venerdì 28 luglio 2023

In Regione Lombardia. 3 giorni, era il... 2004, e siamo al 2023

 Ci potrei scrivere un paio di romanzi, una decina di saggi, dalle stalle alle stelle, dall'università ai campeggi, dai presidi alle commissioni, dagli incubi ai sogni, di idee e progetti e..

Di nuovo in presidio contro la caccia, di nuovo notti insonni a studiare leggi e regolamenti.

Solo foto, come emozioni, incontri e scontri (metaforici).

Video 


In consiglio regionale, per QuiMilano (Teleambiente) 

Gennaio 2014, una decina di mail, 7 plotoni antisommossa e.. 2 persone. 

"Guardate, io le mail le mando, il motivo è nobile e necessario, la normativa europea non è un mio pensiero, è il nostro riferimento. Vado nel pubblico a registrare"

Gilberto, puoi filmare il mio intervento? 

Certo, un dovere, son qua apposta. 

Quando iniziai a frequentare la regione, su mandato dei Verdi di Magenta, era il 2004. Era una sorta di stage antelitteram, mi dividevo tra scienze politiche, dove dopo le lezioni, chiedevo consigli e suggerimenti ai prof, loro mi chiedevano della regione e.. Poi, la parentesi da Capogruppo verde a Ossona, le elezioni metropolitane, fare la lista, essere il verde più votato, con più voti in assoluto, ma col voto ponderato, il plebiscito dei piccoli comuni non mi elesse. Poi, di nuovo l'ufficio in palazzo Isimbardi, dopo la parentesi in via Fiamma e poi in via Ampere. 

Io voglio solo dire una cosa. 

GRAZIE. 

Grazie, perché il sostegno, le speranze, di tutti gli ecologisti, dei cittadini, dei comitati, degli attivisti e semplici cittadini, lo sentivo palpabile. 

Grazie Verdi.

Avanti 

Vostro umile servitore 

Gilberto Riccardo Rossi, Gibo per tutti 












































domenica 23 luglio 2023

Bici e Parigi. Merci Anne

 Il testo e la foto sono di Omar di Felice, il grazie nel titolo, è il mio, per Anne Hidalgo maire de Paris (Sindaco di Parigi) 

“PER IL CAMBIAMENTO CI VUOLE TEMPO”.

Poi torni a Parigi, solo 3 anni dopo l’ultima volta, e ti cadono gli occhi: me ne avevano parlato di quanto fosse cambiata la mobilità, ma vederlo con i propri occhi fa un altro effetto.

Interi viali in cui lo spazio per le auto è stato ridotto ben oltre la metà in favore di larghe piste e corsie ciclabili.

Ora le auto, quasi ovunque, hanno una corsia stretta riservata a loro mentre ciclisti e pedoni hanno la gran parte dello spazio delle strade a loro disposizione.

E parliamo di una città con alto livello di traffico, in cui le persone si spostano con ogni mezzo possibile ma che ha capito quale sia il futuro a cui bisogna tendere.

[EDIT > Tra l’altro ho notato solo ora che l’unica auto che si vede in foto ha la targa italiana 😂. Il vizio di girare in macchina non ce lo leviamo neanche all’estero]

Aggiungo, che prima di ridurre le corsie per le auto, Parigi, ha promosso la mobilità ciclabile con incentivi economici a chi usa la bici, ha un trasporto pubblico efficiente etc etc, dopo queste "proposte", hanno tolto le macchine.

Trovate le differenze con le policy della destrarose' di Milano, e le sue tasse, da ecopass ad area c, al nazismo classista gentrificatore di area b (uso il termine nazismo, perché si tratta di una discriminazione totalitaria verso chi non risiede in città). 

sabato 22 luglio 2023

Notangenziale è cura del territorio. 22.7.2023

 I no tangenziale, sono andati ancora in Europa, passano le legislature, ma questa è un altra storia, una storia Europea, una storia ecologista, che ha il suo eco dai Pirenei alle Alpi, dagli appennini ai fiordi norvegesi.

Quella che vi propongo oggi, è un semplice pomeriggio, a ricordarsi chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo andare, e soprattutto, come ci vogliamo andare, con i mezzi pubblici o in bicicletta, anche in macchina, ma certo, non in tangenziale. 


Ci fu un campeggio, un campeggio sull'ipotesi del tracciato del mostro d'asfalto, ci fu la riscoperta di luoghi ricchi di storia e di leggende, ma questa è un'altra storia. 

Anzi, a pensarci, quel che vi sto raccontando non è una storia, ma un prendersi cura, un salto quantico, che va da 2000 e passa anni fa, all'epoca di San Carlo Borromeo, per arrivare ai primi anni 2000 e a questo pomeriggio, del 22 di luglio. 

Parlino le immagini, di due passaggi, prima e dopo il mezzogiorno. 

Un antico sarcofago, posto a far da passaggio, per far "scavalcare" due "fontanili", e non disperderne il flusso d'acqua. 


Aggiornamento di domenica 23 luglio 

Pubblico un testo di un bravissimo storico, vera memoria del territorio. Grazie A. B. 

Il busc di Strii è così denominato perché per tradizione si riteneva che vi si radunassero le streghe dei Borghi vicini in realtà questo fatto dovrebbe essere spiegabile con due affermazioni. La prima è la presenza di un vasto appezzamento di bosco con radure che sin dall'antichità venivano collegate in qualche modo ai culti druidici e quindi poi per estensione nel Medioevo alle streghe. Il secondo motivo è la forte presenza oggi come un tempo di alberi di Sambuco che sono anch'essi legati alla tradizione che vuole le streghe protagoniste di pozioni e malefici. Per quanto riguarda la visita di San Carlo Borromeo nel territorio che interessa anche il bosco di cui abbiamo parlato è quella del 1581 Ovvero la quarta visita che San Carlo compì nel nostro territorio punto nello specifico è quella visita fece tappa personalmente all'oratorio di Castellazzo de' Barzi che non a caso ad oggi porta il suo nome ma che all'epoca era una struttura molto antica ma fatiscente dedicata a San Salvatore e che San Carlo Borromeo promosse nel suo restauro. Gli abitanti di conseguenza ride dedicarono la chiesa alla figura di San Carlo Borromeo non prima del 1610 anno della sua canonizzazione. 
















giovedì 20 luglio 2023

RICORDI GENOVA 2001. Testo teatro G. R. R.

 Ho scritto anche testi teatrali

Questo per uno spettacolo all'IDEAL di Magenta del luglio 2008 (da qui, nella conclusione, la riflessione a 7 anni, ora 23). 

Da 6 miliardi, ora siamo in 8 miliardi sul pianeta, gli equilibri. Geopolitici sono molto cambiati, ad esempio, i BRICS ora sono quasi, quasi, il g7, il resto è noia e sterile propaganda. 

Gilberto Rossi   20 luglio 2023 

A chi c'era e non si arrende 

ricordi genova luglio 2001. testo per spettacolo teatrale all'IDEAL di Magenta, promosso da Punto Rosso 19 luglio 2008

il luglio del 2001

moltitudini di persone accorse nella città ligure, la città dal centro storico più grande di europa. una città violentata dalla follia megalomane di un piccolo uomo e dei suoi 7 amici. In 8, autodefinitisi grandi. Grandi nei danni che hanno inflitto al mondo e che vogliono ancora infliggere al mondo, ma così piccoli di fronte a quella moltitudine di persone che è giunta da tutto il mondo per dirgli che loro sono 8 criminali e noi 6.000.000.000, sei miliardi di uomini e donne, anziani e bambini che chiedono giustizia, chiedono dignità, vogliono dignità, stanchi della schiavitù e della menzogna. Schiavi di un economia che brucia migliaia di tonnellate di generi alimentari per tenere alto il prezzo degli alimenti, con la scusa che se no, non c'è mercato... le arance in sicilia, pomodori in abruzzo e meridione... solo per guardare in casa nostra... maree di cereali convertiti a carburanti per vedere l'ultimo vizio dei potenti, guerre e guerre, per il potere e affamare.


e tornano alla mente quelle giornate


la gioia dei social forum, forum, insiemi di persone e genti da tutto il mondo, dai cattolici agli anarchici, socialisti, missionari, comunisti, la rete lilliput, ambientalisti, premi nobel, i pink, le bande, le associazioni, etc.. etc...  la MOLTITUDINE come venne in seguito chiamata.. impossibile elencarli tutti, e poi migliaia e migliaia di persone

giorni intensi, dibattiti e convegni, il contaminarsi di culture e di informazioni

prendere coscienza che la sopravvivenza della specie umana, passa dai contadini indiani che lottano per salvare i propri semi dalle multinazionali americane, come ricorda vandana shiva, che la nostra salute è minata da multinazionali che inventano malattie per vendere farmaci.. scoprire che la nostra pasta viene fatta con grano modificato dall'argentina, che è tutto un inganno


genova, quei giorni

credevi nella democrazia

trovasti uno stato di polizia


e ora sai, dopo quelle lacrime da lacrimogeno e amarezza, che la giustizia non esiste per chi non è tra i ricchi


hai preso coscienza

niente e nulla sarà più come prima

hai visto il tuo stato uccidere


hai visto costringere un povero cristo uccidere un altro povero cristo


chissà se poi è stato quel carabiniere nella camionetta e non qualche graduato, comandato dalla cabina di regia del fascista fini presente a genova


il macellaio de gennaro, fu promosso anche da prodi


quando si picchiano i deboli, i potenti sono sempre contenti


il teatrino dei ds, "contestiamo o forse no, aspettiamo e vediamo, vediamo e aspettiamo, gli 8 criminali ma non andiamo in piazza che c'è sempre qualcuno che non comandiamo"


ma la gente c'era


venerdì l'omicidio di Carlo


sabato 200.000 - 300.000 impossibile contarli, le federazioni giovanili dei ds che disobbediscono alla segreteria nazionale e arriavano anche loro, i greci, gli inglesi e francesi, i turchi, i curdi, gli indiani, anche gli americani a contestare il loro presidente criminale...


scusate non possiamo dimenticare


anche te, anche voi, non potete, non dovete dimenticare


questa è la nostra storia, la storia di tutti


ancora non sappiamo chi è stato ferito o ucciso..


dopo 7 anni arriva una finta condanna per i poliziotti incriminati


strano tempismo, giusto a inizio settimana dell'anniversario


 


quanta rabbia in fondo al cuore


credevi nella democrazia


hai compreso che è solo uno stato di polizia (alla diaz, alla bolzaneto.. torture e violenze di regime)


ora sai. ti sei svegliato dal sonno della televisione, del cabaret serale e del pallone domenicale


va sempre peggio, dalla sanità al lavoro, ricatti su ricatti


non dimenticare vuol dire tornare a parlarsi, affrontare i problemi quotidiani insieme, non scappare dietro a gran premi e soliti scemi, parlare, confrontarsi, crescere e organizzarsi


 


genova è stata quella violenza dello stato, diretta, la stessa violenza che vediamo oggi sui posti di lavoro, dalla cassiera dell'esselunga malmenata all'ennesimo morto sul lavoro, alla mafia della sanità che uccide, alle grandi opere inutili ai cittadini ma utili alla mafia, e ormai che differenza c'è.


genova è stata la conferma


prima napoli e il sigh centrosinistra, poi genova e il centrodestra


si è fatta l'abitudine? non penso


è solo questione del loro potere


 


 


genova


la rappresentazione della realtà


un'attenta regia, dai giorni precedenti, direttori di telegiornali che per guadagnare la scena si spediscono lettere e proiettili, la farsa mediatica che monta.


Utili idioti e idioti utili, la complessità degli avvenimenti e avvenimenti complessi, di difficile comprensione, ancor più interpretazione.


una preparazione alla manifestazione?


due preparazioni alla manifestazione?


moltissime e differenti preparazoni alla manifestazione


dalle torte fatte in casa dalle anziane, a palestre per picchiatori in divisa e l'abbruttimento dell'uomobestia, da cene vegane e approfondimenti etici a prove di teatro della resistenza e di nuova solidarietà, da scambi di opinioni e prese di coscienza a premeditare la vecchia delinquenza che si dipinge sempre come nuova ed eccezionale ma è triste realtà, lo stato che non si lascia discutere e affonda i suoi colpi, un nuovo omicidio, servizi segreti in piazza, non possono sbagliare nulla. qualcuno dovrà morire in piazza alimonda, questo è il tranello e ci cascheranno.


2001 nessuna odissea nello spazio, solo il solito strazio


da fine giugno la tv nazional popolare commerciale e i giornali degli industriali, ormai tutti, terminata la stagione degli editori progressisti, sono in preda a chi la sparge di più, merda su chi pensa da solo, chi non si arruola nelle 2,3 correnti preconfezionate.. da "loro sono quelli che hanno i soldi e fanno ricchezza (la povertà, le guerre, lo sfruttameto, lo dimenticano sempre...) ed è giusto che decidano loro... saranno mica 2 pezzenti comunisti sconfitti dalla storia che li potranno fermare", passando da "bhe vede, noi non è che siamo contro, sa, noi, vogliamo, aspettiamo, vogliamo vedere cosa decidono e poi valuteremo se indire una grande manifestazione, sa è una piazza, un momento difficile", rieccheggia la cantilena di d'alema a qualche dichiarazione sulla stampa locale alle prese con parrocchie e preti missionari... mica possiamo tacere di questi preti pensa il regista.. e gli altri? altri chi? dai qualche dichiarazione ad effetto, della serie per ogni dichiarazione di esponenti dei "movimenti e cittadini autorganizzati in associazioni" la stampa riesce a farne emergere 29 distinguo in 2 secondi


la cabina di regia va alla grande, sai, le esperienze! Cile, sudamerica tutto, spagna, grecia, italia, germania nazista etc.. i metodi son sempre quelli.. la dittatura da stabilità, sai se poi qualche cretino pensa che è democrazia, allora la dittatura è salva.


 


le voci della gente, di quell'universo variegato fatto da comitati di base, sindacati, associazioni, cattoliche, pacifiste, ambientaliste, terzomondiste, le comunità in lotta per l'indipendenza e la dignità, anarchici, radicali, socialisti, comunisti, progressisti, di tutto il mondo non hanno un microfono che amplifichi la loro voce... ma si sentono nell'aria e tra la gente, nei discorsi per strada, i muri si colorano, appaiono appelli a raggiungere genova... ma la demenza di massa detta tv, niente. poco importa, le persone in piazza ci saranno


alcune voci del variegato arcipelago che si muoverà verso genova


"noi saremo in piazza per dar voce a chi voce non ha, a quei 6.000.000.000 considerati come merce e materie prime, anzi ancor meno, il petrolio, diamanti etcetera non li lasciano morire, gli umani si"


"coi nostri colori e la nostra gioia di vivere renderemo ridicoli quegli 8 criminali, chiusi fuori dal mondo, perchè il mondo siamo noi"


"la nostra genova sara 3 giorni di dibatti, assemblee, 3 giorni di studio intenso e affascinante per conoscere e comprendere a fondo il mondo, prima che quegli 8 lo mandino definitavamente a fondo, come già vedete"


"noi saremo a genova per dire che lor signori non sono ben accetti, chiusi nella zona rossa, noi oltrepasseremo la zona rossa"


altri non dicono nulla... molti vengono fermati ad ancona, sono i greci che arrivano con varie navi, si sa, in grecia il movimento è forte, è ancora vivo il ricordo della dittatura. siamo a mercoledì. il loro spettacolo sta per iniziare


 


secondo voi dove arriva il dibattito? all'ultima frase e a quelli che non parlano. cresce l'allarmismo.


il venerdì prima e poi il martedì questi grandi capi dell'informazione si fanno recapitare buste con proiettili e appaiono in tv per criminalizzare... copione già visto ma chi segue veline, calciatori e grandi fratelli come fa a ricordarsi la storia di 20 anni prima, a scuola mica la studi!! perchè? altrimenti pensi ed è il pensare, il poter pensare che infastidisce gli 8 grandi e i loro servi.


giovedì inizia il contro forum, promosso da migliaia di associazioni, seminari e laboratori di approfondimento sulle problematiche del pianeta e di chi lo abita. La sera grande concerto di manu chao e molti altri.


venerdì. assemblee, dibattiti, seminari, lezioni etc...


e poi, come un novello venerdì santo ecco un'altra crocefissione, un giovane ragazzo, sacrificato agli altari della repressione di uno stato di polizia che non ha più bisogno di fingersi democrazia.


saranno le 3 come per cristo? ma, la vita è spirata, le notizie che giungono sono confuse... ricordo ancora quando appresi la notizia.. per radio, era una notizia incerta, "un giovane ferito a terra, un lago di sangue, aspettiamo a dire di più",


"aspettiamo a dire di più, attendiamo conferme" e incominciava nella testa una lunga serie di domande.. non si può morire per esprimere un'opinione, cazzo, da quando sono al mondo la polizia non uccide più, ma come???


 


e li, rabbia? odio? paura? tensione?


è la realtà, è il posto dove vivo.


hanno ucciso un ragazzo


 


non ci credo, non ci voglio credere, ma si che è un brutto sogno, è uno scherzo, non può essere vero.


 


venerdì sera a cena.. ma mica vorrete andare a genova la polizia uccide, non senti la radio, non senti che dice? la madre apprensiva, giustamente apprensiva, vuole convincere il figlio.


il figlio pacato le risponde "ma è quello che vogliono, è per questo che dobbiamo essere ancora di più, si, lo so che hai paura, è normale è questo che vogliono metterci in testa ma noi saremo tanti, tantissimi"


alle 6 di mattina fuori dalla sede provinciale dell'arci di Parma ci sono una decina di pulmann, l'associazionismo parmense, gli scout etcc. prima cattiva notizia, dei 3 pulman dell'arci uno è stato cancellato, la sera prima in una quarantina ha dato la disdetta, si tratta di gente con bimbi piccoli... come biasimarli, e poi una buona notizia, le signore di un circolo hanno preparato teglie di crostate per tutti... terribili parmensi pur di non dar soldi al potere, parmalat o barilla, si son fatte 3 giorni a cucinare per tutti..


l'aria che respiro alla partenza è strana, come una gita ma con più consapevolezza


parte il viaggio, sosta nel tragitto, si arriva a genova, non si vede polizia... strano.. la vedremo dopo


i pulman ci lasciano vicino allo stadio e via, la città è un'oceano di persone, di bandiere, di colori.


ancora assonnati a cercar focacce e curiosare in giro


la città dipinta dalla tv, chiusa e infastidita dai manifestanti non esiste, sono tutti gentilissimi, i sorrisi si sprecano.. e già ti vien da pensare che un mondo migliore sta già iniziando..


manifestazione con partenza alle 14, ma sono appena le 11 e già ci incamminiamo perchè continua ad arrivare gente e la piazza del concentramento è già stracolma... si va a passo di lumaca...


lungomare... vedi le prime devastazioni di questo stato di polizia, recinzioni alte 5 metri, strade divelte dai carabinieri per creare trincee.. ci si chiede il perchè.


spettacolo iniziato. inizia la dittatura, inizia la mattanza. basta parole. il singhiozzo non mi fa scrivere... foto c'è ne sono


ognuno guardi, ognuno comprenda, ognuno ricordi


 


da allora non credo più


non credo più in quel che mi dicono, in quel che mi mostrano


 


voglio comprendere, voglio capire


 


no.no, noooooo


rimane solo un grido straziante


la gioia della preparazione della manifestazione è dissolta


 


hanno vinto loro


non si è parlato di proposte e soluzioni per fermare la fame nel mondo, il surriuscaldamento planetario, le guerre, i genocidi e i mille e più problemi che sconvolgono questo povero pianeta.


no. hanno parlato solo di violenza


e noi


siamo umani e ci siam cascati


a 7 anni ricordiamo, giustamente, la mattanza e le carneficine della diaz e della prigione di bolzaneto, ma ci stiamo dimenticando quasi i perchè... cosi vogliono loro... noi li ricordiamo ma effettivamente è poi difficile parlare di soluzioni e proposte alternative per la salvaguardia della e dell'umanità quando si hanno negli occhi immagini di terrore


 


genova libera


genova libera


Genova 



martedì 18 luglio 2023

on line tutte le commissioni consiliari del Comune di Milano!!

 Repetita juvant e chi persevera vince, poi, se a questo, ci aggiungi i dati di fatto e la perseveranza degli ecologisti , i traguardi si raggiungono.

Da quando siamo tornati al governo a Milano, con 3 consiglieri comunali, e un assessore, non passa commissione, in cui non abbia chiesto, ai vari Presidenti e consiglieri comunali, se potevano chiedere di conservare il video della seduta e lasciarlo on line, per poi, poterlo rivedere con calma e se necessario studiare i documenti portati.

L'evento che ha cambiato tutto, si è verificato il 12 luglio; in occasione della commissione congiunta, società partecipate del comune di Milano e commissione mobilità; ringraziando sua Eccellenza il Prediletto, già Onorevole, Già Presidente di Legambiente Lombardia, e storico Consigliere Regionale dei Verdi, che aveva invitato il Prof. Jimmy Pasin e altri del territorio del Ticino (parco del Ticino e comuni della vallata del Ticino) per parlare della Brughiera, lì, vicino alla dogana Austro Ungarica di Tornavento, un luogo che sa di magia, storia, natura e alchimia, dove fù il confine di due imperi. 

https://www.exdogana.it/ (in memoria dei trisnonni) 

Dal giorno prima, tra le varie chat di Legambiente, Viva Via Gaggio, Verdi, Bicipace e un altra decina, c'era l'invito a seguire la commissione.

Ovviamente, noi Verdi non ci facciamo mancare nulla, e in contemporanea, alla Camera dei Deputati, c'era il nostro portavoce nazionale Angelo Bonelli, che interveniva nel question time, contro l'assurda legge ligure che consentirebbe di costruire in prossimità dei fiumi, per la serie, l'ultima tragedia in Romagna (soprattutto nella romagna estense) non ha insegnato niente; quindi, da EcoAttivista diligente, col cuore e la testa già a Palazzo Marino per la commissione, ho dovuto ritardare per poter registrare e divulgare l'intervento del Portavoce Nazionale.

Alle 3 e 18, con qualche minuto di ritardo, riesco a recuperare la commissione e ad allestire una diretta dalla pagina dei Verdi della Lombardia, di cui sono stato il creatore (su mandato dell'assemblea regionale dei Verdi nel 2011 e che da allora gestisco a mie spese, condiligenza senza mai lasciarmi andare a usi personalistici; nonostante nel 2018, Elena Grandi, assunse una società di comunicazione, a 6mila e 500 euro al mese, per due mesi, tentando di farmi cancellare la pagina e idem, un ex m5s o quinta colonna, verde di Legnano, che da neo verde, voleva le password e credenziali; nonostante questi tranelli, i verdi esistono; lo scrivo , perchè giustamente il Prediletto mi ha sgridato pubblicamente, per non aver respinto gli attacchi degli ex radicali, e di altri partiti che ci hanno fatto "entrismo"" e perchè non ho saputo difendere come dovevo e potevo, sia Enrico Fedrighini e Domenico Finiguerra; lo so, Enrico e Domenico, non hanno bisogno di avvocati ne di me, ma i verdi han bisogno di loro e se dal 2009, da Sinistra Ecologia e Libertà, 6 giorni su 7, al telefono rispondo "si, i verdi della Lombardia, chi cerca, dica pure che riferisco", vuol dire, e me ne assumo la responsabilità politica, che ho dato tutto me stesso per i verdi, rinunciando alla mia vita personale, senza vacanze, e rifiutando incarichi, anche prestigiosi, con altri soggetti politici, o in altri ambiti lavorativi;  scusate la digressione, ma capite bene, che se un martedì di luglio, alle 11 e mezza di sera, sono qua, a scriverVi, con gioia, di questa vittoria della democrazia; per dare il giusto ringraziamento, ad Arianna, che si adoperò per rendere pubblcihe le sedute del Consiglio metropolitano, a Sara, Michela, Simone, Roberto e i consiglieri metropolitani tutti; che mi hanno sostenuto in questo mio impegno, in cui, da unico funzionario politico dei gruppi consigliari in Città metropolitana, ho ritenuto di dover fare le giuste pressioni; non per ego, ma per avere i mezzi per difendere il Parco del Roccolo, da una discarica, e il parco sud e il parco del ticino, dalla tangenziale.

Certo, ho usato la sede di Palazzo Isimbardi anche per presentare la mia e della Dottoressa Antonella di Maio (grazie Anto!) Mozione congressuale, l'ho fatto nel salone dove c'è la statua della contessa Taverna; non ci vedo nulla di male. 


Tornando a noi, grazie mille, questo è il video che ho prodotto, riprendendo le commissioni consiliari.; al link sotto, potete trovare tutte, TUTTE le commissioni del Comune di Milano, da inizio consigliatura!


clikkare sotto, per la home page delle commissioni 

https://www.youtube.com/@MilanoCommissioniConsiliari/streams


Grazie di nuovo.

Vostro Gilberto Riccardo

evviva i Verdi, evviva il parco del Ticino, evviva la Brughiera 




domenica 2 luglio 2023

Quasi un diario 1.7.2023

 Un sabato sera nell' #estticino #altomilanese

Tra la gente, con la gente, per la gente

#nottedoro a #Casorezzo comune capofila della lotta #nodiscarica nel #parcodelroccolo (c'era anche la #nottebianca ad Arluno!).

Un passaggio a #robecco per la mitica festa de il Gerusco dopo un pic nic stellato a #castellazzodeBarzi con i #notangenziale, per il #parcodelticino tra sorrisi, studi e riti, all'ombra del #buscdistrii

Noi, si ha l'idea chiara su cosa sia la #transizioneecologica #conversioneecologica

Per l' #economiacircolare nella gestione dei rifiuti (4R #riduci #riusa #recupera #riciclo) e per la #mobilità, migliorare il #trasportopubblicolocale (#intermodalità #bici #bus #treni) e #bastagrandioperesullanostraterra messa in sicurezza delle strade e manutenzione

Grazie a tutti!

Una gran bella serata!

P. S. Aggiungo la foto dell'articolo su #bologna #citta30, un esempio da seguire! (ah, ma allora si può!?)

Diamo le strade agli #umani, ci stupiranno tra danze e partecipazione!

Go Greens