giovedì 22 settembre 2022

mercoledì 14 settembre 2022

Un pensiero al cielo e al suo riflesso sul Pianeta Terra

 La criminalità mi ha rubato tutto, dai gioielli di mamma al ciondolo del battesimo, unica colpa, aver fatto un favore a degli amici "gibus, vieni a fare i video", e dopo le iniziative antimafia, 3 volte la casa aperta. Paura, batticuore.

Gli amici morti che ancora non so il perché sabato ho pianto, di gioia, Estella Correva come il suo papà che non c'è più, e ho pianto per lui. Per le vittorie sue. Per le vittorie nostre e quando dico nostre, sono le vittorie dell'umanità.

I fascisti che hanno avvelenato Ossona e da piccolo paese l'han fatto diventare un cesso dormitorio, nei miei 5 anni, nel mio lustro da consigliere comunale, non mi hanno permesso di videoregistrare i miei preziosi PREZIOSI interventi nella massima pubblica assise ossonese. Per un politico e per chi ha l'ambizione di diventarlo per servire il popolo, sono la punta dell'iceberg di un lavoro fatto di anni di impegno e studio.

La scena, durante un mio ORDINE DEL GIORNO, Venegoni, mi manda i vigili alle spalle, mi fermo un secondo, porgo la mano e li invito a tornare al posto. Ridicolo e misero. Perché non li ha mai mandati dai suoi parenti delinquenti? (è retorica).

A novembre stavo male, triste, depresso, le date e i ricordi, le scoperte.

Una cosa non mi han rubato: la speranza.

La speranza di chi vive e di chi lotta, e se mi sento poco o nulla, poi guardo sto telefono, e mi scrivono da kiew, mi chattano dall'America latina, dall'Africa, dagli stati uniti, dalla Svezia, Francia e Germania, dalla Spagna. Gibo, non ti arrendere.  Ci rido, da cattolico dubbioso, sono sempre bibliotecario, degli esseni, di Cristo e dei Cristalli, dell'alimentazione. Di Sam Francesco e Papa Francesco. Di Padre Camillo Torres degli invisibili, di chi è morto di fame e di chi di sfruttamento.

Ho una santa e sacrosanta agenda infinita, in taccuini e quaderni.

Ho respirato l'aria degli ultimi, ho pregato nella cripta del Duomo con i 15 vescovi alla messa del mattino, ho partecipato da studente (grazie prof) alle audizioni degli Stati per l'ingresso in Europa. Ho perso peso, ho perso tanto, ma quando vinco, È PLURALE, VINCIAMO NOI.

Tempi duri alle porte, una guerra imminente, incubi e incubi così vicini.

Vogliamoci bene che poi nei ricordi rimane niente.

Stasera, sono intervenuto a Pregnana milanese, ho detto verità, scomode, mica è bello il pianeta.

Nella guerra tra poveri vincono i ricchi. Troviamo il coraggio di ripartire a parlarci.

Il resto ve l'ho già detto in 2000 video, 5mila articoli. Ho alzato il livello della libertà di stampa in Italia. Vivo, vivo, vivo.

Ci provo.

Grazie

E chissà cosa rimarrà.

A 35 anni sono stato il primo di questo paese in una assemblea nazionale di un partito politico.

Ai 4 più importanti giudici antimafia d'Italia, uno è mio presidente onorario, posso dare del tu, ho chiamato poliziotti importanti per parlare di cose per me troppo inquietanti. Ho chiamato compagne e compagni che han visto tutto del mondo, per chiedere, come stavano. Ho pianto Vittorio vik utopia Arrigoni e non ci vado in Palestina, ho fin fastidio ad andare in piscina.

Vivo.

Caspita fasbuk, sembra ieri a scienze politiche, che presi una bacheca per scrivere i calendari delle lotte e delle poesie, è poi nato il più temuto collettivo politico universitario italiano che ha creato una rete internazionale, e li, piango Matteo, mio confidente e spalla, quando, da Milano tornavo a Ossona a notte fonda in bici e a Rho ci si trovava per caso e parlavamo di macro Economia che bocconi e Luiss scansatevi. Vivo. Vivo per loro.

Non ho mai tirato un sasso, mai fatto violenza, non mangio carne. Vivo.

Non ho paura, mi preoccupo alle notizie dei miei amici, giornalisti e operatori di pace nel mondo.

Non ho paura. Vivo.

Cerco bellezza e armonia.

Vivo.

Praticate bellezza,

Seminate consapevolezza.

Nel dubbio, attendete, non giudicate, ognuno ha la sua storia. E ora vado a cucinare un piatto di pasta.

Ciao

In alto i cuori

martedì 6 settembre 2022

Elezioni 2022. L'est Ticino e Milano per Gilberto Rossi al Senato.

 Tra mille impegni e corsi, giornate di ecologia e attivismo dalle 8 alle 24 e mi ero dimenticato di pubblicare qua, della lettera appello per la mia candidatura; purtroppo anche per i Verdi, ha prevalso la logica delle segreterie romane, così distanti dai cittadini e dalla politica che servirebbe per l'Italia e per un'Europa di pace e dialogo. 

A memoria e per riconoscenza riporto la lettera e l'introduzione di un giornalista. 

Il mio grazie a tutti, nonostante gli algoritmi blindati, qualche centinaio di like, ma più che altro, il timore dei cattivi e i sorrisi di speranza, e chi: "non avrei votato, ma per te, che ci sei, ci sei sempre stato e so che ci sarai, voterò e voterò con piacere". 


Gilberto Rossi di Ossona è conosciutissimo nel territorio. Note le sue battaglie a difesa dell’ambiente e dei diritti, immancabile ai presidi No Tangenziale. Uno che si è fatto le ossa sul campo. Si potrà essere d’accordo o meno con le sue battaglie, ma una cosa è certa. Gibo, come è conosciuto da tutti, ha sempre dato l’anima in quello che ha fatto e l’ha fatto sempre in maniera assolutamente disinteressata. Adesso tenta l’avventura più importante, ma non è ancora certo. Riceviamo e pubblichiamo la lettera a sostegno della sua candidatura al Senato della Repubblica/Camera dei Deputati, nelle liste di Europa Verde- Verdi e Sinistra Italiana.

Conosco personalmente Gilberto da molti anni, incontrato durante le sue innumerevoli battaglie sul territorio dell’altomilanese/ticino a favore dell’ambiente, della salute, dell’antifascismo e dei diritti civili e per la Pace.


“Gibo” è animato da una sincera e pura passione politica e da una fede incrollabile nei valori e principi ispiratrici del partito verde, lo definirei un langeriano, come pochi ce ne sono. Europeista convinto, per una Unione dei cittadini e dei territori, riesce con naturalezza a coniugare istanze locali e visioni globali.


Molto attivo sui social e sempre presente alle cerimonie ed eventi ufficiali, come alle manifestazioni di movimento (ad esempio gli scioperi del venerdì dei Fridays For Future), a cui partecipa sempre con il simbolo del partito verde.


Gibo possiede evidenti capacità dialettiche e spesso diventa interlocutore di comitati di cittadini ed associazioni locali, in lotta per le cause ambientali del territorio. Già dalle elezioni provinciali del 2016, Gibo ha concorso alla creazione della lista “la città dei territori”, già precursore dell’alleanza Verdi e Sinistra Italiana Ricordo qui alcune delle sue mobilitazioni più importanti: Per queste ragioni, penso che la presenza di Gilberto Rossi nelle liste di Verdi-SI sia un valore aggiunto estremamente visibile sul territorio e premiante in termini di consenso.


La coerenza, l’impegno e la determinazione di Gibo, sono la miglior garanzia che gli elettori possano avere da un candidato alle cariche pubbliche.


Giuliano Biscossi   già consigliere per i Verdi a Nerviano


Elisabetta Calloni   Verdi Buscate


Guglielmo Gaviani   Verdi Buscate


Francesco Tusino    già consigliere Verde


Ivo Colombo            Verdi Boffalora sopra Ticino  consigliere comunale


Elisa Scarano, Presidente commissione ambiente Municipio 6 Milano


Gaetano Pallavicini     già verdi Magenta, che aggiunge “Gilberto è veramente un politico sincero che porta avanti da anni una battaglia ambientale chiara in difesa del territorio e non solo, molti ostacoli ha trovato sulla strada politica, ma ha sempre tenuto la barra dritta.”


Il gruppo ecocivico Cambiamo Ossona/VERDI e  Buscate Verdi Civici


E ora, nonostante tutto, andiamo a Vincere. 

Vi invito a votare alleanza Verdi Sinistra 

Gilberto Riccardo Rossi Ivancich D'Este 





















lunedì 15 agosto 2022

Video maggio - agosto 2022

 Per le econotizie Liberanotizienews.blogspot.com

Dai Verdi del Ticino Ecocivicilombardia.blogspot.com

E dalla federazione Europaverde.it

I video da VAS MULTIMEDIA, COERENZAETRASPARENZA e dal mio YouTube 

Un saluto a Alex Langer   (ricordiamoci da dove veniamo)

Se i verdi arrivano al 16,7% in Italia, ecco il fascismo


10.10.2015 piedi scalzi e bici in testa

 10 ottobre 2015, upcycle Milano in via Ampere, qualcuno ricorda che video ha girato lì Violante Placido?

Ero in ufficio, solita full immersion dalle 8.50 a sera, condita di qualche caffè. Per andare al bar, si passa dall'open space, tutti tavoli occupati da start up della green economy, ambiente simpatico e abbastanza estroverso, io ero quello dei verdi, che dava volantini e.. A piedi scalzi in ufficio e anche al bar.

Ciao. Possiamo fare una foto?

A piedi scalzi e una bici in testa!

#verdi #verdimilano #upcycle #viaampere

#bici

domenica 7 agosto 2022

Di concerti, spiagge e aree da bonificare

 Ho aspettato un po', per evitare di cadere nei commenti di pancia e da stadio. Dico la mia con le parole di Danilo Selvaggi - Lipu e riporto un mio commento per una possibile soluzione.

Grazie Danilo. Buona lettura

Jovanotti non ha mai aperto un dialogo con le organizzazioni ambientaliste che contestano la sua scelta. Non lo ha fatto nel 2019 e non lo ha fatto quest'anno. 

Ha assunto la sua posizione come certamente valida e ha escluso gli argomenti contrari in quanto pretestuosi, infondati o irrilevanti. 

Un grave errore, tattico e strategico. 

Ho varie volte espresso il mio pensiero, che guarda anzitutto a una necessità di fondo: la disoccupazione umana del territorio. Siamo troppi e dovunque e portati a mettere a frutto ogni occasione e luogo. Questa logica spericolata ha causato una trasformazione territoriale globale, in atto (già realizzata) o in potenza (prossima alla realizzazione), nel senso che gli ambienti integri, "vuoti", sono ancora tali solo perché ancora non ci siamo organizzati per riempirli, usarli "valorizzarli". 

Valorizzare: un termine che meriterebbe (e meriterà) una vera e propria riabilitazione semantica. 

Che le spiagge siano ambienti già oggi sottoposti a forti pressioni antropiche non può giustificare l'apertura di un nuovo fronte (i grandi concerti estivi), tanto più con protagonista un personaggio che ha sempre inteso dare messaggi pubblici di un certo segno, cioe di attenzione ai deboli e ai sognatori di mondi diversi. 

In questo senso il fratino è veramente un simbolo, una metafora, la minoranza delle minoranze, l'indifeso tra gli indifesi. Il che non è bastato a sottrarlo alle ironie dei fans di Jovanotti né, io credo, al suo risentimento personale. Il fratino dovrebbe essere il centro della "grande chiesa da Che Guevara a Madre Teresa" e invece, come ha scritto un fan arrabbiato, "è un uccello rompicoglioni e inutile come tutti gli ambientalisti". 

Dico di più: il vero problema non è stato il primo Jova Beach Party, del 2019, ma questo tour, 2022. La replica del tour è stata una perseveranza spiazzante, come se nulla si potesse realmente apprendere dagli eventi. Forse era il caso di aprire un momento di discussione, di confronto, e invece no. Jovanotti e Trident non ci hanno nemmeno pensato. 

Gli amici del Wwf sanno come la pensa la Lipu. Ne abbiamo parlato molto nel 2019, ne abbiamo parlato pochissimo nel 2022 ma ognuno conosce il pensiero dell'altro. Mi permetto tuttavia di invitare a non schiacciare la considerazione del Wwf su questa vicenda. I contributi del Wwf alla conservazione della natura sono preziosissimi in molti campi e continueranno ad esserlo, nonostante ci siamo momenti difficili in cui le cose sono un po' più complicate e le posizioni nettamente distinte. 

L'ambientalismo ha bisogno del Wwf più di quanto ne abbia bisogno Jovanotti. Ovvero, anche Jovanotti ne avrebbe bisogno, tanto bisogno, sebbene - io credo - in un modo un po' diverso. 

Un pensiero finale, ancora una volta, deve andare a tutte le volontarie e i volontari delle organizzazioni ambientaliste e animaliste: Enpa, Legambiente, Italia Nostra, Greenpeace, Pro Natura, Lav, Lac, comitati locali, Wwf eccetera eccetera eccetera e, se permettete, alle volontarie e ai volontari della mia cara Lipu. L'azione di queste persone è enorme e commovente e ha contribuito a cambiare l'Italia, a renderla molto migliore di come la avrebbe resa una certa amministrazione o anche una certa cittadinanza, meno attenta, informata e altruista. 

Senza questa azione, che ha tracciato anche un'importante cornice culturale, e senza le azioni analoghe delle associazioni del sociale, del solidarismo, della partecipazione, del civismo, la grande chiesa di Jovanotti forse nemmeno esisterebbe. Sarebbe una mera astrazione. È dunque a questo mondo, concreto, in carne, ossa e idee, che Jovanotti, forse senza capirlo, deve buona parte dell'ispirazione artistica e culturale. 

Tuttavia, agire per il bene richiede dazi da pagare. Se cosi non fosse ci sarebbe un qualcosa di storto, una dissonanza. E allora aggiungiamo l'econazismo e la "fogna di Nuova Delhi" alla lunga lista di definizioni che da tempo ci accompagnano (grazie a speculatori, inquinatori, distruttori, bracconieri, ladri di natura, cattiva politica) e andiamo avanti. Anzi, prepariamoci ai contraccolpi della transizione ecologica e a cose persino peggiori. 

Questo piccolo grande pianeta, con le sue abbaglianti bellezze e i suoi fratini di ogni ordine e grado, lo merita davvero.

Foto: fratini, da Archivio Lipu, di Paola Tarozzi


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