲m̲i̲n̲i̲s̲t̲r̲a̲t̲i̲v̲o̲ ̲R̲e̲g̲i̲o̲n̲a̲l̲e̲ ̲h̲a̲ ̲a̲c̲c̲o̲l̲t̲o̲ ̲i̲l̲ ̲r̲i̲c̲o̲r̲s̲o̲ presentato dai Comuni di Albairate e Cassinetta, dal Comitato NoTangenziale, dagli Agricoltori e Cittadini contro la deliberazione del CIPE di approvazione del progetto definitivo di stralcio della Vigevano-Malpensa. Con la sentenza pubblicata oggi, 𝗶𝗹 𝗧𝗮𝗿 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗜𝗣𝗘 che approvava il progetto esecutivo.
Ora ci auguriamo che questo possa essere l'inizio di un percorso condiviso per la soluzione ai problemi di mobilità del nostro territorio.
NOI VE L'AVEVAMO DETTO CHE LA TANGENZIALE NON SAREBBE PASSATA! E ADESSO SI RISOLVANO I PROBLEMI DI MOBILITÀ.
di Domenico Finiguerra Quando nel novembre del 2002 ci presentarono il progetto della tangenziale ANAS nell'ambito del piano nazionale delle Grandi Opere previsto dalla Legge Obiettivo ci ritrovammo immediatamente, a Cassinetta di Lugagnano, insieme alla giunta di Albairate, con il sindaco Masperi. Ricordo le parole che mi rivolse il compianto sindaco di Albairate: "Finiguerra, questi adesso hanno la legge obiettivo e questa tangenziale ce la faranno passare sulla testa e sulla terra vergine. Sono tutti d'accordo!". Ed infatti erano tutti favorevoli alla tangenziale ANAS: il comune di Abbiategrasso con Fossati, il comune di Magenta con Del Gobbo, il comune di Robecco con Zanoni, il sindaco di Vigevano, la Provincia di Milano con Penati, la Regione Lombardia con Formigoni e Cattaneo. Alle riunioni fiume che si svolgevano in quegli anni in Regione, i dirigenti Anas, in perfetta sintonia con tutti i comuni favorevoli, rispondevano alle nostre obiezioni sull'insostenibilità dell'opera, dal punto di vista ambientale, dal punto di vista tecnico, dal punto di vista economico, con le solite parole: siete piccoli comuni, il vostro parere è marginale e noi abbiamo la legge obiettivo dalla nostra parte. Già. La legge obiettivo di Berlusconi e Lunardi. Quella che disponeva che le grandi opere potessero essere realizzate senza l'assenso delle comunità locali e superando ogni ostacolo con una semplice delibera del CIPE. Ma da Cassinetta di Lugagnano, da Albairate, da Cisliano, da Ozzero (con i sindaci Galli e Chiodini) dai comitati, si andò avanti ad opporsi a quell'ipotesi scellerata che avrebbe pregiudicato per sempre il nostro territorio. Lo facemmo a tutti i livelli. Proponendo il primo ricorso al TAR, presentando osservazioni tecniche puntuali e dettagliate accompagnate sempre da soluzioni alternative, evidenziando i danni per la biodiversità, il paesaggio, l'agricoltura, firmando esposti: alla Soprintendenza per i Beni Archettetonici e per il Paesaggio, alla Commissione Europea e all'Unesco, visto che proprio in quegli anni il Parco del Ticino aveva ottenuto il riconoscimento di Riserva della Biosfera dell'UNESCO. Ogni passo contro il progetto Anas, ogni manifestazione, ogni esposto, ogni obiezione, erano sempre liquidati ai tavoli istituzionali dal fronte del SI come inutili e marginali. Anche la risposta dell'UNESCO al nostro esposto che avvertiva il Ministro, la Regione e il Parco che il progetto avrebbe compromesso il riconoscimento di riserva UNESCO! Perchè loro avevano la legge obiettivo dalla loro parte e non potevano certo essere piccoli comuni, gli agricoltori, gli ambientalisti o i comitati, a fermare una Regione, una Provincia e tutti i comuni grandi anche 30 volte Cassinetta di Lugagnano. Ad una riunione in Regione obiettammo che il progetto era incompatibile con la riserva Unesco, con il Parco del Ticino, con la tutela del Naviglio Grande e che non sarebbe passato, perché avremmo fatto ricorsi ed esposti in ogni luogo possibile per contrastare un progetto che faceva acqua da tutte le parti. Ma la risposta era sempre la stessa, monotona e senza argomenti: "non ci interessa, perchè noi abbiamo la legge obiettivo e la tangenziale ANAS la vogliamo. Punto." Ma purtroppo per i grandi comuni e per fortuna per il territorio, in quasi vent'anni ad essere passato è soltanto il tempo. Perché del progetto faraonico (che ormai ha quasi un quarto di secolo) che all'inizio doveva collegare la tangenziale Ovest a Malpensa, uscito già nel 2016 dall'elenco delle opere previste dall'allegato infrastrutture al DEF, e che oggi era diventato solo il modo per fare propaganda agitando la risoluzione dell'attraversamento di Robecco e Abbiategrasso (problemi che vanno affrontati, ma con gli strumenti giusti e proporzionati e senza i ricatti semaforici o l'arroganza di chi si sente forte dei numeri come Golia), come avevamo detto, non è rimasto più nulla. Come dicevamo non sarebbe passato. Non sarebbe passato perché c'erano grossi problemi tecnici, perché il Parco del Ticino Riserva Unesco merita qualcosa di diverso da una autostrada, perché in queste terre vediamo il genio di Leonardo. Ed infatti ieri il TAR ha bocciato il progetto Anas. Sancendo la fine già annunciata da tempo del progetto ANAS che da anni giaceva ingiallito a Roma... Adesso c'è da augurarsi che i sindaci ed i comuni del SI si ravvedano definitivamente, lascino quel progetto nel cestino in cui è stato gettato e si mettano subito al lavoro per definire in accordo con tutti i comuni le proposte necessarie a risolvere i problemi di mobilità del territorio. Serve una circonvallazione a Robecco? Si faccia. Serve una circonvallazione urbana ad Abbiategrasso? Si faccia. Serve mettere a posto, allargare, raddrizzare, la strada Abbiategrasso-Robecco? Si faccia. Serve eliminare i semafori e gli intoppi sulla Milano Baggio ed allargarla? Si faccia. Senza l'arroganza di chi pensa di avere più forza o potere.
Rispettando il territorio di tutte e tutta la comunità. Facendo quello che serve davvero, nel rispetto del principio di efficienza ed economicità dell'azione amministrativa ed effettuando le dovute analisi costi benefici che dovrebbero sottendere tutte le opere pubbliche. Guardando al futuro consapevoli che ogni soluzione deve essere ispirata dalla conversione ecologica.
Si ai negozi di vicinato e alla bellezza, si alla pregiata campagna abbiatense si, al parco del ticino e al parco agricolo sud, si ai distretti rurali si al futuro! no tangenziale, no speculazioni immobiliari
Molti i cittadini e associazioni presenti, una nuova alleanza in quel di Abbiategrasso, una nuova "classè gardè", potrebbe abbozzare qualche politologo illuminato; e già, se il movimento ecologista, alla sua nascita aveva tra i principali nemici, gli avvelenatori dei campi e l'invasione della chimica in agricoltura, dopo quasi vent'anni, vuoi per il tema del biologico e il rischio invasione ogm, è nato un dialogo, che, ricordiamo, portò Josè Bovè ad essere eletto con i Verdi e a diventare vicepresidente della commissione agricoltura dell'UE. Sabato, si è palesata, un altra evoluzione, quella della bellezza,
Parafrasando Umberto Eco, in un periodo di forti dubbi, tra cosa è fake, falso, attendibile o meno, vale la pena, riepilogare, provando a dare un paio di consigli, partendo dal quotidiano e senza la pretesa di essere esaustivi, dare qualche esempio:
per le citazioni, se dal web, meglio affidarsi a siti istituzionali o dove si evince la fonte della notizia; devono essere presenti, per le tesi di laurea e per gli articoli, anche il giorno e l'ora della "visualizzazione", in quanto potrebbe poi venir modificata, ma il tutto, rimane negli archivi ed è quindi tracciabile.
Tornando a noi, e all'ambito politico e politologico, proviamo a fare chiarezza sulla ex provincia di Milano, ora Città Metropolitana;
Ricevo e volentieri ne do pubblicazione, perchè mi ricorda oltre un decennio fa, quando i pendolari della, allora, Milano Novara, ora LINEA S6, si organizzarono in comitato.
Pare che le domande siano le stesse già rivolte ai dirigenti, funzionari, politici e tecnici di Regione Lombardia
Va da se, che la vicenda abbiatense è paradigmatica e tipicamente lombarda, nel senso di malagestione lombarda; dove invece di valorizzare e promuovere le specificità del Parco del Ticino, "qualcuno" pensa a una autostrada nel parco, nonostante, a riprova, la necessità del territorio, verte sul TPL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE.
dall'associazione MIMOAL
Cari pendolari, e cosí anche oggi hanno cancellato il famigerato treno n. 10508, quello a due piani, quello che passa alle h740 da Vigevano e alle h749 da Abbiategrasso, quello che tiene centinaia di persone che regolarmente si recano al lavoro e che rimangono a piedi, sperando di poter salire sul successivo. Motivo? siamo alle solite, guasto tecnico ci dicono. Eppure succede troppo spesso che questo treno venga soppresso. La triste realtà ė che il materiale usato per la nostra linea ė vetusto, d'annata e non funziona come dovrebbe. Siamo davvero stufi di dover viaggiare in questa maniera nonostante ci sia un contratto di servizio, che a quanto pare viene sempre disatteso. E se nevica? niente il treno non parte a detta del "piano trenord". Peccato che sia stata presentata in modo faraonico la tratta ferroviaria commerciale che parte da Mortara e arriva fino in Cina, ma li anche se nevica il treno parte!
Il 13 dicembre all'incontro in regione, noi pendolari ribadiremo con forza che cosí non si può andare avanti. Vogliamo i treni nuovi che ci hanno promesso da anni, che il contratto di servizio venga rispettato e ricorderemo che 20000 persone che viaggiano sulla Mi-Mo-Al meritano rispetto.
Mi pare opportuno e doveroso dare pubblicazione della nota stampa dei comitati No Tangenziale al ritorno da Bruxelles
e il video degli interventi
Resta
aperta la Petizione contro il progetto Anas della superstrada
Vigevano - Malpensa
“QUESTA
PARTE D’EUROPA È TROPPO BELLA PER ESSERE DISTRUTTA”
_____________________
“Questa
parte d’Europa è troppo bella per essere distrutta”.Con
queste parole è terminato l’intervento di Cecilia Vikstrom,
Presidente della Commissione
Petizioni dell’Unione Europea
riguardo alla petizione presentata alcuni mesi fa dai Comitati
No Tangenziale
e portata in discussione lo scorso mercoledì 11 ottobre a Bruxelles,
in opposizione al progetto ANAS della Superstrada
Vigevano - Magenta.
Nel
corso dell’audizione, catturando l’attenzione di tutta
l’assemblea, correvano su megaschermi le immagini del territorio e
le possibili devastazioni causate dal progetto.
Gli Ecologisti del Ticino e i verdi del territorio, sostengono
le iniziative del comitato abbiatense STOP TTIP
“Agricoltura e piccola impresa: quale futuro con il TTIP?”
Il comitato Abbitense STOP-TTIP promuove un incontro pubblico venerdì 16 ottobre ore 20.45 presso la Chiesa dell’Annunciata, in via Pontida ad Abbiategrasso, sugli impatti che questo accordo avrà sulle attività produttive più rilevanti della nostra zona, cioè l'AGRICOLTURA, le PMI (Piccole e Medie Imprese), il COMMERCIO. Trovate allegato il volantino. Approfondiremo l'argomento con alcuni esperti:
ROBERTO SPIGAROLO, docente di Agraria presso l’Università degli Studi di Milano, DARIO OLIVERO, presidente Confederazione Italiana Agricoltori di Milano.
Presenta e modera l’incontro: FIORELLO CORTIANA, coordinamento Lista Costituente per la Partecipazione.
Ricordiamo che questo trattato, ancora in discussione, avrà un campo d'azione estremamente vasto: si va dalla meccanica alla chimica, all'agroalimentare, ai servizi, ai