da Genitori antismog
Alcune tra le maggiori associazioni di pediatria hanno scritto ieri ai Sindaci italiani chiedendo loro di mettere in atto azioni incisive per ridurre o rimuovere il danno prodotto alla salute dei bambini dagli insostenibili livelli di inquinamento atmosferico.
Le evidenze scientifiche in merito sono chiare e rendono ineludibile - a rischio di gravi responsabilità a carico di chi amministra - la richiesta dei pediatri di adottare nelle città italiane, come è già accaduto in molte città d’Europa, misure che promuovano i comportamenti individuali sostenibili disincentivando quelli dannosi per la salute e il bene pubblico, l’attivazione di limiti alla circolazione dei veicoli inquinanti (ZTL), la pedonalizzazione e/o la creazione di zone a bassa velocità 20 Km/h in prossimità degli isolati degli edifici scolastici, città a 30 km/h, la creazione di percorsi ciclabili e lo sviluppo di spazi verdi nelle aree urbane.
“L’esposizione precoce all’inquinamento atmosferico è collegata a esiti negativi durante la vita fetale e alla nascita, all’aumento della mortalità infantile, a disturbi dello sviluppo neurologico, all’obesità infantile, alla compromissione della funzione polmonare, all’asma e all’otite media” e - scrivono i pediatri - “rileva un possibile impatto sulla salute anche in età adulta e, addirittura, transgenerazionale”.
