domenica 25 agosto 2024

Viva Las Vegan 2024 Idroscalo di Milano

 Dalla presentazione dell'evento su fb

Come impattare meno sull’ambiente? 

Quali alimenti possono rendere la nostra dieta più sostenibile? 

Cosa significa essere vegani? 

Queste e tantissime altre domande troveranno risposta a Viva Las Vegan. 

Una giornata intera con food stand, talk, workshop e tanto altro ancora dal mondo vegano. Una giornata unica per prendersi cura di sé e del pianeta intero.

Nella piacevole cornice del circolo ARCI Magnolia, nel contesto dell'Idroscalo, iniziativa promossa da Essere Animali e





















Massaggio olistico 








Una conferenza sul benessere animale 





Oltre ai produttori vegan, anche i rifugi 













































E il viaggio! Alla scoperta di una nuova ciclabile, perché la mobilità dolce è una pratica e anche una necessità.
Bello incrociare in Via Tucidide il dipinto di Giacomo Matteotti (qui articolo e video 
 inaugurazione in centro; il dipinto è stato riprodotto 9 volte, per ogni municipio milanese, n.d.r.)








Un po' di video delle scorse edizioni 




domenica 11 agosto 2024

San Siro Stadio Meazza. Una risorsa per Milano. Dalla demolizione alla ristrutturazione, passando dal dibattito pubblico.

 Chi scrive, sostiene da sempre che il tema stadio, fosse una distrazione da pancia, per non approfondire il tema degli scali ferroviari e delle altre trasformazioni urbanistiche; probabilmente ho visto giusto, considerando le inchieste e i sequestri della procura in quella che ormai è nota come "grattacielopoli".

Il tema Stadio, da sempre, richiama a una nuova visione della città.

In attesa dell'evoluzione degli eventi, pubblico un po' di articoli, invitandovi a guardare la data, perchè come cambiano opinione, non è facile ne logico da seguire, se poi, pensiamo che qualcuno aveva pure ipotizzato di fare uno stadio a Sesto San Giovanni, possiamo calibrare il livello.




















Per contestualizzare il livello di trasformazione e neourbanizzazione che sta attraversando Milano, dal periodo preexpo, e le nocive deroghe emergenziali per il grande evento, invito a rivedere questa conferenza sugli ex scali ferroviari milanesi di un po' di tempo fa; ora il villaggio olimpico in Porta Romana è quasi in dirittura di arrivo ed è già sorta la polemica per il futuro studentato d'elitè a mille euro a stanza.

10 agosto 1944 2024

10 agosto 1944. Una data importante per Milano e l'Italia intera, per tutti gli antifascisti, basti pensare che i tifosi del Celtic di Glasgow, se in trasferta a Milano, non mancano di rendere omaggio al monumento ai 15 Martiri partigiani trucidati barbaramente dai fascisti e dai nazisti.



Per la prima volta Ossona ha partecipato alla commemorazione del mattino. Certamente positivo, ma dato che l'antifascismo e le iniziative culturali e istituzionali non sono il "lavaggio" delle responsabilità o vuote etichette. Al post del Sindaco su facebook ho dovuto rispondere così.


Risposta nei commenti al post 

 molto bene. finalmente. ora, seguano i fatto signor Sindaco, vengano allontanati gli autori delle persecuzioni da fasciste, vengano cancellate le scritte e minacce fasciste, e le multe persecutorie vengano stracciate, o fatte pagare ai fascisti che le hanno commissionate. 340 euro piu 80 euro del 7 aprile 2017.   Arriviamo a ossona e alla politica, come verdi abbiamo presentato la proposta di fare un murales dedicato a Lorenzo Pascolutti, partigiano ossonese della brigata Gasparotto, e a Carlo Garavaglia, assassinato dai fascisti nella strage di piazza Fontana nil 12 dicembre 1969; il muro che avevamo indicato e proposto è quello in fronte al murales del gamba de legn. a disposizione per costruire iniziative per far rivivere la memoria storica.   antifascismo è una pratica, si metta la bandiera della pace e della palestina sul comune, visto che c'è un assessorato dedicato, e soprattutto, in democrazia, si consegnino i documenti regolarmente chiesti , tra cui i file audio della legislatura 2014 2019, basta una email.   onore ai 15 martiri, la Milano antifascista non dimentica. e quest'anno aver liberato Ilaria Salis con il voto è stata una grande azione antifascista. Per un Europa dei popoli che dialogano e non dei poteri che opprimono.        

Gilberto Rossi   

European Green Party  Verdi del Ticino   

IL 10 AGOSTO 1944

Gian Antonio Bravin, Giulio Casiraghi, Renzo Del Riccio, Andrea Esposito, Domenico Fiorani, Umberto Fogagnolo, Tullio Galimberti,  Vittorio Gasparini, Emidio Mastrodomenico, Angelo Poletti, Salvatore Principato, Andrea Ragni, Eraldo Soncini, Libero Temolo e

Vitale Vertemati.

Questi i nomi dei quindici antifascisti fucilati la mattina del 10 agosto 1944 in piazzale Loreto dagli sgherri fascisti della Legione Ettore Muti su ordine del comando tedesco e i cui corpi furono abbandonati sul selciato per tutta la giornata, al caldo agostano, come monito alla cittadinanza milanese.

Si tratta di una delle pagine più sanguinose, ma non l’unica, dell’occupazione nazista (con la servile collaborazione dei fascisti della Repubblica Sociale Italiana) della nostra città di cui già in passato abbiamo ripercorso alcune della pagine più importanti e in qualche modo della premessa di quella che sarà la resa dei conti finale con Mussolini e i suoi gerarchi nella stessa piazza il 28 aprile 1945.

#PiazzaleLoreto 

#10agosto1944

Secondo commento 

Giovanni Venegoni - Sindaco di Ossona bene la presenza, finalmente. Anche se non ho visto il gonfalone e la fascia. Ciò detto, il primo link sulla pagina #unitiperossona è del sito della razzista fascista nazista che insulta e fa razzismo. Oltre a tessere le lodi tue e di altri leghisti.  La politica è l'arte di prendere posizione, che tu e la tua lista, avete preso ingannando gli ossonesi e nominando una leghista, non in lista, come assessore al bilancio e... Ad oggi, cosa pagheremo villa Litta dopo il mutuo rinegoziato dal sindaco precedente col marito dell'assessore (che era in cassa depositi e prestiti) nel 2015? Da 4 miliardi di lire, poi 2 milioni di euro a...?  Anche questo è nelle interrogazioni di Cambiamo Ossona come altre richieste e proposte.

Non rispondere in politica è una risposta.

Fuori i fascisti dalla storia, dalla protezione civile, dalla proloco e dalle associazioni ossonesi che ricevono fondi dal comune (come si fa nei comuni normali..).

Ciò detto, mi aspetto per lunedì i documenti già richiesti.

Per gli ossonesi, sapere cosa costa la villa e perché negli ultimi anni si sono letteralmente buttati soldi per fare cadere gli ossonesi, ultimo via Bosi, dopo la pista ad ostacoli di via Piave. 

Ecco, 4 liste di ignavi (nel senso dantesco, come aggettivo) di destra e chi prende e va in guardia di finanza o in corte dei conti a far presente questi vergognosi e clamorosi sprechi, che rischiano di fare cadere le persone?



Dimenticavo... Vista la gestione da fascisti degli spazi comunali ossonesi, verrà pubblicato il bilancio delle feste e cosa è costato al comune l'allestimento e quanto hanno pagato di affitto delle strutture. Come anche, ovviamente, il listino per utilizzare lo spazio, per privati e per associazioni, perché affidarsi al ras del paese, che già aveva provato ad aggredirmi alle elezioni, perché appunto ladro, beccato a rubare, e non ha una procedura uguale per tutti, sai, sindaco, è un metodo fascista. Come è da fascista, che due somari che fanno fare i bisogni agli animali davanti alle case.  Fatti raccontare la merda sulla scrivania del Preside D'Alfonso, padre di @franco D'Alfonso. Tu hai 33 anni, non hai mai visto né vissuto una piazza antifascista, nonostante scienze politiche e il ciò è ancora più significativo. 

Come è fascismo, dare soldi pubblici a privati amici invece che cercare un servizio pubblico svolto dal pubblico


giovedì 1 agosto 2024

Sahara Occidentale: Emmanuel Macron tradisce la posizione storica della Francia

 Comunicato stampa dei Verdi francesi.

È nel quadro di una lettera indirizzata, il 29 luglio 2024, al re del Marocco, in occasione dei suoi 25 anni di regno, che il Presidente della Repubblica ha scelto di distaccarsi dal quadro del diritto internazionale che impone l'ONU di organizzare un referendum di autodeterminazione per sostenere il piano marocchino che prevede un'ampia autonomia territoriale all'interno del regno marocchino. Questo piano ignora quindi le legittime aspirazioni del popolo Saharawi che deve mantenere il controllo del proprio destino.

Per gli ambientalisti la situazione nel Sahara Occidentale è chiara. Questo territorio, considerato territorio non autonomo dall’ONU e da tutte le istituzioni internazionali, non può essere posto sotto la sovranità marocchina senza la costruzione di una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile.


Ricordiamo che la Corte di giustizia dell'Unione europea (sentenze del 21 dicembre 2016, 27 febbraio 2018, 19 luglio 2018, 30 novembre 2018 e 29 settembre 2021) ricorda che il Sahara Occidentale ha uno “status separato e distinto” in relazione al territorio marocchino e che riguarda il diritto all’autodeterminazione del popolo Saharawi.

È in questo contesto che gli ambientalisti si sono opposti agli accordi commerciali tra il Marocco e l’Unione Europea su pesca e agricoltura nel 2021. Accordi che sono stati annullati anche dalla giustizia europea per mancato rispetto del consenso del popolo sahrawi.

Costanti nei nostri impegni per la libertà dei popoli all’autodeterminazione, il rispetto del diritto internazionale, contro il nazionalismo e il colonialismo, gli ambientalisti condannano fermamente questa posizione “individuale” del presidente Emmanuel Macron che va contro la posizione storica del nostro Paese, diritto internazionale e accordi attuali tra il Marocco e il Fronte Polisario.


Di conseguenza e in continuità con le nostre posizioni passate:


Chiediamo al Presidente della Repubblica di rispettare le nostre istituzioni e di far valere la legge sugli interessi economici collettivi e/o individuali.

Chiediamo la rigorosa attuazione degli accordi di cessate il fuoco del 1991 tra il Regno del Marocco e il Fronte Polisario.

Riaffermiamo il nostro impegno per il diritto delle persone all’autodeterminazione.

Chiediamo all'ONU di fare tutto il possibile per organizzare un referendum sull'autodeterminazione nel Sahara Occidentale.

Chiediamo il rispetto delle sentenze della Corte di Giustizia dell'Unione Europea.

Sophie Bussière e Aminata Niakaté, portavoce nazionali

La commissione transnazionale Gli Ecologisti