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domenica 17 novembre 2024

Assemblea Verdi Milano Città Metropolitana 17.11.2024

 A distanza di un mese dall'assemblea dei Verdi di Città Metropolitana che ha eletto, dopo 10 anni, il nuovo esecutivo metropolitano milanese, i verdi dei comuni di Milano città e metropolitana sono nuovamente convocati in assemblea per eleggere la delegazione per l'assemblea nazionale di Europa Verde.

Due liste bloccate di delegati

Al momento della chiusura degli accrediti, erano presenti 27 iscritti. 

A fine giornata i votanti saranno 110 circa, una forte flessione rispetto ai 170 dell'ultima assemblea.

Le due liste non erano accompagnate da documenti politici, la prima di riferimento la sinistra e parte della provincia, la seconda, della città e "governista".

Nel mio intervento ho richiamato la necessità di una rappresentanza territoriale e dei circoli, e del lavoro quotidiano, a fianco di comitati e movimenti ambientalisti. 

Due temi possono caratterizzare i verdi, sul trasporto pubblico/mobilità e il diritto all'abitare, partendo da una visione metropolitana, considerando tutti i 133 comuni della città metropolitana di Milano.

Dossiergate. Come ha colpito i verdi in questi 20 anni? 12 sicuri, dalle mobilitazioni per il biglietto per rho fiera a 1,50 invece di 2. 










lunedì 15 marzo 2021

Proposte programmatiche a favore delle realtà VERDI della Lombardia. Acqua e suolo.

Proposte programmatiche a favore delle realtà VERDI della Lombardia.  
da:  Mozione 3 di Gilberto Rossi  Portavoce Verdi del Ticino 

 qui una riflessione sull' acqua.

1. Regione Lombardia, deve farsi sentire e prendere posizione per la tutela del Fiume Ticino e del livello minimo delle acque, con la Confederazione Elvetica; un problema che ciclicamente si ripete ogni anno più volte.
2. Basta deroghe agli scarichi nei fiumi, nei canali. Si deve fare un censimento a tutti i livelli, degli scarichi nei corsi d'acqua. Ridare centralità alle commissioni ambientali Regionali, Metropolitane e provinciali, Comunali e dei consorzi sovracomunali, sia per i parchi locali e per i parchi regionali.
3. Riprendere lo spirito fondativo dei Parchi Lombardi, in paritcolare del primo parco regionale FLUVIALE: il parco del Ticino, e studiare una riorganizzazione delle aree protette, in ottica bioregionalista, attibuendo la centralistà alle caratteristiche geografiche; esempio, il Parco della valle fluviale del Fiume Ticino è l'esempio compiuto, in parte, poi, abbiamo l'esempio per l'Olona, "attraversato" da più PLIS parchi locali di interesse sovracomunale.
4. un sistema di monitoraggio della qualità dele acque, indipendente e a rotazione per evitare i tristi precedenti che tutti conosciamo. (ARPA si è dimostrata una buona intuizione ma non sufficiente al fine delle verifiche e delle sanzioni)
 
parliamo di Suolo e territorio
1. Consumo di suolo zero. Questo è l'incipit che ci muove, come Verdi. Ma non è tutto oro quel che luccica: abbiamo visto vari recuperi di aree dismesse che potevano venir rinaturalizzate e bonificate, trovare invece forme speculative. 
una parentesi, meritano gli scali ferroviari milanesi, avrete notato chwe non hop scritto ex scali, ma scali, appunto, perchè, dal progetto Verde di Circle Line urbana ferroviaria, e di hub per le ferrovie lombarde, si è risolto, se non riusciremo a fermarli, in un progetto fortemente speculativo e con palazzine e cemento, a fronte di poco spazio verde, al posto dei binari che, è evidente, non erano certo dei palazzi di 10 piani (e dovremmo aggiungere il discorso sulla gentirfication)
2. Aree industriali dismesse. Imporre il consumo di suolo zero, come paletto per alleanze politiche e progettuali coi Verdi, andando a proporre una legge, a livello nazionale, regionale e a livello comunale, agire con un Regolamento Edilizio, nei margini concessi dalla legge regionale lombarda n.12 del 2005, dove si imponga la bonifica e il ripristino ambientale a fine vita delle strutture, in sintesi, una sorta di TFR degli immobili industriali, cioè un piano di accantonamento di liquidità delle aziende per il ripristino ambientale in caso di dismissione dell'impianto. (Esiste già in Germania una legge cosi voluta dai verdi e approvata dal Bundestag (parlamento federale tedesco).
3. Valorizzare lo strumento delle CONFERENZE DEI SERVIZI, con maggiore trasparenza, includendo nella partecipazione, non solo a livello consultivo ma anche decisionale degli enti parco, e degli enti sovracomunali.
4. Nella progettazione territoriale non si può scindere anche la distribuzione delle infrastrutture per la mobilità. 
4a. No alla tangenziale nel parco del ticino, no alla variante di Pontenuvo (magenta), no a circonvallazioni di paesi dove si possono trovare altre soluzioni per il traffico.
4b. si alla promozione del trasporto pubblico locale. potenziamento della rete ferroviaria dove sono presenti solo un binario; es, la Milano Mortara. 
4c. no al terzo e quarto binario da Rho a Parabiago, perchè non sono necessari, e per i pendolari basterebbe aggiungere, o meglio, ripristinare le carrozze tolte; cioè 9 carrozze, e non 5.
4d. INTERMODALITà mettendo a sistema le linee ferroviarie suburbane con la rete dei trasporti stradali bus. Esempio, potenziare e istituire autobus, anche a chiamata, in direzione delle stazioni suburbane.

lunedì 15 febbraio 2021

Verdi di Milano Metropolitana. riunione informale on line sabato 13 2 2021

 Riunione dei verdi della Città Metropolitana di Milano.

3 ore e mezza di riunione on line
interventi di 3 minuti, tante proposte, tanti partecipanti, e i pregi delle riunioni web, invece di mettermi a scrivere i punti da ricordare sulla lavagna o sul tabellone, li riportavo direttamente nelle chat.
Tutto sommato, riunione positiva; non sono mancate le dinamiche dei "guastatori" (in senso positivo) quelli che, nonostante i punti all'ordine del giorno, provano a polemizzare, a raccontare il particolare dal loro punto di vista da esperti o esperienziale; alcune stucchevoli provocazioni, subito arginate perchè non potevano parlarsi sopra, non vi riporto la sintesi e i perchè, per attendere che vengano formalizzate alcune decisioni e proposte oggi espresse.
Una riunione informale ma importante, soprattutto la dimostrazione che volere è potere, e poi, i colpi di teatro per escludere le correnti e le domande scomode, non sono stati fatti o meglio, sono stati bypassati e si è riuscito a sorvolare.
Essere Verdi, si sa, ancor prima che far parte della Federazione, è uno stile di vita, e una pratica ecopacifista (qui vi relego la vis polemica sollevata dai più, contro il partito degli spin doctor e dei lobbisti che ricorda il peggio del peggio degli altri partiti, e infatti, chi ha quell'intenzione, stranamente, oggi non c'era, e a non esserci sul web, quando vivono sul web, è più di mille risposte)
grazie a tutti. evviva i verdi!
p.s. abbastanza surreale farlo dallo studio di casa, ma ho avuto l'opportunità di consigliare dei libri, mostrandoli .
Gilberto R. Rossi






lunedì 30 marzo 2020

dall'archivo, comizio per le ACLI di Ossona per le elezioni del 4 marzo 2018

come diceva la dott.ssa Sachsel "i VERDI come francescani della politica"
"la lega nord ha il dipartimento odontoiatrico... noi verdi no, nemmeno il pd... "
" che una matita non divida ciò che la storia ha unito"
" che donna ci dai, mi disse venegoni... le donne sono un oggetto e ho messo giù il telefono"
" il messo comunale che prova ad investirmi"
"iniziativa elettorale, mi chiama Luca Marcora per la conferma e devo dirgli che mi stan facendo mobbing e non ho ancora la disponibilità della sala"
iniziare i saluti di un comizio elettorale, sui generis, ospite delle ACLI di Ossona, alla presenza di Francesco Prina luigi dell'acqua, già sindaco di Ossona e, per capire come erano candidature per disperdere il voto, la candidata del pd, di ossona, non aveva nemmeno una pagina social, o un sito e in paese non si vedeva da 15 anni..


martedì 10 aprile 2018

Di protocolli e richieste, Ossona 10 aprile 2018, file audio e bilancio

Non me ne vorranno Irene e Giuseppe, se "trasgredisco" alla mia vocazione grafica e ho abbandonato per questo "ennesimo" protocollo, la grafia in corsivo che ritengo sia da promuovere e coltivare (colgo occasione per invitare alla lettura del libro "Il corsivo encefalogramma dell'anima" degli Autori Rescaldina e Bertoglio), ma per evitare le antipatiche risposte che fanno male, non solo a me, ma alla cultura, alla politica e soprattutto alla Democrazia, intesa come esercizio quotidiano di rappresentanza e di risoluzione dei problemi; ovvero, in brevissimo,

martedì 13 febbraio 2018

INSIEME Gilberto Rossi per il Consiglio Regionale della Lombardia 4 marzo 2018.

Con un briciolo di emozione e tanta soddisfazione, lo spirito di servizio e la ferma volontà di portare l'Ecologia nelle sedi istituzionali,
ho accettato la candidatura per il Consiglio Regionale della Lombardia nel collegio di Milano Città Metropolitana (Si può scrivere la preferenza in tutta la città di Milano e in tutti i paesi della provincia)
per "dar voce a chi non a voce", per portare la voce dei Pendolari, di chi vive i territori,
 dei comitati di tutela ambientale e dei cittadini dei piccoli paesi;
Perchè i paese dell'est ticino, possono diventare il "parco/giardino/polmone" di Milano Città Metropolitana e della Lombardia e non il suo cestino (vedete questione rischio discarica a Casorezzo).
Perchè la Lombardia merita di più, perchè i Lombardi, meritano di più, 
perchè in questi anni ci hanno avvelenato il territorio, ci han chiuso i pronto soccorso,
 ci han tolto gli autobus, perchè la Lombardia vuole respirare.
Cosi salutavo su facebook questa lieta notizia
Buongiorno a tutti! 
Volevo dirVi che sono candidato per il Consiglio Regionale della #Lombardia(Collegio Milano e provincia, si può scrivere la preferenza)
e candidato per la Camera dei Deputati nel listino proporzionale nel collegio Abbiategrasso, Legnano e Rozzano

che dite, pedaliamo #INSIEME ?
+ bici + baci!
#4marzo #scriviGibo #ariapulita #verdi #mobilità


mercoledì 7 febbraio 2018

Casorezzo 7 febbraio Il nuovo Piano Cave Metropolitano e ripristini

Ricevo l'invito e colgo occasione per divulgare queta importante iniziativa promossa dal comitato Salviamo il Paesaggio di Casorezzo.
Come ben sottolineato nell'introduzione della dott.ssa Cislaghi, si evince un "dubbio" sia normativo che di progettualità politica; la proposta dei VERDI verte sull'istituzione e promozione di una "greenbelt", un parco metropolitano di cintura di MIlano Città Metropolitana, riprendendo i piani di Rete Ecologica Regionale e del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale che già prevedevano le cosiddette "connessioni/corridoi verdi".

"La conformazione geologica della pianura secca è ricca di terreni ghiaiosi per uno strato di alcune decine di metri dal piano campagna. Terreno “povero” per l'agricoltura, ma “ricco” per l'attività estrattiva. Questa è la conformazione del nostro territorio che infatti è gravato da oltre il 40% di tutta l’attività estrattiva di sabbia e ghiaia dell’area metropolitana milanese. 
Le cave sono regolate da leggi nazionali e regionali che hanno come strumenti operativi i Piani Cave Provinciali, i quali stabiliscono dove localizzare le cave, quanto materiale può essere estratto, come deve essere ripristinata l’area di cava, chi deve controllare l’attività produttiva e i ripristini. 
Lo scorso anno Città Metropolitana di Milano ha avviato l’iter per il nuovo Piano Cave dell’ex provincia di Milano ; l’importanza di questo atto è evidente soprattutto per il nostro territorio, ricco di cave e di brutte esperienze come quella della cava Campana di Buscate e dell’ATEg11 di Busto Garolfo-Casorezzo.
Il precedente Piano Cave fu approvato nel 2006 , è scaduto nel giugno 2016, è stato prorogato da Regione Lombardia al 2019; prevedeva la possibilità di estrarre 57.757.000mc di materiale, ma al 31.12.2016 solo il 17% circa del volume approvato è stato realmente scavato. 

lunedì 24 luglio 2017

Parco del Roccolo. FUTURO PROSSIMO MANCANTE

FUTURO PROSSIMO MANCANTE
sembra ieri, e son passati 5 anni, sembra ieri e quello detto e richiesto, sembra ancor più lontano

#parcodelroccolo #parcodelticino #parcodelgelso
#lombardia #conversioneecologica
Ossona Villa Comunale Piazza Litta giovedì 22 marzo 2012
Il Parco. Tra sogno e realtà
l'idea e funzione di parco, come tutela e opportunità di valorizzazione culturale del territorio
intervengono
Alfio Colombo Presidente del Parco del Roccolo
Luigi Dell'Acqua Sindaco di Ossona
Daniela Clementi Radici nel cielo
Eleonora Bonecchi comitato antidiscarica Casorezzo
Luigi Saino Urbanista, già presidente del Parco del Ticino
Dopo gli "attacchi" legislativi verso gli enti Parco, le interpretazioni di parco in "giardino" e a scopo di monetizzazione; cosa rimane della Biodiversità e della volontà popolare che portò alla nascita dei parchi in Lombardia?
Quali strategie adottare per rilanciare il ruolo dei parchi nella programmazione e definizione del nostro territorio?
Tutta la cittadinanza è invitata
in particolar modo i referenti delle associazioni ambientaliste, sociali, culturali e politiche del territorio

venerdì 21 luglio 2017

Dalla Lombardia, dalla realtà e della vita della gente. Insieme, Assemblea, pd e il futuro.

Nella stessa serata 3 assemblee di "sinistra e civiche", alla festa dell'Unità, il dibattito sulle Periferie, al Carroponte di Sesto san Giovanni, una serata nell'anniversario di Genova e alla Camera del lavoro, l'assemblea pubblica sul progetto politico promosso da Anna Falcone e Tomaso Montanari.

La Lombardia, chiama, i cittadini chiamano, la voglia di cambiare, dopo vent'anni di governo delle destre, è palpabile; la crisi economica, la quotidianità, il disincanto, il rifiuto della narrazione populista, chiamano a una nuova stagione della partecipazione.

L'esempio de Lista Civica Metropolitana La Città dei Comuni, può essere uno stimolo a ripartire.
Vi ripropongo il mio intervento alla presentazione della Lista, e a seguire la lettere pubblica di Fiorello Cortiana



Lettera aperta a Tomaso Montanari

Lettera aperta a Tomaso Montanari dopo Roma e Milano

Caro Tomaso,

mercoledì 19 luglio 2017

Una serata di cultura e Politica. Di Policy e Politics e comunicazione. Cambiamenti climatici e Disinformazia 17 7 2017

Il mio pubblico grazie al PD milanese e ai volontari della Festa Metropolitana del Partito Democratico, agli onorevoli, ai giornalisti e ospiti che hanno riportato la Politica a parlare dei problemi della gente, e a proporre soluzioni e anche, sembra paradossale ma è segno dello "zeitgeist" (spirito del tempo) che stiamo vivendo, ad aver spiegato la complessità della macchina governativa e della comunicazione delle scelte.
Chi mi conosce e segue, sa che non sono mai stato "tenero" con chi maltratta l'ambiente e gli interessi collettivi e dei più deboli, ma mi son dovuto ricredere, verso vari esponenti del Partito Democratico che ho trovato preparati, competenti, aperti all'ascolto e al dialogo e soprattutto, che hanno riportato alla politica della riflessione, comprensione e dei ragionamenti ponderati e calibrati.
Non è facile, parlare di Cambiamenti Climatici e di quello che sta avvenendo dopo, chiamiamola "defezione" di Trump verso gli accordi di Parigi, però, come ha sottolineato giustamente Caterina Sarfatti, Trump ha avuto l'innegabile merito di richiamarci a un impegno ancor più costante e i primi segnali delle metropoli americane, di New York, Chicago e Los Angeles, che autonomamente intraprendono scelte di Responsabilità Ambientale, è senz'altro un segno positivo.
Damiano Di Simine non è stato tenero nell'illustrare le proposte, ancora, non recepite, dal governo, tra l'altro, nel corso dell'incontro è uscita pure una nota della Presidente degli Amici della Bicicletta dove si diceva "rattristata" dell'audizione al Senato; come dire "un bagno di realtà" della politica che è sempre più nelle pratiche della gente e non ancora nei palazzi del potere e delle decisioni; ma questo per noi ecologisti non è certo un freno, ma anzi, conferma della bontà della nostra proposta; a proposito, nel mio intervento ho ricordato con piacere che abbiamo un nuovo importantissimo "sostenitore e promotore" in Papa Francesco.
Ho avuto anche il piacere di ascoltare l'onorevole Stella Bianchi che ci ha illustrato il Pacchetto Clima Energia della Strategia Energetica Nazionale, e, udite udite, visto che ne avevamo parlato 3 anni fa a EcoFuturo, anche il discorso delle RInnovabili, legato all'Autoconsumo e della Mobilità elettrica.
Tornando all'ottimo intervento di Di Simine, ha illustrato e riassunto le 15 proposte avanzate al Governo, in merito alla Fiscalità Ambientale, dalla modulzione dell'IVA in funzione delle prestazioni che generano benessere collettivo.
Si é parlato anche di Scali Ferroviari e di "rigenerazione urbana" con un invito a pensare le città del 2030 come città post era fossile.
Illuminante intervento anche di Maria Bernini, già direttrice di AMAT per il Comune di Milano e già nota a noi Verdi per la sua partecipazione al Convegno dei Verdi Europei a Roma nello scorso autunno; illuminante perchè ha mostrato la chiave di volta, dove il Privato, può essere motore del cambiamento con scelte e proposte innovative; ha illustrato i numeri della "Filiera del Riciclo"; l'esempio di una azienda abruzzese all'avanguardia nella produzione dei prodotti per l'infanzia e per la senilità e di come ha avviato una collaborazione con una azienda di Treviso per il riciclo, in ultimo, ha illustrato il concetto di "analisi del Ciclo di vita del Prodotto".

Certo la Francia e l'ipotesi di una normativa contro l'obsolescenza controllata sono ancora lontani, ma almeno si inizia a parlarne e non è per nulla scontato.
Nel mio intervento ho evidenziato il ruolo delle città e ho preferito soffermarmi sulla dimensione "regionale", evidenziando il ruolo della progettazione delle infrastrutture e della mobilità, collettiva e pendolare; ho voluto portare anche gli esempi positivi del territorio, dell'Est Ticino, parlando di agricoltura Bio e integrata e di come il Pubblico può promuovere e "gestire" la domanda di cibo di qualità. Il ruolo dell'Impronta Ecologica nella scelta delle Policy e non vi voglio togliere il gusto e piacere dell'ascolto del convegno e mi fermo qua.

L'altro incontro che ho avuto il piacere di seguire, immedesimandomi come un novello studente del corso di giornalismo, è stata la presentazione del libro Disinformazia di Francesco Nicodemo, coaidiuvato dalla presenza di ospiti che han fatto la storia della comunicazione, in particolare Mario Rodriguez e un parterre politico d'eccezione, composto da Ivan Scalfarotto (ovviamente su alcune sue posizioni sul commercio non posso essere in accordo, ma sul discorso comunicazione, è stato molto interessante) e dall'Assessore Pierfrancesco Maran. Incontro moderato da Roberta Scorranese.
Vi lascio al Video/audio dell'incontro.

La peculiartià della serata è stata quella di riportare la politica al dialogo e alle proposte, cosa che in epoca dei tweet e delle fakenews, pare ormai rarità.

sabato 22 aprile 2017

mercoledì 5 aprile 2017

31-3-2017, PALAZZO MARINO: COMMISSIONI CONSILIARE CONGIUNTA URBANISTICA

31-3-2017, PALAZZO MARINO: COMMISSIONI CONSILIARE CONGIUNTA URBANISTICA
Ringraziato il presidente Carlo Monguzzi per l'opportunita' di confronto offerta e per l'equilibrio e l'autorevolezza con cui, come di consueto, ha condotto l'incontro, tra i tantissimi interventi critici che si sono levati contro quella che da piu' parti e' stata definita come una "EXPO-rtazione" delle Facolta' Scientifiche dell'Universita' Statale di Milano - con i suoi 

venerdì 17 febbraio 2017

EX SCALI FERROVIARI, LA CITTA' DEI COMUNI: PRESERVARE LA NATURA PUBBLICA DELLE AREE


COMUNICATO STAMPA
          EX SCALI FERROVIARI, CITTA' DEI COMUNI:
L'IMPEGNO DEVE ESSERE PRESERVARE LA NATURA PUBBLICA DELLE AREE
Milano, 17 febbraio 2017 – In merito alla discussione in corso sulla riqualificazione delle aree dismesse degli scali ferroviari milanesi, come Città dei comuni riteniamo fondamentale
il mantenimento della natura pubblica di quelle aree, in modo da evitare una deriva privatistica del loro utilizzo. 
Allo stesso modo riteniamo che sia necessaria una discussione che permetta in modo veramente partecipato ai cittadini interessati, che non sono solo quelli milanesi, ma quelli di tutta la città metropolitana, di dire la loro sul futuro di quelle aree. 
Per questa ragione il nostro consigliere metropolitano Alessandro Braga ha presentato una mozione in consiglio metropolitano, 
i consiglieri e i sindaci che hanno dato vita a La Città dei Comuni faranno altrettanto nei loro consigli e invitiamo tutti i consiglieri comunali dei comuni della città metropolitana a fare lo stesso nei loro.

Gruppo Consiliare Metropolitano 
LA CITTÀ DEI COMUNI

a seguire il testo presentato al Protocollo del Comune di Ossona 
e il testo presentato dal Consigliere Metropolitano Alessandro Braga al Consiglio di MIlano Città Metropolitana

IL Gruppo Consiliare La Città dei Comuni sta lavorando a una iniziativa di approfondimento in merito; 
nel frattempo, ho avuto la fortuna di assistere a questa inziativa con interventi di 
Luigi Caprarella  architetto, urbanista,, autore di numerosi PRG e PGT
e di Sergio De La Pierre
Docente di Sociologia generale presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e di Sociologia urbana presso la Scuola di Empoli di Pianificazione dell'Università di Firenze.
Vi consiglio la visione, per la chiarezza espositiva della materia urbanistica e normativa.




MOZIONE
SCALI EX FERROVIARI DELLA CITTÀ DI MILANO
IL CONSIGLIO COMUNALE DI OSSONA          Milano Città Metropolitana
Considera il recupero urbano della cintura ferroviaria e degli scali milanesi l’occasione più importante di riorganizzazione urbanistica del Comune di Milano, dei suoi nove Municipi e di 134 Comuni con effetti significativi nella fase di costituzione della Città metropolitana milanese e delle sue zone omogenee. 
Prende atto che la natura delle funzioni che verranno allocate su quelle aree, servite dalla rete ferroviaria, e le scelte di organizzazione urbana relative, interesseranno un'area ben più vasta di quella del perimetro della Città Metropolitana stessa. 
Consapevole che ciò comporta una grande complessità nella gestione amministrativa delle trasformazioni urbane e territoriali, tenuto conto della contestuale risignificazione dell'area che ha ospitato EXPO 2015. 
Consapevole che la funzione, il ruolo e l'identità della Città Metropolitana di Milano verranno fortemente caratterizzate dalla qualità di questo processo di trasformazione.
Consapevole che sono una facoltà e una responsabilità della politica pubblica e di tutte le sue istituzioni creare le condizioni di pianificazione e di indirizzo affinché un Sistema Territoriale Qualitativo sia l'esito di questo processo di trasformazione. Ciò significa qualità ambientale, qualità sociale, qualità delle infrastrutture, qualità dei servizi.
 

Apprezzato il valore strategico del processo di trasformazione territoriale in atto e la Deliberazione del Consiglio Comunale di Milano n. 44 del 14/11/2016, con riferimento ai punti M e N del Dispositivo, ritiene di promuovere una ampia partecipazione informata al processo deliberativo che interessa le Autonomie Locali preposte.
Ritiene che l’attivazione di un processo di partecipazione, con il contributo dei soggetti coinvolti e con la partecipazione dei cittadini, consentirà di assumere decisioni finali capaci di armonizzare i diversi interessi e di valorizzare l'intelligenza accademica, imprenditoriale e sociale diffusa.

Un processo efficace di partecipazione informata richiede l'attivazione di diversi piani in costante comunicazione tra loro. 



IMPEGNA IL SINDACO METROPOLITANO

  • a preservare la natura pubblica delle aree degli scali FS interessati dalla dismissione,  perché è la sola che permette alla comunità metropolitana di indirizzarne funzioni, uso e assetto urbanistico. Proprio la natura strategica per il futuro dell'identità, della funzione e del ruolo di Milano Città Metropolitana di queste aree e di quelle EXPO, le rende un Bene Comune da non compromettere con atti, scelte e azioni che le assegnassero alla sola disponibilità privata.
  • ad avvalersi delle specifiche competenze, a partire da quelle interne ai settori della Città Metropolitana, a reperire le risorse sufficienti, a definire i tempi adeguati, a predisporre gli strumenti idonei per informare e coinvolgere anche i soggetti che non hanno la preparazione per leggere e interpretare gli atti amministrativi e gli usuali elaborati di progetto;
  • a impegnare:
  1. la Conferenza Metropolitana con consigli comunali delle zone omogenee affinché esercitino un ruolo di indirizzo e proposta in relazione al Piano Strategico Metropolitano e ai suoi possibili cambiamenti;
  2. il Servizio Informatico, in collaborazione con le facoltà universitarie e le associazioni dedicate, ad allestire una piattaforma informativa digitale interattiva e selettiva, contenente il quadro normativo di riferimento, gli atti amministrativi e le proposte attinenti le aree soggette a trasformazione, con mappe georeferenziate e modalità di presentazione e raccolta delle osservazioni attraverso un efficiente sistema per simulare e verificare gli effetti delle trasformazioni in variante proposte. Modalità che consentano la più ampia comprensione della questione da parte di tutti soggetti interessati e così come devono chiarire le prerogative di ognuno;
  3. ogni Zona Omogenea ad allestire almeno un Urban Center dedicato, che ospiti cartografie, documentazione degli atti amministrativi relativi alle aree interessate alla trasformazione. Con l’allestimento di un ambiente interattivo multimediale, utilizzando gli strumenti che la rete (Google Earth, Google Maps, ecc.) già ci mette a disposizione, per documentare le condizioni attuali degli scali e dei contesti circostanti. Oltre alla opportunità percettiva sarà possibile intervenire su una determinata realtà attraverso simulazioni con la verifica delle conseguenze in termini di occupazione, traffico, emissioni ecc.;
  4. ogni Zona Omogenea a promuovere un’attività di ascolto e accompagnamento, organizzando incontri e dibattiti, oltre a utilizzare le apposite piattaforme, mettendo a confronto interessi, aspirazioni e visioni. Una attività finalizzata a perseguire l’ottimizzazione delle scelte non solo a livello strettamente locale ma anche a scala metropolitana e regionale. 


                                        Il Capogruppo    
                                        Gilberto Rossi






La mozione presentata al Consiglio Metropolitano di Milano

MOZIONE
SCALI EX FERROVIARI DELLA CITTÀ DI MILANO
IL CONSIGLIO METROPOLITANO DI MILANO
Considera il recupero urbano della cintura ferroviaria e degli scali milanesi l’occasione più importante di riorganizzazione urbanistica del Comune di Milano, dei suoi nove Municipi e di 134 Comuni con effetti significativi nella fase di costituzione della Città metropolitana milanese e delle sue zone omogenee. 
Prende atto che la natura delle funzioni che verranno allocate su quelle aree, servite dalla rete ferroviaria, e le scelte di organizzazione urbana relative, interesseranno un'area ben più vasta di quella del perimetro della Città Metropolitana stessa. 
Consapevole che ciò comporta una grande complessità nella gestione amministrativa delle trasformazioni urbane e territoriali, tenuto conto della contestuale risignificazione dell'area che ha ospitato EXPO 2015. 
Consapevole che la funzione, il ruolo e l'identità della Città Metropolitana di Milano verranno fortemente caratterizzate dalla qualità di questo processo di trasformazione.
Consapevole che sono una facoltà e una responsabilità della politica pubblica e di tutte le sue istituzioni creare le condizioni di pianificazione e di indirizzo affinché un Sistema Territoriale Qualitativo sia l'esito di questo processo di trasformazione. Ciò significa qualità ambientale, qualità sociale, qualità delle infrastrutture, qualità dei servizi.
 

Apprezzato il valore strategico del processo di trasformazione territoriale in atto e la Deliberazione del Consiglio Comunale di Milano n. 44 del 14/11/2016, con riferimento ai punti M e N del Dispositivo, ritiene di promuovere una ampia partecipazione informata al processo deliberativo che interessa le Autonomie Locali preposte.
Ritiene che l’attivazione di un processo di partecipazione, con il contributo dei soggetti coinvolti e con la partecipazione dei cittadini, consentirà di assumere decisioni finali capaci di armonizzare i diversi interessi e di valorizzare l'intelligenza accademica, imprenditoriale e sociale diffusa.


Un processo efficace di partecipazione informata richiede l'attivazione di diversi piani in costante comunicazione tra loro. 



IMPEGNA IL SINDACO METROPOLITANO


  • a preservare la natura pubblica delle aree degli scali FS interessati dalla dismissione,  perché è la sola che permette alla comunità metropolitana di indirizzarne funzioni, uso e assetto urbanistico. Proprio la natura strategica per il futuro dell'identità, della funzione e del ruolo di Milano Città Metropolitana di queste aree e di quelle EXPO, le rende un Bene Comune da non compromettere con atti, scelte e azioni che le assegnassero alla sola disponibilità privata.
  • ad avvalersi delle specifiche competenze, a partire da quelle interne ai settori della Città Metropolitana, a reperire le risorse sufficienti, a definire i tempi adeguati, a predisporre gli strumenti idonei per informare e coinvolgere anche i soggetti che non hanno la preparazione per leggere e interpretare gli atti amministrativi e gli usuali elaborati di progetto;
  • a impegnare:
  1. la Conferenza Metropolitana con consigli comunali delle zone omogenee affinché esercitino un ruolo di indirizzo e proposta in relazione al Piano Strategico Metropolitano e ai suoi possibili cambiamenti;
  2. il Servizio Informatico, in collaborazione con le facoltà universitarie e le associazioni dedicate, ad allestire una piattaforma informativa digitale interattiva e selettiva, contenente il quadro normativo di riferimento, gli atti amministrativi e le proposte attinenti le aree soggette a trasformazione, con mappe georeferenziate e modalità di presentazione e raccolta delle osservazioni attraverso un efficiente sistema per simulare e verificare gli effetti delle trasformazioni in variante proposte. Modalità che consentano la più ampia comprensione della questione da parte di tutti soggetti interessati e così come devono chiarire le prerogative di ognuno;
  3. ogni Zona Omogenea ad allestire almeno un Urban Center dedicato, che ospiti cartografie, documentazione degli atti amministrativi relativi alle aree interessate alla trasformazione. Con l’allestimento di un ambiente interattivo multimediale, utilizzando gli strumenti che la rete (Google Earth, Google Maps, ecc.) già ci mette a disposizione, per documentare le condizioni attuali degli scali e dei contesti circostanti. Oltre alla opportunità percettiva sarà possibile intervenire su una determinata realtà attraverso simulazioni con la verifica delle conseguenze in termini di occupazione, traffico, emissioni ecc.;
  4. ogni Zona Omogenea a promuovere un’attività di ascolto e accompagnamento, organizzando incontri e dibattiti, oltre a utilizzare le apposite piattaforme, mettendo a confronto interessi, aspirazioni e visioni. Una attività finalizzata a perseguire l’ottimizzazione delle scelte non solo a livello strettamente locale ma anche a scala metropolitana e regionale. 


                                        Il Capogruppo


                                        Alessandro Braga



venerdì 20 gennaio 2017

lunedì 21 novembre 2016

La Città Metropolitana e i controlli ambientali. Palazzo Isimbardi Milano 22 11 2016 h.16.30

30 anni fa, nascevano le liste Verdi, coordinate per la prima volta, ora, dopo 30 anni, nella ex provincia di Milano, un progetto analogo, per ridare voce ai territori e all'ecologismo, ormai, nuova incontrastata dottrina politica, che vede nella contraddizione in seno al sistema di produzione, mettendo tal sistema in discussione; rieccheggiano nell'aria le parole di Ivan Illich sulla "produzione di sprechi e di bisogni totalmente inutili e superflui" e "l'immensa accumulazione di merci" di Karl Marx.
Dove trova argine e si scontra il tutto? Sul passaggio successivo, quel superamento della merce da utile a vecchia e inutile, che rende rifiuto tutto; dove conferire i rifiuti?
In oltre, che senso ha un ente senza le gambe per camminare?
Come nel peggior romanzo distopico, dove alla tecnologia si unisce la distorsione della democrazia, che torna sui suoi passi a inventarsi censi e privilegi, di facciata, che non disturbano il manovratore e ad oggi, rischiano di non decidere e di non aver valore.
Di questo e altro, una prima pubblica occasione per parlarne con Alessandro Braga, consigliere metropolitano de La Città dei Comuni e gli altri consiglieri comunali della lista e cittadini interessati alla politica.
30 anni fa i Verdi, ora,
http://www.verdilombardia.it/30-anni-fa-nascevano-i-verdi/
siamo ancora qua, con la conferma della bontà del progetto e consapevoli dei limiti e dell'arroganza del potere economico e delle sue stragi; 185 ecologisti uccisi nel 2015 http://www.radiopopolare.it/…/la-strage-di-ambientalisti-d…/
Nota: La Città dei Comuni è un progetto in divenire nato per una esigenza di Democrazia da parte dei territori

venerdì 28 ottobre 2016

per il Parco del Roccolo e una politica regionale di gestione dei rifiuti

Importante e riuscita assemblea in quel di Busto Garolfo, presenti i Sindaci in rappresentanza dei territori dell'est ticino, dall'altomilanese, al magentino-abbiatense; importante intervento che ha "spolverato" le ambiguità messe in campo da, diciamo, "inesperti" della politica e della "normativa giuridica sulle competenze", da parte del Delegato Metropolitano a Parchi e Ambiente, Pietro Mezzi, il quale, verso fine assemblea è intervenuto, augurandosi che il "polso della situazione", torni, com'è di competenza agli organi politici e non ai tecnici che, va da sè, eseguono le indicazioni dei decisori politici.

martedì 20 settembre 2016

Elezioni Consiglio Metropolitano di Milano Città Metropolitana

Il 9 ottobre, i consiglieri Comunali e Sindaci dei comuni della Città Metropolitana di Milano, sono convocati a Palazzo Isimbardi per eleggere i nuovi componenti del Consiglio Metropolitano di Milano;
si tratta di elezioni di secondo livello;
La lista Civica Ecologista Cambiamo Ossona e le liste civiche di opposizione dell'Est Ticino han deciso di candidarmi in loro rappresentanza all'interno della "Lista Civica   La Città dei Comuni"; colgo occasione per ringraziarli pubblicamente per la fiducia riposta in me, rimarcando che, vista la complessità e difficoltà insita in queste elezioni di secondo livello, che prevedeono il voto ponderato a seconda delle dimensioni demografiche dei singoli comuni, non sarà tanto il singolo consiliere se verrà eletto, quanto il progetto politico, volto a dare voce ai piccoli comuni e a chiedere una organicità e rappresentanza di tutto il progetto di Milano Città Metropolitana.
Tornando agli arbori della Democrazia, giova ricordare che "le istituzioni siamo noi, e sta a noi farle vivere"; quindi un progetto per proporre e per creare una visione e una responsabilità di governo Metropolitana che vada oltre i singoli comuni, come in tutte le città metropolitane del globo.
SalutandoVi, vi rimando ai link della lista civica  CAMBIAMO OSSONA
http://cambiamoossona.blogspot.it/2016/09/milano-citta-metropolitana-cambiamo.html
e della LISTA CIVICA   LA CITTA' DEI COMUNI
 http://lacittadeicomuni.blogspot.it/
per avere maggiori informazioni

questa l'illustrazione del Prgetto civico  La Città dei Comuni, dopo la presentazione della lista, a cura di Fiorello Cortiana, Alberto Pacchioni e Massimo Gatti

il simbolo della lista civica  LA CITTA' DEI COMUNI