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mercoledì 5 novembre 2025

Proposte per una Città senza frontiere Diritti, libertà democratiche, cittadinanza per chi?

Proposte per una Città senza frontiere

Diritti, libertà democratiche, cittadinanza per chi?

Circolo ACLI di Lambrate


Dall'invito 

Il Tavolo diritti di cittadinanza e migrazioni di Sinistra Italiana Milano vi invita a un incontro pubblico sullo stato delle politiche di accoglienza, immigrazione e cittadinanza a Milano insieme alle persone e alle associazioni che si sono impegnate in questi anni a tenere accesa l’attenzione sul tema dell’accoglienza e della cura.

In continuità al ciclo di incontri “Città senza frontiere. Diritti e rappresentanza a Milano” vorremmo rimettere al centro del dibattito politico cittadino il tema dell'uguaglianza dei diritti in una città in cui oltre il 25 % della popolazione è rappresentato da abitanti di origine straniera.

In particolare, vi proponiamo un confronto su:

diritti di cittadinanza, per il riconoscimento di una piena uguaglianza e di una rappresentanza effettiva delle persone migranti e immigrate, che spesso non godono degli stessi diritti sul luogo di lavoro, nell'accesso alla salute e alla casa, nella formazione, e non sono presenti nelle istituzioni;

qualità dell’accoglienza, per il superamento della detenzione senza processo, e per l’elaborazione di strumenti volti a promuovere l’accesso alla casa e la praticabilità della residenza fittizia. Vi aggiorneremo sulle iniziative per chiedere la chiusura dei CPR a Milano e altrove, in rete con le associazioni attive in questo campo.

È importante in questa fase condividere e ampliare l’orizzonte del nostro lavoro, raccogliere istanze e delineare proposte che possano caratterizzare il campo progressista su questo tema, anche in prospettiva, per Milano.







lunedì 15 marzo 2021

Proposte programmatiche a favore delle realtà VERDI della Lombardia. Acqua e suolo.

Proposte programmatiche a favore delle realtà VERDI della Lombardia.  
da:  Mozione 3 di Gilberto Rossi  Portavoce Verdi del Ticino 

 qui una riflessione sull' acqua.

1. Regione Lombardia, deve farsi sentire e prendere posizione per la tutela del Fiume Ticino e del livello minimo delle acque, con la Confederazione Elvetica; un problema che ciclicamente si ripete ogni anno più volte.
2. Basta deroghe agli scarichi nei fiumi, nei canali. Si deve fare un censimento a tutti i livelli, degli scarichi nei corsi d'acqua. Ridare centralità alle commissioni ambientali Regionali, Metropolitane e provinciali, Comunali e dei consorzi sovracomunali, sia per i parchi locali e per i parchi regionali.
3. Riprendere lo spirito fondativo dei Parchi Lombardi, in paritcolare del primo parco regionale FLUVIALE: il parco del Ticino, e studiare una riorganizzazione delle aree protette, in ottica bioregionalista, attibuendo la centralistà alle caratteristiche geografiche; esempio, il Parco della valle fluviale del Fiume Ticino è l'esempio compiuto, in parte, poi, abbiamo l'esempio per l'Olona, "attraversato" da più PLIS parchi locali di interesse sovracomunale.
4. un sistema di monitoraggio della qualità dele acque, indipendente e a rotazione per evitare i tristi precedenti che tutti conosciamo. (ARPA si è dimostrata una buona intuizione ma non sufficiente al fine delle verifiche e delle sanzioni)
 
parliamo di Suolo e territorio
1. Consumo di suolo zero. Questo è l'incipit che ci muove, come Verdi. Ma non è tutto oro quel che luccica: abbiamo visto vari recuperi di aree dismesse che potevano venir rinaturalizzate e bonificate, trovare invece forme speculative. 
una parentesi, meritano gli scali ferroviari milanesi, avrete notato chwe non hop scritto ex scali, ma scali, appunto, perchè, dal progetto Verde di Circle Line urbana ferroviaria, e di hub per le ferrovie lombarde, si è risolto, se non riusciremo a fermarli, in un progetto fortemente speculativo e con palazzine e cemento, a fronte di poco spazio verde, al posto dei binari che, è evidente, non erano certo dei palazzi di 10 piani (e dovremmo aggiungere il discorso sulla gentirfication)
2. Aree industriali dismesse. Imporre il consumo di suolo zero, come paletto per alleanze politiche e progettuali coi Verdi, andando a proporre una legge, a livello nazionale, regionale e a livello comunale, agire con un Regolamento Edilizio, nei margini concessi dalla legge regionale lombarda n.12 del 2005, dove si imponga la bonifica e il ripristino ambientale a fine vita delle strutture, in sintesi, una sorta di TFR degli immobili industriali, cioè un piano di accantonamento di liquidità delle aziende per il ripristino ambientale in caso di dismissione dell'impianto. (Esiste già in Germania una legge cosi voluta dai verdi e approvata dal Bundestag (parlamento federale tedesco).
3. Valorizzare lo strumento delle CONFERENZE DEI SERVIZI, con maggiore trasparenza, includendo nella partecipazione, non solo a livello consultivo ma anche decisionale degli enti parco, e degli enti sovracomunali.
4. Nella progettazione territoriale non si può scindere anche la distribuzione delle infrastrutture per la mobilità. 
4a. No alla tangenziale nel parco del ticino, no alla variante di Pontenuvo (magenta), no a circonvallazioni di paesi dove si possono trovare altre soluzioni per il traffico.
4b. si alla promozione del trasporto pubblico locale. potenziamento della rete ferroviaria dove sono presenti solo un binario; es, la Milano Mortara. 
4c. no al terzo e quarto binario da Rho a Parabiago, perchè non sono necessari, e per i pendolari basterebbe aggiungere, o meglio, ripristinare le carrozze tolte; cioè 9 carrozze, e non 5.
4d. INTERMODALITà mettendo a sistema le linee ferroviarie suburbane con la rete dei trasporti stradali bus. Esempio, potenziare e istituire autobus, anche a chiamata, in direzione delle stazioni suburbane.