Visualizzazione post con etichetta assemblea. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta assemblea. Mostra tutti i post

domenica 25 gennaio 2026

Assemblea dei Verdi di Milano

 Milano via Lanino 

domenica 25 gennaio 2026




 


Dopo aver visto la nuova sede dei Verdi nel municipio 6 a Milano, la sede Lombarda, quasi riordinata dopo gli addobbi natalizi, in sede a Milano li han tenuti in vista del capodanno cinese! Geniali! 






venerdì 10 ottobre 2025

Assemblea cittadina. Camera del lavoro

 Milano camera del lavoro 

Video quiMilano assemblea 

Intervento di Gilberto Rossi ( VERDI EUROPA VERDE)


Articolo de ilfatto quotidiano 

È gremita la sala Giuseppe Di Vittorio della Camera del Lavoro di Milano per l’assemblea pubblica promossa dal Leoncavallo che porterà alla manifestazione di sabato contro lo sgombero del centro sociale. Sono circa 500 le persone presenti, secondo gli organizzatori.

“L’ingiustificata dimostrazione di forza muscolare con cui è stato eseguito lo sfratto ci ha spinto immediatamente a lanciare le nostre idee al di là dei muri perimetrali del Leoncavallo – ha spiegato la presidente dell’associazione Mamme antifasciste del Leoncavallo, Marina Boer, che ha preso la parola tra le prime -, a cercare un confronto con la città e un riscontro con le realtà al di fuori di noi. Questo è stato da sempre il nostro modo di operare”. Per Primo Minelli, presidente di Anpi Milano, la manifestazione del 6 dovrà essere “la risposta più avanzata della Milano democratica e antifascista. Facciamo appello a tutti, affinché quello del 6 sia un grande corteo unitario, non violento che rilanci l’unità antifascista – ha detto -. Gli appetiti della destra non sono esauriti”. Il Pd sarà presente al corteo con il segretario cittadino Alessandro Capelli, che ha partecipato anche all’assemblea e che invita i militanti del partito ad aderire alla manifestazione.

I militanti del centro sociale Cantiere annunciano però un corteo parallelo insieme ad altre realtà occupate di Milano, che partirà alle 12 dalla piazza davanti alla stazione Centrale di Milano per poi arrivare a porta Venezia, dove partirà il corteo per il Leoncavallo.

“Gli stessi padroni della città che hanno sgomberato il Leoncavallo sono gli stessi che causano la speculazione immobiliare – ha detto una portavoce del Cantiere -, per cui le persone a Milano non riescono a permettersi un affitto”. Infine dai centri sociali come il Lambretta arriva l’appello a non far sfilare “in testa al corteo i politici, ma le Mamme del Leoncavallo”.














domenica 17 novembre 2024

Assemblea Verdi Milano Città Metropolitana 17.11.2024

 A distanza di un mese dall'assemblea dei Verdi di Città Metropolitana che ha eletto, dopo 10 anni, il nuovo esecutivo metropolitano milanese, i verdi dei comuni di Milano città e metropolitana sono nuovamente convocati in assemblea per eleggere la delegazione per l'assemblea nazionale di Europa Verde.

Due liste bloccate di delegati

Al momento della chiusura degli accrediti, erano presenti 27 iscritti. 

A fine giornata i votanti saranno 110 circa, una forte flessione rispetto ai 170 dell'ultima assemblea.

Le due liste non erano accompagnate da documenti politici, la prima di riferimento la sinistra e parte della provincia, la seconda, della città e "governista".

Nel mio intervento ho richiamato la necessità di una rappresentanza territoriale e dei circoli, e del lavoro quotidiano, a fianco di comitati e movimenti ambientalisti. 

Due temi possono caratterizzare i verdi, sul trasporto pubblico/mobilità e il diritto all'abitare, partendo da una visione metropolitana, considerando tutti i 133 comuni della città metropolitana di Milano.

Dossiergate. Come ha colpito i verdi in questi 20 anni? 12 sicuri, dalle mobilitazioni per il biglietto per rho fiera a 1,50 invece di 2. 










domenica 3 novembre 2024

Assemblea nazionale di Europa Verde. Chianciano 30.11.2024


 I lavori dell’Assemblea Nazionale si svolgeranno il 30 novembre e il 1° dicembre 2024 presso il Centro Congressi del Grand Hotel Excelsior di Chianciano Terme (SI), Via S.Agnese 6 (angolo Viale della Libertà).

Europa verde in congresso.





sabato 7 marzo 2020

Video marzo 2020. Ecologia e notizie

Buongiorno a tutti
in questo tempo e clima sospeso, una parola può suonare inopportuna; prendiamoci del tempo per noi. Per finire quel libro iniziato e lasciato in sospeso, per vedere quel film, per sentire qualche amico, per fare manutenzioni in casa, per staccare la spina, per riflettere su come in 2 settimane di emergenza (in Lombardia) si sono implementate più policy per ridurre gli spostamenti inutili che in 20 anni di malgoverno leghista della Lombardia.
Queste due settimane, che mi han visto limitare moltissimo, per non dire azzerare, le frequentazioni e gli impegni, mi hanno anche catapultato, nel comprendere e usare la tecnologia; una assemblea dei Verdi, in videoconferenza, comunicazioni rapide e immediate.
Eccoci all'elenco degli ultimi video on-line sul canale youtube Gilberto Rossi

stop cyberbullismo e bullismo. nota dei Verdi di Ossona

Martedì grasso ai tempi del crown-v. saluti ecologisti, libri in libertà

QuiMilano Inveruno 26 2 2020 Sindaco Sara Bettinelli

I martiri partigiani di Rho. la Padregnana (Robecchetto con Induno)

Casorezzo Ossona 24 2 2020 Ossona Casorezzo 25 2 2020

un cd ritrovato, regalato da ...Ossona (Milano) mercatino di natale 8 dicembre 2007

assemblea Verdi del Ticino/Boffalora s/Ticino 28 2 2020     GRAZIE A TUTTI!!!

dal web, video di due anni fa, dall'auditorium di Ossona; dopotutto se è tornato il simbolo dei VERDI sulla scheda elettorale, il mio lavoro e compito non è per nulla secondario.
rinnovo il GRAZIE A TUTTI   (iniziativa che fù osteggiata con il mobbing di vari personaggi, dal permesso di uso dell'auditorium, al computer non a disposizione, al proiettore che non partiva ai manifesti staccati etc.. quanto fa male l'ecologismo agli incapaci)
Gilberto Rossi; luca Marcora e Adriana Paolini. INSIEME auditorium unità d'Italia 1 marzo 2018

Mario Delpini omelia ai tempi del Coronavirus dalla cripta del Duomo

dei verdi e della legalità. G.R.R. Verdi del Ticino

No Discarica, basta doppiogiochismo. Vogliamo una vera legge per i parchi.

e.. chi paga la disinformazione dei NaziPadans? Un video a dir poco GENIALE!!!
alla domanda, perchè fate pubblicità su quel sito? negano l'evidenza... fan finta di non sapere!
Chi paga la disinformazione nazipadans?

e un grande Grazie a Lei, un esempio per tutti.
Greta Thunberg al Parlamento Europeo



lunedì 3 dicembre 2018

Assemblea Nazionale dei Verdi. Matteo Badiali e Elena Grandi nuovi Co-Portavoce

In un clima di sereno confronto e propositivo, si è svolta l'Assemblea Nazionale della Federazione dei Verdi italiani, sono state presentate 3 mozioni congressuali, e varie mozioni particolari; il tutto sarà disponibile a breve sul sito della Federazione dei Verdi.
In un clima di unità e condivisione di intenti, ho presentato, insieme a vari delegati sottoscrittori e con le firme a sostegno di varie personalità eccellenti dell'ecologismo italiano, una mozione per dar seguito alle campagne dei Verdi Europei in tema di Libertà di stampa (declinata nel 2018, ovviamente con il tema di informazione su tutti i vari supporti multimediali) e di Democrazia, per impegnare tutti  i livelli organizzativi, da quelli locali, a quelli nazionali, includendo, gli organismi provinciali e regionali.
Scopo della mozione particolare "Per la tutela dei giornalisti", era ed è,anche quello di sottolineare l'omogeneità di intenti e di progettualità della Federazione dei Verdi;

sabato 24 marzo 2018

EcoGiboDiario 22-23 marzo 2018 Bici, parchi, psiche e società. un ricordo di Monsignor Romero

Buon giorno e buona primavera a tutti
in forma di diario un po' di appunti   (gli #richiamano ai collegamenti ipertestuali della pagina fb)
#mobilità #ciclabilita #sistemiurbani #economia #verdi #egp #greens
per certi versi un ritorno alle origini; studio, analisi, progetti, proposte e... sopratutto passione e dedizione alla causa, per un mondo migliore, piu bello, piacevole, da vivere.
pensando anche all'economia e al rilancio, tra innovazione tecnologica, artigianato e qualità della vita.
click AUDIO Di bici e mobilità, qualche pensiero Triennale 22 3 2018

assemblea del comitato #nodiscarica  Casorezzo  (MilanoMetropolitana)
buona partecipazione, troppe imprecisioni e uno stucchevole rimbalzo di responsabilità tra chi c'era e chi non hanno invitato (leggi parco e Arluno e MilanoMetropolitana).
stato dell'arte: 
manca il piano regionale rifiuti; 
manca il piano regionale cave, 
manca una visione#ambientale e #ecologista e coerente per progettare il futuro dell' #altomilanese #estTicino
ricordando che la riforma dei #parchilocalidiinteressesovracomunale è "naufragata".
il territorio e i cittadini ci sono; le direttive europee anche.
#eleuthera #volontà
il #parcodelroccolo sarà salvo solo quando#casorezzo dira' no alla tangenzialina e stanziera' due euro per la manutenzione del parco.
fiduciosi. #nonunpassoindietro 
Oggi, 24 marzo 2018, a distanza di 38 anni, ricordiamo

lunedì 26 ottobre 2015

CONTINUIAMO IL CAMMINO VERDE

Questo è il testo della mozione politica che l'assemblea metropolitana milanese ha votato e approvato nell'assemblea di domenica 25 ottobre 2015

MOZIONE POLITICA 
CONGRESSO DI CHIANCIANO 14 e 15 novembre 2015
 CONTINUIAMO IL CAMMINO VERDE … 

La nostra Assemblea si svolge alla vigilia della Conferenza climatica (COP21), che avrà luogo a Parigi, dal 30 novembre al 11 dicembre.
"I cambiamenti climatici costituiscono una delle principali sfide attuali per l’umanità" 
scrive papa Francesco nella enciclica “Laudato Si’ - Sulla cura della casa comune”,
ponendo la questione ambientale e l’urgenza di una reale conversione ecologica al centro del suo messaggio che rivolge a credenti e non credenti, chiamati tutti ad assumere la necessaria responsabilità per ristabilire l’equilibrio tra umanità e ambiente vitale ed operare i mutamenti indispensabili per affermare una vera giustizia sociale globale.
Una svolta epocale.
Parlare di cura e di casa comune significa ribaltare la prospettiva delle cose che contano e che sono alla base della stessa civiltà umana, accogliendo e valorizzando quanto elaborato e proposto dal pensiero filosofico e politico delle donne. “Preserviamo la capacità delle donne di dar da mangiare al mondo” afferma la scienziata ecologista Vandana Shiva”, che lotta da decenni per mettere al bando monocolture, OGM, pirateria dei semi, brevettazione del vivente, che stanno depredando le donne del cosiddetto Terzo Mondo, la loro creatività e capacità innovativa e decisionale. Nella geografia planetaria dei conflitti sociali, politici e ambientali, emerge una soggettività femminile, che mette in discussione non solo il modello di sviluppo economico, ma anche il sistema simbolico di origine patriarcale che lo sostiene. Il futuro del pianeta e dell’umanità dipende in parte determinante da questo movimento e dall’alleanza delle donne con gli uomini nell’orizzonte di un mutamento profondo soggettivo e relazionale. Il messaggio del Papa arriva in un momento in cui le conseguenze drammatiche dei cambiamenti climatici sono sempre di più, giorno dopo giorno, sotto i nostri occhi. Saranno quasi 200 milioni i profughi climatici previsti dall’Onu entro il 2050 che fuggiranno da aree desertificate, carestie e guerre per il controllo delle risorse naturali. La pressione anche sui paesi meno compromessi sarà enorme. Il cambiamento climatico colpisce e colpirà in modo più severo le donne dei paesi più poveri, che hanno il compito di produrre il cibo, nutrire e allevare i bambini e le bambine. Le donne profughe climatiche sono tra i 20 e i 26 milioni, l’80 per cento del numero complessivo. Meno del 1 per cento dei fondi destinati al contrasto degli effetti del cambiamento climatico è riservato in modo specifico alle donne nei paesi più colpiti. Anche in Europa e in Italia gli effetti dell’inquinamento e la crisi ambientale e climatica condizionano negativamente la vita della popolazione e dell’economia. Secondo lo studio “Economic cost of the health impact of air pollution in Europe”, reso noto dall’ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), «il costo economico dei circa 600.000 decessi prematuri e malattie provocate dall’inquinamento in Europa, raggiungevano, nel 2010, la cifra di 1.600 miliardi di dollari», ovvero 1.463 miliardi di euro. Un ammontare che equivale circa al 10% del Pil dell’Unione Europea. Non abbiamo tempo da perdere abbiamo una sola Terra e la dobbiamo difendere! Le nostre storiche battaglie di decenni hanno prodotto e stanno producendo risultati nel campo dell’energia rinnovabile, del consumo del suolo, della difesa della biodiversità e della sicurezza alimentare. Ma sono risultati ancora assolutamente insufficienti, se pensiamo che la grande sfida della conversione ecologica della società e dell’economia ha bisogno di politiche economiche, sociali, urbanistiche e culturali più determinate e decisive per fermare il dramma del riscaldamento globale e delle povertà sociali. Guardiamo con grande attenzione alla svolta impressa da papa Francesco e al ruolo culturale e spirituale che il dialogo interreligioso potrà svolgere sulla presa di maggiore consapevolezza della crisi ecologica del pianeta. Già altre guide spirituali si erano espresse sull’urgenza di cambiare modello di sviluppo per salvare la Terra e il suo futuro, a partire dal Dalai Lama. L’azione culturale e politica dei Verdi italiani nei prossimi anni sarà quella di costruire alleanze nella società per iniziative e proposte comuni tra credenti e non credenti per salvare Madre Terra, perché la lotta ai cambiamenti climatici per una conversione ecologica dell’economia e della società va insieme e di pari passo alla lotta a tutte le povertà, in un mondo diviso tra poveri sempre più poveri e ricchi sempre più ricchi. Oggi la crisi economica e la crisi ecologica sono legate tra di loro in maniera inestricabile. Non si affronta l'una, senza affrontare l'altra. Di qui la necessità di dare voce alle popolazioni più povere e vulnerabili. Essere ecologisti oggi significa difendere l’ambiente ma anche garantire, lavoro, casa, cibo, acqua, salute, istruzione e cultura per tutti i cittadini della Terra. Per questo è indispensabile operare cambiamenti radicali, abbandonare i combustibili fossili e realizzare una vera democrazia energetica, con fonti rinnovabili al cento per cento, entro la metà di questo secolo. Il passaggio dell’Enciclica in cui si afferma che “la tecnologia basata sui combustibili fossili, altamente inquinanti – specialmente il carbone, ma anche il petrolio e, a un livello minore, il gas – devono essere sostituiti gradualmente e senza ritardi” è un chiaro messaggio diretto a investitori, amministratori delegati e leader politici affinché accelerino la rivoluzione energetica verso fonti pulite, al risparmio e all’efficienza energetica. In questa direzione e con questo spirito lanciamo un appello al governo italiano affinché cancelli le norme previste dal decreto Sblocca Italia che consentono le trivellazioni selvagge per la ricerca del petrolio nei nostri mari e nei territori, tutti tra l’altro a vocazione agricola e turistica. Come Verdi italiani apprezziamo la storica decisione di dieci Regioni, tra cui la Campania, dove i Verdi in Consiglio regionale hanno avuto un ruolo centrale nella scelta effettuata, di chiedere il referendum abrogativo delle norme sulle trivelle selvagge approvate dal governo italiano e sosteniamo con forza l’azione del coordinamento nazionale NoTriv. In questi primi due anni e mezzo di legislatura non possiamo non rilevare che il Parlamento italiano a guida centrosinistra e con una consistente forza di opposizione rappresentata dal M5S, che dichiara una marcata sensibilità ecologista, ha approvato provvedimenti (dallo Sblocca Italia che accelera su grandi opere, inceneritori, silenzio assenso, trivellazioni, ad alcuni aspetti della legge sugli ecoreati) che hanno provocato una riduzione delle tutele ambientali e quindi sanitarie e un grave arretramento rispetto all’Europa sulle politiche ambientali. Non dobbiamo dimenticare che i Verdi italiani, ai loro inizi con una piccola, ma significativa, presenza di quattordici e poi di ventuno parlamentari, sono riusciti ad ottenere importanti provvedimenti di legge che hanno cambiato in meglio il nostro paese: la Legge quadro sui parchi, che ha consentito la costituzione dei parchi che abbiamo in Italia è frutto dell’iniziativa e azione politica dei Verdi, così la Legge di regolamentazione della caccia, come pure la normativa sulla biodiversità, sui diritti animali, sulla difesa delle area agricole dalla speculazione dei finti piromani, sugli Ogm, sulle fonti energetiche rinnovabili con il conto energia che ha portato oggi l’Italia ad avere il 38% di energia prodotta da rinnovabili, i provvedimenti nazionali per l'agricoltura biologica e biodinamica (che oggi presenta un aumento importante nelle esportazioni, nei consumi interni e nel numero di aziende di coltivazione e trasformazione), le norme a sostegno delle medicine non convenzionali e dell’omeopatia, la legge quadro sulla mobilità ciclistica, la norma sul libero e gratuito accesso al mare. I Verdi conseguirono questi importanti risultati, grazie alla capacità di confronto, dialogo e convincimento, rinunciando allo scontro ideologico fine a se stesso e privilegiando i contenuti rispetto agli schieramenti e alleanze precostituite. I futuri Verdi dovranno recuperare alcuni elementi fondamentali e fondanti della loro nascita, patrimonio comune della famiglia verde europea, a partire dal confronto programmatico aperto a tutte le forze politiche e sociali per rinverdire la nostra economia e società, rendere vivibili le nostre città, salvaguardare il paesaggio, i beni culturali, la qualità della vita e le relazioni tra le persone. Sulla base di alcuni punti programmatici per noi irrinunciabili, come la lotta ai cambiamenti climatici, a tutte le povertà sociali, al dissesto idrogeologico, alle grandi opere inutili e dannose, alla tutela del territorio e del paesaggio e alla compromissione dei delicati equilibri dei servizi eco-sistemici e alla difesa dei diritti degli animali, i Verdi apriranno un confronto aperto nella società, con movimenti e comitati civici/ambientalisti locali, associazioni, sindacati, forze politiche e gruppi parlamentari di maggioranza, di opposizione e naturalmente con il Governo. In una fase così straordinariamente delicata per il nostro paese e per il pianeta intero, i Verdi italiani sono chiamati ad una forte assunzione di responsabilità che consenta di raggiungere importanti obiettivi per il futuro dell’Italia. Ma la condizione imprescindibile è la coesione interna che porti ad una gestione più ampia e allargata dei Verdi. Riteniamo importante, in un tempo della politica ove tutto è personalizzato e ove i partiti puntano su leadership mediatiche che talvolta sfociano nel modello populistaplebiscitario, dare un segnale diverso. Per queste ragioni proponiamo di rilanciare una gestione collegiale della Federazione, sospendendo l’elezione dei due portavoce, assumendone compiti e funzioni all’interno del gruppo esecutivo composto da donne e uomini scelti dall’Assemblea, prevedendo in questa fase la carica di Portavoce che ha il compito di rappresentare e promuovere all’esterno il messaggio ecologista e verde. I Verdi devono continuare il loro cammino d’informazione, di battaglia in difesa della vita e per la conversione ecologica come tenacemente fatto nella straordinaria battaglia tarantina. I Verdi devono impegnarsi per costruire luoghi di confronto politico e culturale tra tutti gli ecologisti, le realtà civiche, le forze e le migliori intelligenze, per pensare e dare concreta realizzazione ad una società, ove la tutela e il perseguimento della salute e del benessere psicofisico delle comunità e dell’ambiente prendano il posto delle azioni e delle dinamiche basate sullo sfruttamento umano e la depredazione delle risorse naturali, paesaggistiche e culturali del paese. Metteremo al centro della nostra azione politica i territori, promuovendo le donne e gli uomini radicati sia politicamente che elettoralmente. I Verdi dovranno aprire le loro liste ad associazioni, realtà civiche ed ecologiste al fine di eleggere il maggior numero di rappresentanti istituzionali privilegiando quelle alleanze che mettano al centro le politiche di giustizia sociale, dei diritti civili e di tutela ambientale al di fuori di ogni forma di settarismo o estremismo. Siamo ignorati dai grandi mezzi d’informazione, come sono ignorati i temi ecologisti, con un’informazione tutta avvitata nel pettegolezzo, nella politica urlata e volgare, senza proposta. Nonostante ciò, il messaggio ecologista e verde di trent’anni or sono non solo è di estrema attualità, ma comincia ad essere assunto, seppure in modo contraddittorio, nell’agenda politica mondiale. Questo è anche nostro merito. Ed è per questo, che il cammino Verde deve continuare, nella consapevolezza che sarà necessario colmare il deficit di etica della responsabilità tanto in chi governa quanto nella cittadinanza, auspicando e lavorando per quel cambiamento culturale nel Paese che consentirà anche a noi Verdi di avere i giusti consensi e contribuire così di più a cambiare l’Italia. I Verdi sono il simbolo più antico della storia della politica italiana, ma porta un messaggio di cambiamento e di innovazione tra i più attuali, nuovi ed efficaci. I Verdi saranno la forza politica che si batte contro gli egoismi, contro le stragi del mediterraneo e i fili spinati che respingono i profughi, i rifugiati e i migranti costruendo, a partire dall’Europa, politiche di accoglienza, di cooperazione, solidarietà e pace in quei paesi dell’Africa e del Medio Oriente che subiscono guerre, carestie e fame. La nostra visione dell'Europa è un'Europa che costruisce politiche economiche solidali, sostenibili atte a garantire più giustizia sociale e i diritti civili e umani. Per queste ragioni non ci riconosciamo nelle attuali ricette economiche di austerità che hanno provocato tanta povertà e peggiorato la qualità della vita di decine e decine di milioni di cittadine e cittadini europei. In tale senso siamo impegnati insieme ai Verdi Europei per chiedere la modifica dei trattati europei a partire da quello di Lisbona e ad opporci alla ratifica del Ttip –il trattato commerciale di libero scambio tra USA e UE- che mette a rischio la sicurezza alimentare, ambientale e la salute dei cittadini, nonché la tipicità dei prodotti delle terre italiane, compromettendo il lavoro di decenni di molte realtà produttive locali. Lo scandalo Volkswagen, che non è un caso isolato, dimostra quanto una parte consistente del sistema industriale globale opponga una forte resistenza, anche truffaldina, a quell’innovazione tecnologica che consente di abbattere l’inquinamento, creare migliori condizioni di lavoro e di vita per i cittadini. Noi Verdi dobbiamo essere sempre di più la forza politica dell’innovazione e del cambiamento per creare le condizioni di un nuovo modello di sviluppo economico, favorendo il passaggio verso la terza rivoluzione industriale. I Verdi italiani lavoreranno con il partito Verde europeo, di cui sono cofondatori e componenti attivi, per dare forza e impulso alla realizzazione degli Stati Uniti d’Europa, lottando contro i neopopulismi, le chiusure identitarie e nazionalistiche, le visioni di breve periodo, la prevaricazione dei poteri lobbistici, economici e finanziari, seguendo l’ispirazione dei grandi federalisti europei, a cominciare dall’italiano Altiero Spinelli.
Nel ventennale della morte di Alexander Langer, che dei Verdi italiani è stato uno dei principali promotori e fondatori e che per anni ha avuto la responsabilità del Gruppo verde al Parlamento europeo, vogliamo raccogliere con più forza e convinzione il suo insegnamento europeista ed ecologista, pacifista e nonviolento, per ridare vitalità e credibilità politica, culturale ed etica al messaggio ecologista.

"E’ per le ragioni da noi esposte in questa mozione, delle modifiche statutarie proposte e per imprimere nella società italiana una forte svolta del messaggio culturale e politico Verde che candidiamo al ruolo di portavoce
GIOBBE COVATTA,
che ringraziamo per aver accettato, convinte e convinti che lavorerà con noi, mettendo a disposizione la sua grande umanità, intelligenza del mondo e capacità comunicativa, per costruire un’Italia solidale, giusta ed ecologicamente sostenibile"

http://www.verdi.it/