Oggi pomeriggio alle 16 a Roma ci sarà il grande pubblico appuntamento promosso da Giuliano Pisapia; appuntamento che seguiamo tutti con interesse, altresì la situazione politica lombarda, invita a una riflessione più ampia; dopotutto, diceva il saggio "gli eletti, li fa il sistema elettorale", e come "verdi, civici ed ecologisti" memori delle parole di Papa Francesco, abbiamo anche il dovere di fare cultura e proporre soluzioni, non limitarci ad alleanze.
Questo il mio breve commento all'articolo di Angelo Bonelli (che vedete sotto) del 21 maggio 2017 sul sito nazionale dei Verdi
Giuliano è Giuliano, con lui abbiamo liberato Milano, siam tornati a sognare e tanti si sono riavvicinati alla politica, quella vera e sincera; quella col cuore in mano, nei quartieri e nelle strade.
l'idea che propone è buona ma, epistemiologicamente, a mio avviso, e per chiarezza verso gli elettori, oltre che per gli ecoattivisti, i Verdi devono fare i Verdi, coerenti e concreti, non "delegare" ad altri i nostri temi, ma casomai, contaminarli; i Verdi devono puntare a fare i Verdi, come in Germania, Austria, Svezia, etc, poi se verrà (e varrà la pena) si farà il centrosinistra, ma dovremmo evitare quelle che ai piu' paiono, stucchevoli scorciatoie, per lo più da ceto politico e non da cittadini. l'esempio tragico di sinistra per Milano (3%) ci insegna questo: i Verdi da soli si attestavano almeno al 4% (in alcuni municipi/zone al 6%), idem SEL : la somma dei soggetti politici li ha "cancellati", non sommati. Per questo, bene se Giuliano passa ai Verdi, ma penso che ognuno, soprattutto in politica, deve fare il suo ruolo.
Gilberto Rossi Cons.Com.Verdi Ossona (Milano Città Metropolitana)
continua il Post di Angelo Bonelli sul sito dei Verdi