giovedì 18 ottobre 2018

Per una nuova mobilità in Lombardia. Pendolari lombardi sit-in in Porta Garibaldi 18 10 2018

Iniziativa promossa dai comitati dei pendolari delle varie tratte ferroviarie della lombardia.
Sono intervenuti i portavoce dei comitati, delle associazioni dei consumatori, il sen. Comincini e il cons. reg. Bussolati, e sull'onda verde, anche una delegazione dei Verdi di Milano ha preso parte  al sit in.
Ascoltiamo i pendolari
VIDEO comitati pendolari in Porta Garibaldi 18 10 2018

il mio intervento, ponendo l'accento sull'importanza del trasporto pubblico per la qualità della vità delle persone e dell'importanza di ripensare una mobilità e un sistema del trasporto in Lombardia.
Per una nuova mobilità in Lombardia. Porta Garibaldi 18 10 2018


CON I TEMI VERDI LE ELEZIONI SI VINCONO COME IN BAVIERA, BELGIO E LUSSEMBURGO

Il comunicato dei Co-presidenti del Partito Verde Europeo Monica Frassoni e Reinhard Bütikofer In seguito ai successi elettorali dei partiti Verdi in Baviera, Lussemburgo e Belgio

In seguito ai successi elettorali dei partiti Verdi in Baviera, Lussemburgo e Belgio , i co-presidenti del Partito Verde Europeo Monica Frassoni e Reinhard Bütikofer hanno dichiarato:
“Ieri un’onda verde ha toccato la Baviera, il Belgio e il Lussemburgo: i partiti Verdi si stanno affermando come forza vincente, che sia di governo o di opposizione, perché portano proposte credibili sulla trasformazione del sistema economico e dell’urgenza ecologica, hanno una rappresentanza e leadership credibili e plurali, spingono sul protagonismo politico delle donne e su un europeismo intransigente ma riformista.
Questi risultati sono importanti anche per l’Italia in vista delle elezioni europee e della costruzione di una alternativa all’attuale governo di estrema destra: noi siamo infatti convinti che esista uno spazio politico per questi temi anche nel nostro paese.

venerdì 5 ottobre 2018

eco.gibo su Instagram Ecologia, Politica e Cultura

Buongiorno,
Vi segnalo e Vi invito a seguire le mie EcoAttività anche su instagram dove potete trovarmi come
eco.gibo
Ne approfitto per fare un po' di memoria storica sulle ecoAttività di questi anni (ad ogni foto torvate i link per approfondire, con riferimenti ipertestuali o video)

Vi ricordo i miei canali youtube
coerenzaetrasparenza
Gilberto Rossi
VAS Multimedia
cambiamo Ossona

i blog
Gilberto R. Rossi
Gibo nello spazio arte e notizie 
Verdi/cambiamoOssona

lunedì 1 ottobre 2018

Milano #Intolleranzazero piazza Duomo 30 settembre 2018


Una bella giornata per Milano e un bel segnale per l'Italia

da https://milano.repubblica.it

Bambini, famiglie, anziani, militanti o, semplicemente, cittadini che hanno sentito il bisogno di indossare una maglietta rossa per dire basta al razzismo, alla xenofobia, al sessismo e a ogni forma di discriminazione. Piazza Duomo, a Milano, è piena per la manifestazione indetta da Sentinelli, Anpi e Aned contro il clima di odio e intolleranza innescato dalle politiche di questo governo. Lo slogan è: #intolleranzazero e #stophate

click per video bella ciao intolleranzazero Milano 30 9 2018


Una piazza rossa contro l'intolleranza a Milano. Oltre 25mila persone hanno risposto all'appello di Anpi, Aned e Sentinelli che hanno indetto un pomeriggio di protesta contro le politiche del governo. 


domenica 16 settembre 2018

MANIFESTO DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI “INCLUSIONE PER UNA SOCIETÀ APERTA”

In una fase storica e politica in cui sembrano essere andati persi i riferimenti dell’accoglienza, della solidarietà e della promozione delle opportunità per tutti, e in cui la retorica del sovranismo e della paura la fanno da padrona, ritengo importante sottoscrivere e divulgare il “Manifesto dell’inclusione per una società aperta” promosso da alcuni amministratori locali della Regione Lazio e che vede tra i primi firmatari anche il sindaco di Milano.
Come Verdi condividiamo e lo rilanciamo, condividendo gli obiettivi e le premesse del Manifesto: in particolare, i valori della solidarietà e dell’accoglienza e la promozione dell’inclusione e della valorizzazione delle esperienze virtuose sviluppatesi sul territori.
Il link per scaricare il manifesto ed aderire.

G. R. R.
C. Cons. Com. Verdi/Cambiamo Ossona Ossona (Milano Metropolitana)


Cambiamo Ossona/Verdi aderisce, sostiene e invita le forze politiche e civiche a sottoscrivere

MANIFESTO DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI

“INCLUSIONE PER UNA SOCIETÀ APERTA”

venerdì 7 settembre 2018

Per un Cambiamento Ecologista. Roma 9 9 2018

"Sentiamo il dovere come Verdi che da anni si battono per indicare un modello diverso di sviluppo e per rafforzare la democrazia nel nostro paese, di impegnarci affinché il sogno Verde possa diventare realtà. Puntiamo su nuove generazioni e sulla capacità di chi ha portato avanti i Verdi, salvandoli dal fallimento, di costruire un nuovo modo di stare insieme, meno burocratico che superi il meccanismo delle tessere e che sappia riprendere con forza e coraggio la proposta di un nuovo soggetto ecologista legato alle esperienze civiche, associative e politiche che vedono nella famiglia dei verdi europei il loro approdo naturale. 
Diventa indispensabile riunire tutti gli ecologisti, volontari dell’ambientalismo, comitati e semplici cittadini sotto un unico riferimento politico."

Il testo dell'appello e il programma di domenica 9 settembre ai link sotto

martedì 21 agosto 2018

DAL TAV ALLA GRONDA, LE INUTILI GRANDI OPERE di Guido Viale

Da "il Manifesto" di domenica 19 agosto 2018: DAL TAV ALLA GRONDA, LE INUTILI GRANDI OPERE - di Guido Viale -
Ai sostenitori senza se e senza ma delle Grandi opere, che nel crollo del ponte Morandi vedono solo l’occasione per recriminare la mancata realizzazione della Gronda, passaggio complementare e non alternativo al ponte crollato, va ricordato che anche quel ponte è (era) una “Grande opera”: dannosa per l’ambiente e per le comunità tra cui sorge e pericolosa per la vita e la salute di tutti. L’idea di piantare dei pilastri di 90 metri in mezzo a edifici abitati da centinaia di persone e di farvi passare sopra milioni di veicoli era e resta demenziale; come lo era e resta la sopraelevata che ha cancellato e devastato uno dei fronte-mare più belli e pregiati (forse il più bello e pregiato) del mondo: non a vantaggio di Genova, ma per fluidificare il traffico del turismo automobilistico delle Riviera di Levante, così come il ponte Morandi serviva a quello della Riviera di Ponente: negli anni “gloriosi” (?) della moltiplicazione delle automobili.