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sabato 31 gennaio 2026

Pgt,art,noice Milano con Minneapolis 31.1.2026

 Sabato 31 gennaio 2026

Santo Stefano Ticino sala gruppi consiliari 




Milano, un punto qualsiasi della città 

Arte, storia, memoria e cultura 

Studenti dal mondo allo IED 

http://gibo7.blogspot.com/2026/01/arte-per-milano-3112026.html



Presidio in piazza 25 aprile contro la presenza di ICE a Milano 
Video quiMilano 











































venerdì 10 ottobre 2025

Assemblea cittadina. Camera del lavoro

 Milano camera del lavoro 

Video quiMilano assemblea 

Intervento di Gilberto Rossi ( VERDI EUROPA VERDE)


Articolo de ilfatto quotidiano 

È gremita la sala Giuseppe Di Vittorio della Camera del Lavoro di Milano per l’assemblea pubblica promossa dal Leoncavallo che porterà alla manifestazione di sabato contro lo sgombero del centro sociale. Sono circa 500 le persone presenti, secondo gli organizzatori.

“L’ingiustificata dimostrazione di forza muscolare con cui è stato eseguito lo sfratto ci ha spinto immediatamente a lanciare le nostre idee al di là dei muri perimetrali del Leoncavallo – ha spiegato la presidente dell’associazione Mamme antifasciste del Leoncavallo, Marina Boer, che ha preso la parola tra le prime -, a cercare un confronto con la città e un riscontro con le realtà al di fuori di noi. Questo è stato da sempre il nostro modo di operare”. Per Primo Minelli, presidente di Anpi Milano, la manifestazione del 6 dovrà essere “la risposta più avanzata della Milano democratica e antifascista. Facciamo appello a tutti, affinché quello del 6 sia un grande corteo unitario, non violento che rilanci l’unità antifascista – ha detto -. Gli appetiti della destra non sono esauriti”. Il Pd sarà presente al corteo con il segretario cittadino Alessandro Capelli, che ha partecipato anche all’assemblea e che invita i militanti del partito ad aderire alla manifestazione.

I militanti del centro sociale Cantiere annunciano però un corteo parallelo insieme ad altre realtà occupate di Milano, che partirà alle 12 dalla piazza davanti alla stazione Centrale di Milano per poi arrivare a porta Venezia, dove partirà il corteo per il Leoncavallo.

“Gli stessi padroni della città che hanno sgomberato il Leoncavallo sono gli stessi che causano la speculazione immobiliare – ha detto una portavoce del Cantiere -, per cui le persone a Milano non riescono a permettersi un affitto”. Infine dai centri sociali come il Lambretta arriva l’appello a non far sfilare “in testa al corteo i politici, ma le Mamme del Leoncavallo”.














mercoledì 17 settembre 2025

Milano. Unimi. Gaza: il Senato accademico approva all'unanimità la mozione

Milano 16 settembre 2025

Gaza: il Senato accademico approva all'unanimità la mozione

L'Ateneo si unisce alle altre Università italiane e internazionali nella denuncia delle gravi violazioni dei diritti umani fondamentali accertate e continuamente reiterate nella Striscia di Gaza.

Il Senato accademico dell'Università Statale di Milano ha approvato nella seduta di oggi, 16 settembre, all'unanimità, la mozione "sulle violazioni dei diritti umani nella Striscia di Gaza"

Di seguito il testo del documento approvato. 

Di fronte al perdurare inaccettabile dell’azione militare di Israele nella Striscia di Gaza e in  particolare alla luce del piano di occupazione militare di Gaza City, l’Università degli Studi di  Milano si unisce agli atenei italiani e internazionali e alle rappresentanze della società civile in tutto  il  mondo, soprattutto tenendo conto della risoluzione dell’11 settembre 2025 del  Parlamento Europeo, nella denuncia delle gravi violazioni dei diritti umani fondamentali accertate  e continuamente reiterate nella Striscia, ivi compreso l’uso della fame nell’ambito di una quella che  ormai si configura come una guerra di sterminio dalle conseguenze di portata catastrofica.

  L’Università Statale di Milano ripudia l’uso della violenza in ogni sua forma. Nel riaffermare sdegno  e condanna per l’ingiustificabile attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, nel reiterare la  richiesta di liberazione di tutti gli ostaggi, fermo restando che ogni persona, popolo e stato ha diritto  alla sicurezza, l’Ateneo ribadisce tuttavia con forza che l’autodifesa non può in alcun modo implicare  azioni di guerra indiscriminate, tali da giustificare, secondo autorevoli istituzioni come l'Alto  Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR), Human Rights Watch, Amnesty  International e la Corte Internazionale di Giustizia, l’uso del termine genocidio. 

 L’Ateneo condanna con determinazione ogni atto contrario al diritto internazionale, quali ad  esempio lo sfollamento forzato, la distruzione indiscriminata di edifici civili e l’impedimento  all’accesso agli aiuti umanitari, nonché l’uccisione di medici, paramedici e giornalisti. L’Ateneo  esprime profonda preoccupazione per il recente attacco alla Global Sumud Flotilla, effettuato con  l’obiettivo di ostacolare il passaggio di aiuti umanitari destinati alla popolazione civile, in chiara  violazione del diritto internazionale.  

Contestualmente l’Ateneo richiama l’assoluta necessità di un immediato cessate il fuoco,  dell’apertura di corridoi umanitari sicuri per soccorrere coloro che necessitano di urgenti cure  mediche e del rispetto delle Convenzioni di Ginevra. Ribadendo la necessità di una soluzione  politica fondata sul rispetto reciproco, l’Ateneo sottolinea l’urgenza di dare piena attuazione alle  risoluzioni delle Nazioni Unite e agli accordi internazionali che riconoscono il diritto  all’autodeterminazione del popolo palestinese.  Ma a poco valgono condanne e appelli se ad essi non si accompagna l’azione. Per questo motivo  l’Università degli Studi di Milano si è attivata concretamente bandendo e assegnando 22 borse di  studio a studentesse e studenti residenti nei Territori Palestinesi – quasi tutti nella Striscia di Gaza – nell’ambito di un’iniziativa nazionale, alla quale ha aderito con convinzione, integrandola con  fondi propri per ampliarne l’impatto e garantire un’accoglienza dignitosa e solidale. Al fine di  assicurare l’arrivo in Italia dei borsisti l’Università si impegna quotidianamente da settimane, di  concerto con le autorità competenti.  

L’Università degli Studi di Milano ribadisce inoltre il ruolo fondamentale delle università nella  società civile: esse sono non solo luoghi dove si costruisce il sapere, ma anche e  soprattutto istituzioni etiche, chiamate a formare coscienze oltre che competenze. Il motto della  Statale - Scientia illuminans dignum – è anche un monito a ricordare che la conoscenza è una  responsabilità: appartiene a chi la usa per costruire giustizia, libertà, dignità. 

Nel solco della propria  tradizione di impegno civile e accademico, improntata a questi principi, l’Università degli Studi di  Milano promuove da sempre il coinvolgimento attivo di tutta la comunità accademica in iniziative  di formazione, ricerca e cooperazione volte alla costruzione di una cultura della pace, della giustizia  e della solidarietà. È in questa tradizione consolidata che si colloca l’iniziativa “La Statale per la  Pace”, alla quale hanno aderito oltre 100 docenti e che vedrà la realizzazione, all’interno dei corsi,  di lezioni aperte al pubblico sul tema della pace declinato nelle forme specifiche delle varie  discipline. L’iniziativa vuole essere un invito a ricordare che la pace non è un concetto astratto, ma  una realtà vissuta in ogni ambito dell’esistenza. 

 L’Università degli Studi di Milano riconosce inoltre che la pace è un’impresa collettiva. Nel  riaffermare il ruolo centrale della cooperazione scientifica e didattica, l’Ateneo ribadisce che ogni  accordo di cooperazione accademica deve essere coerente con i diritti fondamentali, con la  promozione della pace, nonché con i diritti sanciti dal proprio Statuto e dal Codice di Integrità della  Ricerca.   In tale prospettiva l’Ateneo conferma che, stanti le attuali condizioni di grave violazione dei diritti  umani nella Striscia di Gaza – ma anche in Cisgiordania - in coerenza con i sopra citati principi, non  potrà che astenersi dal procedere a nuove stipule o rinnovi di accordi con università, istituzioni o  attori di altro tipo che siano direttamente o indirettamente implicati nelle violazioni attualmente in  essere.   Nel rinnovare l’auspicio per un’immediata cessazione del conflitto in corso nella Striscia di Gaza,  nell’ottica della salvaguardia della vita, dell’identità e dell’autodeterminazione della popolazione ivi  residente, l’Università degli Studi di Milano si impegna infine a promuovere, in collaborazione con  le altre istituzioni accademiche nazionali e internazionali una posizione condivisa a sostegno della  pace e del rispetto del diritto internazionale.

Fonte https://lastatalenews.unimi.it/statale-community




Il mio grazie particolare a tutto il Senato Accademico 

Gilberto R. Rossi