giovedì 26 luglio 2018

EUROPA- ECOLOGIA – DIRITTI protagonisti del cambiamento ecologista. Roma 9 settembre 2018

Ecco l’appello #CambiamentoEcologista, firmato da tantissimi verdi e non di tutta Italia, che invita a “dare voce a quella parte d’Italia che non si riconosce nei muri reali e immaginari eretti dalla demagogia, dai nazionalismi e dalla disumanità, perché la Storia ha dimostrato che essi non portano a nessuna vera soluzione, ma solo a ulteriori conflitti e divisioni.”  I firmatari invitano anche “Per discutere in modo più approfondito, di ciò che è urgente fare e per coinvolgere le realtà interessate ad avere una forza politica ecologista il 9 settembre dalle ore 11 alle ore 18 a Roma presso il centro congressi Cavour in via Cavour 30/a.” 
PROTAGONISTI DEL CAMBIAMENTO ECOLOGISTA
EUROPA- ECOLOGIA – DIRITTI .
INCONTRIAMOCI A ROMA IL 9 SETTEMBRE                                                                          

Il risultato elettorale del 4 marzo ci ha consegnato un’Italia profondamente e radicalmente cambiata. Un cambiamento culturale, ancor prima che politico, che viene da lontano. Il centrosinistra non esiste più individuato dal suo stesso elettorato come solo centro di potere distante dai problemi, dalle emergenze e dalle ansie della popolazione. Si è determinata una frattura che non potrà essere superata riproponendo antiche categorie politiche. Il governo giallo nero, e non verde come qualcuno definisce erroneamente il governo Lega-M5S, ha dato al paese un pericoloso governo di destra estrema sotto nuove sembianze.   Le risposte date alla crisi globale che ha colpito l’Italia e l’UE in questi anni, hanno destabilizzato la nostra democrazia e minato il benessere, la salute e i posti di lavoro delle cittadine e dei cittadini oltre a restringere le prospettive di uno sviluppo economico sostenibile alla portata di tutti; queste politiche hanno provocato reazioni cariche di rabbia, che danno spazio a risposte semplicistiche, spezzano la coesione sociale, dimenticano valori e diritti, costruiscono muri e aprono la strada a politiche autoritarie e inefficaci.  Le politiche sui migranti e sui diversi, attuate dal governo giallo-nero rappresentano un attacco ai valori universali di civiltà e di rispetto dei diritti umani e per questo è necessario costruire una risposta politica e culturale per fermare in Italia questa deriva valoriale costruendo un’alternativa.
Non si puo’ essere ecologisti se non ci si batte contro la povertà in tutto il pianeta e gli squilibri tra Nord e Sud. Non si può essere ecologisti se non si difende un fisco equo invece di garantire più ricchezza a chi oggi è già ricco, se non si garantiscono i diritti e doveri alle coppie gay, se si usano i migranti come strumento di vergognosa propaganda politica, calpestando il diritto internazionale non garantendo il basilare dovere di chi naviga: salvare i naufraghi a prescindere dal colore della loro pelle e dalla loro condizione sociale. Non basta avere un ministro dell’Ambiente con un buon curriculum se poi si accetta di stare in maggioranza con chi parla di affondare le Ong e costruisce politiche disumane sui migranti. Non si può essere ecologisti se non si pone come priorità la lotta alle ecomafie, un fenomeno criminale che compromette il futuro delle generazione che verranno.
Registriamo un silenzio imbarazzante su una vicenda che riguarda il disastro sanitario e ambientale più grave della storia della Repubblica come quello dell’Ilva di Taranto. Abbiamo chiesto a tutti i ministri di abrogare una norma come quella sull’immunità penale senza ricevere risposta.
Sentiamo il dovere come Verdi che da anni si battono per indicare un modello diverso di sviluppo e per rafforzare la democrazia nel nostro paese, di impegnarci affinché il sogno Verde possa diventare realtà. Puntiamo su nuove generazioni e sulla capacità di chi ha portato avanti i Verdi, salvandoli dal fallimento, di costruire un nuovo modo di stare insieme, meno burocratico che superi il meccanismo delle tessere e che sappia riprendere con forza e coraggio la proposta di un nuovo soggetto ecologista legato alle esperienze civiche, associative e politiche che vedono nella famiglia dei verdi europei il loro approdo naturale. Diventa indispensabile riunire tutti gli ecologisti, volontari dell’ambientalismo, comitati e semplici cittadini sotto un unico riferimento politico.
Il prossimo congresso sarà una tappa fondamentale per costruire questa nuova fase politica che avrà come prima scadenza la presentazione di una lista Verde-ecologista-civica e dei diritti per le prossime elezioni europee. Crediamo sia arrivato il momento di dare voce a quella parte d’Italia che non si riconosce nei muri reali e immaginari eretti dalla demagogia, dai nazionalismi e dalla disumanità. Lo faremo, perché la Storia ha dimostrato che essi non portano a nessuna vera soluzione, ma solo a ulteriori conflitti e divisioni.
Per discutere in modo più approfondito, di ciò che è urgente fare e per coinvolgere le realtà interessate ad avere una forza politica ecologista vi invitiamo il 9 settembre dalle ore 11 alle ore 18 a Roma presso il centro congressi Cavour in via Cavour 30/a. Ognuno di noi è importante e sarà protagonista del cambiamento ecologista.
Per confermare adesione e partecipazione all’assemblea del 9 settembre ed essere inseriti nell’elenco dei firmatari che sarà reso pubblico, inviate email a: cambiamentoecologista@gmail.com
I PRIMI NOSTRI OBIETTIVI COMUNI
Uno dei nostri primi obiettivi deve riguardare le politiche per contrastare i cambiamenti climatici. Pensiamo chel’Europa e l’Italia abbiano bisogno di un “Green New deal”: non basta sottoscrivere un accordo solenne per battere i cambiamenti climatici e i loro effetti devastanti. Bisogna interrompere il flusso di denaro pubblico verso le fonti fossili e i settori inquinanti; c’è bisogno d’investimenti, di una leadership politica decisa e di una cornice legale ben definita a livello europeo e nazionale.  L’economia circolare deve essere alla base del modello di sviluppo, concentrando gli sforzi nell’agricoltura, industria, nel commercio e servizi. Noi vogliamo anche rispondere alle richieste di azione dei 6 milioni di italiani sottoposti alla pressione di un inquinamento grave, a coloro che vivono ogni giorno la contraddizione fra un lavoro e la salute, che soffrono per la mancanza di servizi adeguati di mobilità, di qualità delle loro case e dell’ambiente e che si oppongono allo scempio del loro territorio. A chi ha idee e talenti, e non sa dove esprimerli.
Pensiamo che l’Europa e l’Italia debbano cambiare decisamente strada in materia di diritti, inclusione sociale e politiche di immigrazione; è possibile rispondere al bisogno di sicurezza di tanta parte dell’opinione pubblica senza cedere al linguaggio della paura. È urgente superare la legge Bossi-Fini, investire risorse e riconquistare il consenso su politiche positive accoglienza, lavoro e inclusione, valorizzando le forze produttive e le esperienze positive sul territorio. L’umanità fa bene, a tutti. I diritti non costano niente, senza diritti si è persone a metà. Ci rivolgiamo a chi ama gli animali e ne protegge i diritti. Dobbiamo lavorare per le rivalutazioni delle pensioni e per un sistema previdenziale attento al futuro dei giovani. Vogliamo uno Stato che li riconosca pienamente, a prescindere dal ceto sociale, dal credo religioso e politico e dall’orientamento sessuale. Una società laica che includa tutti ed escluda l’odio e la discriminazione. Politiche che mettano al centro l’individuo, la sua famiglia, la sua dignità di essere umano, la libertà sul proprio corpo e sulle sue libere scelte. Chi ama i diritti li vuole per tutti.
Vogliamo: togliere il terreno sotto ai piedi delle mafie legalizzando le droghe leggere, per portare alla luce il buon senso; contrastare le ecomafie per difendere le risorse naturali dal speculazione criminale che ruba il futuro; dare più strumenti e risorse alle norme sulla confisca dei beni delle mafie e al loro riutilizzo sociale. Vogliamo uno Stato che dia realmente voce alle cittadine e ai cittadini favorendo l’attivazione di strumenti referendari e di iniziativa popolare rafforzati, a tutti i livelli istituzionali, eliminando gli attuali ostacoli al pieno esercizio dei diritti politici e di cittadinanza, uscendo dall’imbroglio di una democrazia in rete fittizia. Vogliamo allargare i diritti costituzionalmente garantiti, inserendo anche il diritto ad un ambiente sano e pulito. E garantire che le proposte che vengono dall’iniziativa della popolazione siano ascoltate, dibattute nel paese e nelle istituzioni e possano diventare legge più facilmente.

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