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lunedì 7 gennaio 2019

Due buone notizie. No Triv a Carpignano, e chiuso un allevamento

Buongiorno a tutti, iniziamo questo 2019 con due buone notizie, 
grazie agli amici di Salviamo il Paesaggio, in particolare del Comitato DNT (difesa nostro territorio), e di ESSERE ANIMALI. Di seguito gli articoli e i video. (con Rosita Celentano) 
E’ dal 2012 che i cittadini del piccolo comune novarese di Carpignano Sesia e dei paesi limitrofi lottano contro un progetto dell’ENI teso all’apertura di un “pozzo esplorativo” per valutare la possibilità di estrarre petrolio “locale“, ipotizzato disponibile ad una profondità di meno 4.000 metri all’interno di un’area agricola di quasi 30mila metri quadrati a un paio di chilometri dal centro storico e dalle sponde del fiume Sesia.  Una mia intervista al Sindaco di Carpignano Sesia a Milano 6 giugno 2017

mercoledì 7 febbraio 2018

Casorezzo 7 febbraio Il nuovo Piano Cave Metropolitano e ripristini

Ricevo l'invito e colgo occasione per divulgare queta importante iniziativa promossa dal comitato Salviamo il Paesaggio di Casorezzo.
Come ben sottolineato nell'introduzione della dott.ssa Cislaghi, si evince un "dubbio" sia normativo che di progettualità politica; la proposta dei VERDI verte sull'istituzione e promozione di una "greenbelt", un parco metropolitano di cintura di MIlano Città Metropolitana, riprendendo i piani di Rete Ecologica Regionale e del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale che già prevedevano le cosiddette "connessioni/corridoi verdi".

"La conformazione geologica della pianura secca è ricca di terreni ghiaiosi per uno strato di alcune decine di metri dal piano campagna. Terreno “povero” per l'agricoltura, ma “ricco” per l'attività estrattiva. Questa è la conformazione del nostro territorio che infatti è gravato da oltre il 40% di tutta l’attività estrattiva di sabbia e ghiaia dell’area metropolitana milanese. 
Le cave sono regolate da leggi nazionali e regionali che hanno come strumenti operativi i Piani Cave Provinciali, i quali stabiliscono dove localizzare le cave, quanto materiale può essere estratto, come deve essere ripristinata l’area di cava, chi deve controllare l’attività produttiva e i ripristini. 
Lo scorso anno Città Metropolitana di Milano ha avviato l’iter per il nuovo Piano Cave dell’ex provincia di Milano ; l’importanza di questo atto è evidente soprattutto per il nostro territorio, ricco di cave e di brutte esperienze come quella della cava Campana di Buscate e dell’ATEg11 di Busto Garolfo-Casorezzo.
Il precedente Piano Cave fu approvato nel 2006 , è scaduto nel giugno 2016, è stato prorogato da Regione Lombardia al 2019; prevedeva la possibilità di estrarre 57.757.000mc di materiale, ma al 31.12.2016 solo il 17% circa del volume approvato è stato realmente scavato.